In questo vivere odierno che chiede sempre più trasparenza occorre che i Della Valle pensino e agiscano di conseguenza.Pertanto con Frey non sopporteremo un secondo caso Toni.Quindi basta dire che”con noi i contratti vanno rispettati”per poi fare un accordo con l’interessato per una cessione molto vantaggiosa, per lui, la stagione successiva.Tenendo conto che il ruolo di portiere comporta una carriere oggettivamente più lunga e che,di conseguenza, Frey ,che è ancora giovane, potrebbe avere grande mercato anche fra una stagione e,quindi eventuali sirene potrebbero tranquillamente aspettare un anno, non cerchi, la proprietà, di fare il dispetto al Milan(come fu fatto per Toni all’inter,per cedere il giocatorel’anno prossimo a condizioni vantaggiose per lui ma mortificanti per la Fiorentina.I tifosi hanno ,purtroppo ,capito che non c’è intenzione di spendere le cifre che occorrerebbero per cambiare radicalmente verso l’alto le sorti della squadra.Di conseguenza ,siccome il costo della necessaria opera di rafforzamento dovrà essere coperto dalla gestione costi/ricavi della società,sarà bene cedere subito,se questa è la volontà del giocatore, il portiere al miglior offerente e intascare una congrua cifra da reinvestire.Questo visto che gli obiettivi ai quali potrà mirare la Fiorentina saranno comunque perseguibili anche con un estremo difensore che non sia quello attuale.Altro discorso sarà queelo di investire un pò meglio le risorse economiche messe a disposizione.Vero sig. Corvino?(chimo in causa solo lui perchè,visto il suo “protagonismo” si ha l’impressione che tenga poco in considerazione le opinioni/richieste di Prandelli il quale un pò per carattere e un pò perchè è pagato molto bene si guarda da entrare in seppur minimo contrasto con il Dt).
Questa è l’opinione di un tifoso che rifiuta i tentativi di essere plagiato,da qualunque parte arrivino. Saluti viola a tutti.
Condividi
Parliamoci chiaro, non vogliamo illudere nessuno, né tantomeno tirare la volata alla società viola. La Fiorentina è stanca, stanchissima mentalmente e fisicamente. La batosta dei rigori ha influito sicuramente sul primo tempo non certo splendido, ed è un eufemismo, della Fiorentina a Cagliari. Poi è venuto fuori, il cuore, il temperamento di una squadra che fino a questo momento ha disputato una stagione sopra le proprie possibilità. Subito dopo la sconfitta abbiamo lanciato un sondaggio che ha già raggiunto un migliaio di voti sulle possibilità di arrivare al quarto posto. I risultati sono improntati al pessimismo (date un’occhiata cliccando qui), ma non tutto è perduto. »» Continua a leggere »»
Condividi
Sappiamo tutti che la zona Cesarini è quella rappresentata dagli ultimi minuti di gioco di una partita in cui spesso viene realizzata la rete che porta a pareggiare o a vincere l’incontro.
Simile alla zona Cesarini ve n’è un’altra che non prende in considerazione i minuti finali di una partita, ma esamina attentamente le fasi finali di un intero campionato. Questa zona potremmo chiamarla senza indugi zona Righini, dal nome della giornalista che per tutto l’anno ci ha quasi ossessionato sulla probabile precarietà della forma fisica delle squadre impegnate in coppa a questo punto del torneo. Non solo, ma la Dottoressa Righini, entrando ancora più nel dettaglio, ha fatto riferimento in modo particolare all’impegno in coppa Uefa della Fiorentina, sollevando dubbi sulla buona tenuta finale della squadra, considerando soprattutto il fatto che i viola non hanno una rosa di “doppi titolari”. La Fiorentina finora aveva ottenuto ottimi risultati ed anche se è uscita dalla competizione europea, è riuscita comunque a raggiungere la semifinale di coppa che ha perso solo per troppa inesperienza.(non solo dei giocatori e dell’allenatore) »» Continua a leggere »»
Condividi
E adesso, dopo tante speranze, è finita l’avventura UEFA. Finita nel peggiore dei modi perchè una squadra “catenacciara” come quella scozzese è riuscita ad imbrigliarci tra le sue maglie ed ottenere così la qualificazione. Un senso di tristezza mi aleggia intorno; purtroppo il calcio è anche questo. Certo, dopo la delusione di domenica scorsa con la Samp, dover assorbire questa, ancora più grande non è facile per noi tifosi , anche se un GRAZIE a caratteri cubitali va ai ns. giocatori che, quanto a volontà e impegno, hanno dato veramente tutto. »» Continua a leggere »»
Condividi
Eppure Corvino avrebbe dovuto sapere che l’attacco viola si sarebbe retto tutto sul potenziale di Mutu e che Pazzini, un pò per questioni fisiche, un pò perché doveva ancora dimostrare qualcosa, non poteva rappresentare il centravanti su cui giocarsi la testa. Il Corvo, in un secondo momento, ha fatto arrivare Cacia, questo è vero, ma come per altri giocatori viola, anche l’arrivo e ” la scomparsa” dell’ex piacentino rappresenta un mistero. D’altra parte la Fiorentina è arrivata là dove le risorse finanziarie le hanno consentito di arrivare, esattamente come si addice ad una compagine che ha stabilito un tetto agli ingaggi e che, non potendosi permettere i Toni, i Gilardino, gli Adriano ecc…. , fa di necessità virtù ed è già tanto che abbia confermato Mutu. »» Continua a leggere »»
Condividi
Dopo l’ultima guerra,che fortunatamente non ho vissuto, il desiderio di tutti era quello di riempirsi la pancia , in barba ai periodi di stenti e di fame appena passati (avevo a malapena l’età della ragione però questo me lo ricordo). La gente , alla domenica , comprava un pollo che finiva arrosto ed era una festa. Poi negli anni le cose sono cambiate e ora si cerca di fare più soldi non per comprare un pollo ,che magari “schifiamo”tutti i giorni, ma per vincere la gara a chi ne compra di più. Così qualche anno fa si cercava di entrare in cl (coppa dei campioni) per il lustro e l’onore che ti dava il parteciparvi. »» Continua a leggere »»
Condividi
E’ stata una buona Fiorentina, padrona del campo soprattutto nel secondo tempo e nei supplementari quando i Rangers hanno riproposto la solita tattica sparagnina per poter andare ai rigori e sperare nella sorte che poi ha dato loro una mano. Però i viola nonostante un possesso di palla molto alto (60%) non hanno mai consentito al portiere Alexander di fare una parata importante. Tanti tiri, quelli sì, spesso finiti fuori. Tante occasioni di possibili segnature, ma se andiamo a rivederci il match non possiamo certo dire che Alexander, rigori a parte, abbia salvato il risultato. »» Continua a leggere »»
Condividi