Soluzioni al momento difficile della Fiorentina? Un’ipotesi praticabile potrebbe essere quella di centellinare maggiormente il turnover centellinando meno, quindi, ogni giocatore. In altre parole: cambiare 5 o 6 titolari per partita, con lo scopo di coinvolgere buona parte della rosa, di certo non aiuta la Fiorentina a trovare una sua identità. Il ping pong tra campo e tribuna a cui sono soggetti alcuni giocatori (Vargas in primis) rende probabilmente più difficile trovare il ritmo partita e pure l’autostima. »» Continua a leggere »»
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Forse sarà l’entusiasmo a caldo per la sua prestazione nella partita appena conclusa, forse qualcuno ci taccerà come sacrileghi, ma Alberto Gilardino ha richiamato alla memoria un certo Gabriel Omar Batistuta. Il nuovo bomber viola ha saputo caricarsi sulle spalle una Fiorentina in difficoltà, proprio come sapeva fare l’argentino. La rete che ha deciso la partita è un gesto tecnico straordinario fatto di forza, ‘cattiveria’, senso del gol. Ma oltre a quello c’è stata una partita da combattente vero, a tutto campo, senza mai risparmiarsi anche in mezzo a tre o addirittura quattro avversari. Nel bel mezzo del turnover di Prandelli, Gilardino è andato oltre alla stanchezza e ha giocato per la squadra, regalandole (oggi è il caso di dirlo) tre punti davvero pesanti. Gila come Bati? »» Continua a leggere »»
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A fare un lunghissimo bagno. Perdere una partita può succedere (anche se noi, per la verità, ce ne stiamo approfittando un po’ troppo:già 2 in 4 partite!), è il modo in cui si è perso che ci lascia di stucco e non può essere accettato. Se, miracolosamente, eravamo usciti indenni nel primo tempo, il punteggio poteva assumere valori tennistici nel prosieguo della gara (anche se sarebbe cambiato poco, ormai). La mancanza di reazione, orgoglio sotto i tacchi, una abulia completa, sufficienza (a mio avviso) e forse problemi di altra natura di cui non voglio entrare nel merito (Mr. Prandelli saprà, se ci sono, come eliminarli), questi sono, secondo me, i motivi per i quali vengono fuori partite così e su cui è necessario soffermarsi, visto che, come detto anche dall’allenatore, non è la preparazione atletica la causa di questo difficile momento. »» Continua a leggere »»
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