Lettera di un tifoso deluso…

21 mag 2010

Inserito da: Viola
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Mi chiamo simone paggetti , abbonato curva fiesole quindi avente diritto a delucidazione da parte della mia societa’…
innanzitutto ringraziando la proprieta’ dei grandi risultati ottenuti (un anno balordo ci puo’ stare ) e ringraziando il mister
di tutto (io sto per la fiorentina e non per della valle o il mister ) vorrei sapere se la mia societa’ continuera’ l’opera di allontanamento dei tifosi dallo stadio. io non parlo di giocatori che vengono o vanno (per quello c’e’ chi e’ pagato mentre io faccio il lattaio/gelataio!!)
io parlo di politica prezzi vergognosa . vorrei sapere dalla proprieta’ siccome in questi anni ci hanno insegnato che il conto economico e’ importante quanto i risultati sportivi, se 250euro e’ un prezzo equo di mercato per un abbonamento di 19 partite quando con 100 euro di digitale si vedono 38 partite !!! lo stadio e’ perennemente vuoto quindi non c’e’ piu’ nemmeno la scusa di vendere un prodotto (cosi’ si parla del calcio oggi) molto richiesto visto che l’offerta (i biglietti ) supera di gran lunga la domanda. »» Continua a leggere »»


Pace… pace… pace…!

21 gen 2010

Inserito da: mariella
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La campana della polemica è suonata nuovamente a Firenze! D’altra parte non era possibile che se ne stesse troppo in silenzio considerato che in questa città ha messo ormai profonde ed inestirpabili radici.
Io ho sempre difeso i Sigg.ri Della Valle ma, in questa circostanza, mi devo un po’ ricredere perchè. a mio parere, tale polemica è partita proprio da loro con la richiesta di scuse del Sig. Diego al Sindaco per la nota vicenda dei campini, da qui il polverone…Ora, dico io, non sarebbe stato meglio affrontare la cosa privatamente con chi di dovere per cercare di appianare la situazione e solo, in caso negativo, rendere pubblico il problema? Invece, siamo partiti lancia in resta, usando termini duri e pretendendo, come ai tempi dell’800, scuse con tanto di capo cosparso di cenere del Sindaco che poi, sempre secondo me, non può ritenersi responsabile per frasi dette da altri, anche se rappresenta l’Istituzione. »» Continua a leggere »»


La frenata di Corvino e la calcolatrice rotta

In poco più di un’ora Pantaleo Corvino ha spiegato il mo­mento della Fiorentina e del pallone italiano e cosa serve a entrambi per restare competitivi. Metà ds e metà dg, è passato con disinvoltura dal mercato spicciolo alle leggi che governano il nostro calcio. Lo ha fatto con i suoi modi schiet­ti e le sue battute, incespicando un po’ su vocaboli meno usuali come «gentlemen agreement». Ma se la lingua sbat­te dove l’inglese duole, la visione e gli obiettivi restano chia­ri e fluidi: le clausole rescissorie sono quasi pronte. Prezzi fissati e chi vuole andar via, non ha che da dirlo e portare un club in grado di pagare. Addio concetto di bandiera: la Fiorentina vuole tenere i migliori, ma non a forza. Fin qui tutto bene. Meno bene quell’invito a guardarsi indietro anzi­chè avanti. E non perchè si pretenda dalla Fiorentina lo scu­detto, ma perchè è naturale impostare il lavoro per poter salire ancora. E qui veniamo a ciò che non ci torna. »» Continua a leggere »»


I CES4RON1 …

Stamani tira un’aria strana in bottiglieria. Le facce di Giulio e Cesare Cesaroni sono contratte, avvizzite. Cosa sarà successo?! Forse un nuovo amore alle porte, una nuova avventura sotto i cieli della Garbatella. Mah, chissà, una cosa è certa, poveri Cesaroni, stamani ce n’è anche per loro …


Torno subito …

21 apr 2009

Inserito da: checconfusione
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Sabato prossimo dovevo essere al Franchi per timbrare il terzo biglietto stagionale, che ripensando a quando trasferte comprese ne staccavo minimo 20 all’anno mi fa un po’ sorridere. Poi dopo il disastro di Udine ho staccato la spina con tutto, giornali, TV, perchè non mi riconoscevo più nel popolo viola che un tempo avrebbe reagito davanti a tanto sudiciume. Infine il mio prof. stamattina mi ha salvato ficcandoci in mezzo un esame, per lunedì prossimo per la precisione. Quindi sabato niente stadio, niente Roma. Ero quasi contento così, fino a che non ho deciso di tornare a seguire il mio calcio ed ho letto dello striscione della fiesole. Adesso ho una carica nuova, perchè non si può stare sempre in silenzio noi che facciamo chilometri e pure pagando, l’ho sempre detto e lo dirò a oltranza. Adesso ho ancora voglia, grazie a quei ragazzi che anni fa l’avevano già fatta nascere in me. »» Continua a leggere »»


Altro che ultimo scalino …

Sento dire che alla Fiorentina manca l’ultimo scalino, e francamente mi vengono i brividi. Per colmare certi dislivelli c’è bisogno di un ascensore, che permetta di salire molti piani. I dislivelli di cui parlo sono costruiti su denaro, potere, importanza, quotazioni in borsa, interesse mediatico, e l’unico ascensore che mi viene in mente ora come ora è la fortuna, della quale beneficiamo una volta per poi pagare pegno all’infinito. E’ sempre e solo una questione di obiettività. A queste cifre e in questo mondo, a questa squadra non si può chiedere altro. Si è staccata dal marasma della “mezza classifica a vita” in cui navigano Sampdoria, Udinese, Napoli, e scusate se non me ne vengono in mente altre, ma si parla di squadre talmente banali da confonderci le idee. E poco importa se magari quest’ anno qualcuna compirà l’impresa, dal prossimo campionato ripiomberà giù, come NON è successo ultimamente a noi. Mi piace pensare che, all’università, per essere sicuri di un 18 sia necessario studiare da 30. E’ quello che sta facendo la Fiorentina, la Fiorentina studia da trenta e un 18, stai tranquillo, che a casa se lo porta senza dubbio. Poi c’è la volta che va bene e la volta che va male, e arriva anche la volta che va benissimo, e quel campionato arriverà, con lode e una stretta di mano. »» Continua a leggere »»


Fuori dal campo siamo ultimi in classifica!

Tutto da copione, sacrosanto. E’ il destino che ci si rivolge contro, perchè con le viscere fuori niente viene fatto per rimediare, anzi, con le nostre mani ci contorciamo le budella, quasi con gusto sadico da fachiro indiano. Mi scusino tutti per la metafora squallida, ma se così è l’umore, così è anche il pensiero : agghiacciante. Non c’è verso, non riusciamo a stringerci attorno a questa bella creatura che è la Fiorentina, ed a proteggerla. Ritorno qui, dove sono sempre stato, sull’ idea che non vogliamo proprio far decollare le nostre ambizioni. Altrove ci mettono un paio d’anni a tirar su uno stadio, a Firenze ci vogliono secoli per tirar su un consenso unilaterale. Suvvia, si parla della Fiorentina, della NOSTRA Fiorentina, di quella che ha sempre messo d’accordo maschi e femmine, destra e sinistra, atei e cattolici, persino Dante, se l’avesse avuta, sono convinto che l’avrebbe messa in un limbo a parte, nel punto ideale d’incontro tra inferno e paradiso, laddove tutti ne avrebbero tratto godimento. »» Continua a leggere »»