Io sono il primo che dovrebbe stare zitto dopo tutte le critiche che ho rivolto a Corvino e ai DV. E’ chiaro a tutti che si sono create due differenti fazioni tra noi tifosi viola: pro Corvino/DV e Contro Corvino/Dv. Sembra di essre tornati ai tempi dei Gelfi Bianchi e dei Guelfi Neri, chi sosteneva i Donati e hi invece si dichiarava fedele ai Cerchi. I secoli sono passati ma il nostro carattere guerresco e battagliero è rimasto intatto. Ma a differenza di quegli anni , adesso abbiamo una cosa in comune, la paura per un preliminare che si prospetta durissimo. La paura che proviamo deve amalgamarci ora come non mai, non dobbiamo perdere tempo a leggere giornali sportivi cercando la voce:” Marcato Viola” o setire quelle ignobili stupidaggini che vomitano su Sky o su Europa7, non dobbiamo fare paragoni con il mercato di Napoli, Juve, Inter, Genoa. Ripeto, fino ad oggi io l’ho fatto e non ci ho guadagnato niente, anzi…..ora voglio amare la mia squadra senza se e senza ma, e vadano in quel posto i vari Luisao, Ebouè, Guarente ,Brighi, Breno insieme ai loro procuratori, vadano in quel posto i 25 milioni di Melo, vadano in quel poste le divergenze. »» Continua a leggere »»
La partita di ieri contro la Lazio ha confermato che il portierone viola è sempre più decisivo e porta a casa gli stessi punti che Gila e Mutu conquistano con le loro reti. Ieri sono rimasto sorpreso nella telecronaca di Sky di non vedere premiato come uomo partita il mitico Seba, ma forse un bomber fa più presa di un portiere. In queste righe voglio elogiare pubblicamente Frey non solo per le azioni che svolge dentro il campo da gioco (in Italia è sicuramente il miglior portiere del campionato) ma come si comporta da grande uomo fuori dal rettangolo verde. Non voglio pubblicizzare le cose che fa, perchè ne sminuirei il valore, ma posso dire che si dedica con grande affetto e semplicità a persone che sono più sfortunate ed hanno bisogno di una parola e di un’ora di attenzione nei loro confronti. »» Continua a leggere »»
Nel 2003 la Ducati inizia a correre in MotoGp, è amore a prima vista. Il mio cuore comincia a battere per quella moto rossa che, chiunque sia alla sua guida, mi fa sentire più italiano di quanto faccia un italiano su una qualsiasi moto giapponese. Questione di vedute, ovvio, tanto che quando Italia Uno trasmette la Moto Gp è ancora Rossi la star, mentre la Ducati, si, è un fenomeno da baraccone, è simpatica, ogni tanto conquista qualche podio, fa tenerezza. Io invece la sento dentro, mi mangio i cuscini del divano e non demordo, ogni corsa è una mezza disfatta, ma quella moto cresce e alla lunga fa sognare. E mentre comincia a far sognare inizia anche ad essere scomoda, non è più simpatica, non fa più tenerezza, perchè è dietro, ma sta arrivando. »» Continua a leggere »»
Ieri sera guardando le immagini TV ho visto e rivisto le fasi salienti della partita di Torino. Abbiamo avuto moltissime occasioni nitide e Sereni è stato il migliore in campo. Anche Frey ha fatto la sua parte ma se avessimo giocato senza portieri avremmo comunque vinto largamente Quindi la squadra ha fatto a pieno il suo dovere. E allora mi chiedevo, come se lo è chiesto Prandelli ai microfoni di Sky… e se la rovesciata di Osvaldo finiva sul palo e poi fuori oggi cosa si sarebbe detto, quali sarebbero stati i commenti dei soloni del calcio? »» Continua a leggere »»
Finita la giornata di domenica scorsa io e mio babbo ci siamo guardati negli occhi esclamando : “Andiamo a Torino”. Poi vuoi perchè i posti all’ Olimpico sono veramente pochi, vuoi perchè alla fine prevale il buonsenso, ed è giusto che vada chi è sempre andato e ne acquisisce quasi diritto, resteremo a casa. Anzi a casa no, troppa sofferenza, troppi gobbi in giro, interisti, milanisti, questa non è casa, almeno quando gioca la serie A … “Andiamo a Firenze”. Perchè stare a Firenze è stare vicino alla Viola, è girare con la sciarpa al collo senza che nessuno ti guardi storto. »» Continua a leggere »»
Premetto che non sono un giornalista, ma ne ho conosciuti diversi della Rai con i quali ho scambiato diversi punti di vista durante la mia permanenza romana. Uno in particolare, che al tempo curava la redazione sportiva radiofonica, mi diceva che secondo secondo la “dottrina” italiana del giornalismo, il nome straniero pronunciato in radio doveva essere in lingua italiana; anche la pronuncia del plurale di un vocabolo straniero, aveva la sua regola specifica. L’esempio che mi venne fatto fu quello della parola clubs che doveva essere pronunciato club (non clab, né cleb) e comunque senza la esse finale. Mi spiegarono che per difficoltà incontrate con lingue meno conosciute dell’inglese e francese, il giornalismo radiofonico si dettò delle regole.  »» Continua a leggere »»
Domenica a pranzo a casa della mia ragazza. Alle 15 c’è la partita. Non c’è sky. Come si fa? Sono a 13 Km da casa, non posso mollare tutti. Dimenticavo … tutti bianconeri. Mi vogliono bene, la partita si può vedere su internet, poco importa dell’accredito sulla bolletta, poco importa se la fede calcistica ci divide … SEMPRE. Codici su codici, PIN da inserire, non si collega. Passano le 15, niente radio, voglio aspettare, sono sicuro che anche oggi ci sarà il viola sullo schermo, anche se del PC. Tra fiesole e televisione sono anni che non perdo una partita, forse mi ha separato dalla viola solo qualche rara vacanza, se non ricordo male. NON LA VOGLIO PERDERE, sento che sarà una giornata importante, sento che i nostri ragazzi hanno bisogno di tutti, anche di me! E’ andata, ore 15:15, il cronometro segna il tredicesimo del primo tempo. ZERO A ZERO. Pronti via e uno della Reggina va via a Kroldrup, si soffre, però si gioca, mamma come si gioca. Si spinge, sulla sinistra soprattutto. Bravo Pasqual. Poi il Pazzo, come stacca, come insacca … mi guardo intorno, alzo il pugno, strozzo un grido in gola. Un po’ di contegno via … oggi gioco fuoricasa. UNO A ZERO. Avanti viola.
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