Come sarebbe bello se … (lettera aperta al mio presidente)
Buongiorno Presidente,
mi scusi per la mia presunzione. Scrivere queste due righe è un po’ come fare la letterina per Babbo Natale a 15 anni: sai benissimo che la leggeranno solo i tuoi genitori, ma intento la invii lo stesso e, chissà … Le scrivo comunque allora. Le scrivo un po’ amareggiato, non ce l’ho con lei, s’intende, solo un pazzo o un invasato potrebbe avere qualcosa da ridire sul suo operato, cominciamo quindi con un grazie, a lei e a chi le sta attorno, per quello che è stato e magari per quello che sarà. »» Continua a leggere »»
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