Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Lo dice il proverbio, e non allude a nessun doppio senso relativo all’uso gergale fiorentino dell’ultima parola… Non tutte le situazioni si realizzano come si vorrebbe. Una di queste, ormai non ci sono più dubbi, è sicuramente l’esperienza in maglia viola di Daniele Cacia. Seguito per mesi da Corvino, l’attaccante del Piacenza classe ‘83 è stato poi acquistato, in comproprietà , un po’ a sorpresa l’estate scorsa, quando ancora doveva riprendersi dal grave infortunio patito lo scorso anno. Una mossa azzardata, quella del ds viola, come spesso ci ha abituato. 4,5 milioni di euro il costo di metà cartellino, per una valutazione complessiva di ben 9 milioni di euro, niente male per un attaccante 24enne completamente digiuno di serie A e nel bel mezzo di un pesante stop forzato. »» Continua a leggere »»
Mi dicono che ho un difetto : amo la Fiorentina, ma amo anche il calcio, in maniera smodata. E questa passione mi porta a girovagare spesso per stadi che non sono il mio, di qualsiasi categoria. Quell’anno io, ventiduenne, e mio babbo decidemmo di fare un regalo a un nostro anziano cugino e lasciammo una Fiorentina ormai retrocessa a due giornate dalla fine per navigare verso un San Siro vestito a festa. Non era la prima volta che vedevo il Meazza, ma come tutte le precedenti un brivido mi percorse la schiena. Tanto più che si respirava un’aria a me inconsueta, un’aria di vittoria e di euforia, mentre io avevo una spada nel petto conficcata a forza dai vari Mancini, Cecchi Gori, Vakouftsis Georgios, Nuno Gomes, Pierini e compagnia bella. »» Continua a leggere »»
Non risulta tra i convocati neppure per la partita di domani sera. Daniele Cacia rimarrà a Firenze, come è successo anche giovedì. Il 24enne attaccante arrivato a gennaio dal Piacenza ha giocato in maglia viola 6 spezzoni di partita tra campionato (3), coppa Italia (1) e coppa Uefa (2) e non tocca il campo da circa un mese, cioè dal 19 marzo scorso, sconfitta a Napoli per 2-0. Quell’occasione è stata anche l’ultima in cui Cacia è finito almeno in panchina: nelle 5 successive partite per lui non c’è stato posto fra i 18. »» Continua a leggere »»