Mezzo pieno … sempre mezzo pieno

Fiorentina 53, Milan 52, Udinese 50 … Questa doveva essere, a rigor di logica, la classifica alla fine della giornata 31 del campionato italiano di calcio. Questa poteva essere e non è stata. Ma parlare degli insuccessi di altri sarebbe troppo semplice, e gongolarci sui disastri altrui è caratteristica che ormai non ci compete più. Parliamo di noi allora, ma col gusto di andare controcorrente. Parliamo del primo tempo condotto con maestria tattica e mentale, parliamo dell’incrocio dei pali colpito da Montolivo e delle belle incursioni di Gobbi, parliamone, perchè domani nessuno ne parlerà, probabilmente.

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L’insopportabile falso fair play

Nello sconquassato ambiente calcistico dove le squadre non attaccano ma”offendono” e molti giocatori sono bravi con le “palle inattive”(a proposito ho notato un preoccupante interesse di mia moglie alla notizia)risulta sempre più insopportabile l’ipocrito fair play dei giocatori che mettono in fallo il pallone quando un avversario è a terra,fermando il gioco senza che l’arbitro abbia fischiato,salvo poi darsele di santa ragione con falli da codice penale.

Mi domando,ma perchè non si fa rispettare la tanto decantata norma che solo l’arbitro può fermare il gioco in caso che reputi grave la situazione?

Magari si potrebbe penalizzare il giocatore che rimane a terra con 3 minuti di stop a bordo campo(gestiti dal quarto uomo che è collegato via radio con il direttore di gara) se la squadra avversaria mette il pallone in out senza il fatidico fischio arbitrale.

Così si autorizzerebbe la compagine dello, nella maggior parte dei casi,pseudo infortunato a non restituire il pallone agli avversari ma a proseguire nel suo gioco.

Comunque sarebbe il caso di trovare un modo per impedire l’ipocrisia e l’antisportività della quasi totalità dei nostri eroi pallonari.




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