L’orchestrina ormai non suona più, le luci sono tutte spente, il buio è denso come la pece, le scialuppe sono già tutte in mare, la poppa dell’immensa nave si sta alzando in maniera terrificante prima dell’inabissamento finale, tutti vorrebbero fuggire da quella tomba d’acciaio ma le scialuppe sono poche e mal riempite, l’acqua freddissima, mentre il capitano resta eroicamente al suo posto sulla nave ormai segnata…
Fuor di metafora: sono giorni tristi che preludono ad altri giorni grigi; la società è sempre più assente, i programmi sempre più misteriosi, le inquietudini sempre più profonde. Manca un presidente (unica società in Italia e forse al mondo; e la cosa non è affatto così marginale come qualche giornalista “filogovernativo” vorrebbe farci credere…), e si è dimesso persino il “patron” (altrimenti detto “patronnotifoso”… mah…). Le velleità di scudetto di un paio di anni fa sono morte e sepolte dopo che i nostri eroi hanno improvvisamente capito che per vincere ci vogliono i soldini (mavà?!). L’unica cosa chiara è l’autofinanziamento. E qui hanno ragione i Della Valle: da quando hanno parlato di autofinanziamento (o, nella versione politically correct, “equilibrio finanziario”… ri-mah…) hanno sempre mantenuto la parola: non hanno più messo una lira e non hanno più alcuna intenzione di mettere una lira. Quindi cos’è che non si è capito? I soldi loro non ce li mettono più, ok? Ed è per questo che non ci serve più nemmeno un presidente, né un patron (semmai un santo patrono…). Quindi avanti con la finanza “creativa” di tremontiana memoria, che nel linguaggio corviniano significa una mandria di ragazzini di (belle?) speranze al posto dei pochi campioni in squadra. Dopo 16 sconfitte (mi fa impressione anche il solo fatto di scriverlo…) anche un cieco avrebbe visto che a questa squadra mancano qualità e carattere. Quindi, per risolvere questo problemino, cosa si è deciso di fare (stando ad alcune rivelazioni giornalistiche che sembrano molto ben informate…)? Vendere Frey, Mutu e Vargas! E, udite udite, nonostante ciò noi saremo più forti! Quindi, nonostante che si sia continuato a dire, in queste settimane, che la colpa del crollo viola è di Mutu e degli infortuni e che quindi riconosciamo che giocatori come Mutu e Vargas e Frey sono giocatori fondamentali per una squadra come la nostra, noi, secondo una logica davvero stringente, li vendiamo per essere più forti! Mi gira la testa… »» Continua a leggere »»
Ma dove ha trovato Corvino i soldi per questa operazione in extremis? Buona parte del nuovo tesoretto viola potrebbe arrivare direttamente dall’ingaggio che non sarà versato a Mutu in caso di squalifica. A tutela della società, infatti, il regolamento sui casi di doping prevede che un tesserato sotto squalifica percepisca il minimo dello stipendio, ovvero 50mila euro. E nel caso di Mutu il mancato ingaggio del romeno ammonterebbe intorno ai 6 milioni di euro (da oggi al giugno 2012).
Secondo voi la Fiorentina manca di riconoscenza verso il rumeno?
La Fiorentina ci ricasca. Proprio nella stagione in cui sembrava che potesse fare il decisivo passo in avanti, la squadra viola sbaglia ancora una partita decisiva, perdendo l’occasione di agganciare la Juventus e di tenersi attaccata al treno Champions. Certo, niente ancora è perduto, nonostante inizino ad essere tanti i 7 punti che separano i viola dal 4° posto (con la partita con il Milan da recuperare). Comunque c’è da analizzare una sconfitta, la seconda consecutiva in campionato, che sottolinea il momento delicato della Fiorentina. Cesare Prandelli aveva detto, dopo la sconfitta con il Bologna, che certi errori non si sarebbero ripetuti, ed invece, nella partita con il Palermo, i viola hanno regalato ancora una volta un tempo agli avversari che, come i felsinei una settimana prima, ne hanno approfittato per depositare due palloni nella porta di Frey. Nella ripresa la reazione, a dire il vero, c’è stata, ma recuperare due gol in trasferta a Palermo non è facile, e lo è ancora meno se gli avversari approfittano dell’unica occasione a loro disposizione per sigillare la partita. »» Continua a leggere »»
Sette sconfitte, troppe per chi lotta per il quarto/terzo posto, troppe per chi ha in rosa gente come Mutu, Gilardino, Jovetic, Frey e via dicendo, troppe per chi è arrivato agli ottavi di Coppa Campioni. Non si riesce a mettere tre vittorie di fila in campionato, e come ben si vede dalla classifica, la Roma si allontana e chi non ti aspetti, come il Cagliari e il Palermo salgono, mentre il Napoli ha collezionato dodici risultati positivi consecutivi. Qual’è il male di questa Fiorentina che in campionato stà faticando più degli anni scorsi? La rosa corta? Gli infortuni? Le troppe gare da giocare in tre competizioni diverse? La concentrazione spesso svanisce in questa Fiorentina che alterna cose meravigliose a prestazioni o momenti allucinanti. Sinceramente oggi Gilardino era da sostituire e inizio a insospettirmi sulle parole di Castillo:” Prandelli parla poco con alcumi giocatori”…..frase già detta da Pazzini e da Osvaldo….Rosa lunga o rosa corta? Fedelissimi contati o degni sostituti ma ribelli? e Bolatti, non è uno facile…..
Evviva la sosta! Almeno si riprende fiato, in un campionato che non è adatto per i deboli di cuore. Alzi la mano chi non ci stava capendo più niente, chi domenica sera ha guardato la classifica di serie A cercando dove fosse il Lione e poi accorgendosi che, ehm, quella è la Champions!!! Nonostante tutto non possiamo dire che non ci si diverta. Nove squadre in sei punti. Accidenti. E il Napoli del guerriero Mazzarri si addormenta a Catania (0-0 che smuove la classifica), altrimenti sarebbe ancora di più la sorpresa di questo spezzone di campionato. RESUSCITATI. La Juventus è buona a stravincere contro nessuno, e non sempre, ma quando lo fa sulle pagine di Tuttosport sembra che abbia dominato una finale di champions, in realtà il gioco latita, ma Ferrara ringrazia i debolucci di turno (Atalanta), che per quasi 70 minuti sono stati in partita. AFFANNO. L’ Inter contro la Roma fa turnover come giocasse col Figline Valdarno, si adagia troppo sugli allori, ma da sempre la sensazione di poterla mettere dentro in qualsiasi momento, e la mette … come giocasse contro il Figline Valdarno, appunto; e Mourinho in casa non perde da 7 anni, ma si lascia comunque rosicare due punti. »» Continua a leggere »»
L’Italia stenta ancora a farsene una ragione. L’Europa invece ci ha scoperto a poco a poco. Nonostante tutto siamo noi la realtà più viva del calcio Italiano. La realtà viola è fatta sul lavoro e sul sacrificio, sul sacrificio di tutti. La realtà viola cresce, non a dismisura, ma in maniera costante, è una piantina che in momenti di siccità nessuno ha mai smesso di annaffiare … altro che piantina, è un alberello che ha voglia di sfoggiare frutti. La Fiorentina è bella, bella davvero, e Firenze la contorna come il Piccolo Principe sul suo pianeta fa con la meravigliosa rosa rossa che tanto ama. Per questo la gente si agita, si dimena, perchè la protegge, in realtà. Forse nessuno se ne accorge, ma l’anno passato a questo punto della stagione avevamo già abbandonato il pensiero champions, concentrando energie fisiche e mentali sul campionato. Adesso invece la riserva scarseggia, perchè si lotta su due fronti, e come si lotta! Sinceramente mi fa pena la cricca bianconera che continua a mormorare di primo posto in campionato e cammino champions, mi fa pena perchè sono riusciti a mettere quattro risultati in croce, senza mai sfoderare una prestazione convincente. »» Continua a leggere »»
Perchè no. Due a zero e a casa. Sarebbe stato il giusto prezzo da pagare per aver lasciato in panca tutto quel bendiddio. Perchè le spiegazioni apportate da mister Lippi hanno tutto un trascorso di logico e di ragionato, ma la realtà è sempre e solo una : ci sono squadre che hanno un peso politico legato alla storia e al denaro, i cui giocatori andranno a farsi belli al mondiale, magari scudettati o dopo belle figure europee, ed altre squadre che mandano, senza possibilità di opposizione, i propri pupilli a sudare in giro per amichevoli stucchevoli o partite banali. L’ingiustizia è che la nazionale avrebbe dovuto pagare col più clamoroso dei tonfi, con prime pagine di rovina sui giornali e processi nelle televisioni. Invece Lippi è un vincente, la nazionale reagisce, e chissà poi con Iaquinta, Buffon, Chiellini, Grosso, Marchisio, che salto di qualità. Per poi non parlare di Totti! Chissà che bellezza! E’ questo che mi da più fastidio, il fatto che Gila, solo perchè è VIOLA, ha dovuto sudarsela. »» Continua a leggere »»