Problemi nello spogliatoio?

Malumori nello spogliatoio? Sarebbero questi i motivi della prestazione indecente della Fiorentina? Via non scherziamo.  Forse a molte persone fa comodo chiamare in causa le acredini, le frustrazioni, le gelosie da spogliatoio. Mi domando che c’entrano i problemi di spogliatoio con chi è andato in campo Mercoledì sera ed aveva tutto l’interesse a far bene, a dimostrare di meritarsi il posto in squadra e a dare, qualora ce ne fosse stato bisogno, una risposta a chi  lo voleva fuori.
Secondo me, chiamare in causa “i problemi di spogliatoio”  come scusante alla  prestazione indecorosa dell’altra sera all’Olimpico di Roma , è puerile, ingenuo e privo di ogni analisi.
Capisco che faccia comodo a molti  parlare del baco nella mela, è intrigante e stimolante; sicuramente giova ai giornalisti, che trovata l’occasione per finire l’inchiostro nelle penne, ce la meneranno per un bel pezzo , ai giocatori che stanno spesso in panchina, che ora avranno qualche motivo per farsi sentire magari dietro banali interviste ed anche  all’allenatore, che può approfittare di un po’ di chiasso per depistare le ricerche delle cause che lo hanno portato a fare qualche errore di troppo nelle ultime gare. »» Continua a leggere »»


Quando in un 3-0 il risultato è il problema minore…

Qualcuno dirà: non è il caso di fare una tragedia per una partita, che una serata no può capitare. Vero, ma solo in parte. Perchè vedere una Fiorentina così brutta non succedeva da tempo immemore. E per fortuna… Vedere una squadra che alla fine deve ringraziare la sorte per aver perso solo 3-0, dopo una serie infinite di palle-gol per la Lazio contro 0 (zero) tiri in porta effettuati non può non preoccupare. Soprattutto in virtù di alcune considerazioni. La prima: la Fiorentina, è stato detto e ripetuto di continuo, ha speso 50 milioni nell’ultimo mercato effettuando una campagna acquisti, a detta di tutti, eccellente. Quindi si presumerebbe che debba essere meglio della bella squadra capace di conquistare con merito il quarto posto in campionato e la semifinale Champions. »» Continua a leggere »»


I gobbi visti da vicino …

Scusate, ma non ci ho capito niente. Se ieri sera non avesse segnato il Gila giuro che mi sarei messo a piangere. La Juve mi sembrava una corrazzata, di quelle che fanno un gol e poi lasciano girare la palla. Noi eravamo spauriti, forse impressionati, secondo me, dalla differenza di valori e di intensità tra uno Slavia Praga prima esaltato dai giornali e poi sottomesso sprattutto sul piano del gioco, e una Juve forse troppo forte, troppo squadra. Sarà che la serata è iniziata male, perchè appena arrivato in ferrovia, dopo anni tra fiesole e maratona, scopro che si devono rispettare i posti, e il mio è un seggiolino a dieci metri dalla tribuna dal quale bisogna fare cucù tra due vetri per scorgere un pezzo di campo. Sarà che la fiesole è così lontana che non si sente, e i gobbi cantano in dieci, o quindici al massimo, cori da terza elementare (un solo grido un solo allarme …), ma gli va dato atto che fanno casino e un po’ ti brucia. Sarà che noi invece dopo il gol di Nedved un po’ ci afflosciamo, anche se quando lo stadio canta all’unisono “Viola alè” è roba da pelle d’oca. Sarà … ma a me cominciano a tremare le gambe, perchè tutto quello che ho sognato per un’estate stenta ad avverarsi, e io lo vorrei subito. »» Continua a leggere »»


Che li danno … ?!

“Che li danno i bbiglietti?!”

Si riparte da qui, da dove avevamo lasciato, carichi di qualcosa in più, per qualche verso, ma magari anche un po’ più leggeri. E’ come la vigilia di un matrimonio. Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di … VIOLA! Ci danno la carica come si fa con le trottole e noi via, verso una discesa per correre ancora di più … oppure verso una salita, pronti a sbatterci contro, fossanche il più duro dei muri. Si riparte dalle code per fare un biglietto, perchè c’è passione, dalla Fiesole sempre inaccessibile, dalla Maratona esaurita in un niente, dalla Ferrovia che sta per riempirsi e dalla tribuna che si riempirà. »» Continua a leggere »»


Il potere che dà essere umili.

C’è ancora un’ enorme differenza tra i “grandi club” e la Fiorentina, e quella differenza la fanno i tifosi. Continuare su questa linea è essenziale. Siamo un gradino sotto le squadre che lottano “davvero” per qualcosa di importante, ma uno scalone sopra quelle che non hanno niente da pretendere. La nostra forza deve essere l’umiltà, la gioia di vedere giocare la nostra viola ad alti livelli, senza la pretesa di dover vincere ad ogni costo. Questa forza ci ha portato a vincere a Torino e ad un pelo dalla finale di coppa Uefa, ci ha portato al tredicesimo posto della classifica mondiale per club, e quella classifica la fanno i fatti e non i giornalisti. Ad agosto si riparte da zero, sapendo finalmente quale coppa dovremo giocare e quale dovremo salutare almeno per un anno. »» Continua a leggere »»


Pronta la nuova maglia della nazionale …

Nazionale STRISCIATA :

“Grullo chi come me l’ha guardata”


MUTU … proviamo a capirci. Perchè non è umano che dia 12 mln al Chelsea.

Quanto è stato pagato Mutu dal Chelsea? - tra i 25 e i 30 mln di euro, a beneficio del Parma.

Quanto ha giocato Mutu nel Chelsea?! - un’intera stagione, 2003/2004, con 25 presenze in campionato più alcune in coppa, segnando 6 gol in campionato e uno in champions. Nel settembre 2004 viene trovato positivo alla cocaina e a fine ottobre viene licenziato dalla società londinese che smette di pagargli lo stipendio. »» Continua a leggere »»




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