Fiorentina-Inter di Coppa Italia: una notte importante

16 apr 2010

Inserito da: Giulia Vespro
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Era una di quelle serate speciali e importanti .Una di quelle serate dove ti senti in Bilico tra la gioia e la delusione .Una di quelle serate che vanno vissute realmente e destinate a rimanere nei ricordi ,belli o brutti che siano .Il 13 aprile a Firenze c’era quell’atmosfera da possibile impresa .C’era la forza di un Campione adottato da Firenze che lotta contro un male serio e terribile .C’era la speranza di Mister Prandelli di poter regalare una giioia a Firenze in un anno così difficile dal punto di vista dei risultati .C’era l’amore e la voglia di Firenze di poter trovare qualcosa di davvero positivo in questa stagione .C’era la grinta della squadra ,che non voleva regalare a Firenze un’ulteriore delusione .E c’erano gli avversari da sconfiggere con almeno due reti di scarto .Quegli avversari erano lo squadrone di Mou ;gruppo tecnico ,forte fisicamente ma non imbattibile .Se poi si pensa all’impresa di Liverpooòl e a quell quasi riuscita di Monaco ,c’erano tutti i giusti presupposti per sperare bene .La Fiesole come sempre spingeva e incitava la squadra alternando sfottò per Balotelli e Co. ,a cori emozionanti per Stefano Borgonovo ,lì in Fiesole alle spalle di Fabrizio .Stefano è stato cirondato da applausi più di una volta ,ed ha così potuto realizzare uno dei suoi sogni :assistere ad una partita nel cuore del tifo Viola . »» Continua a leggere »»


Ma quante volte dobbiamo rivedere la stessa sceneggiatura?

14 apr 2010

Inserito da: mariella
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Ieri sera amara delusione ma questa delusione che mi porto dentro non è dettata dall’esclusione della Fiorentina dalla Coppa Italia che ha assottigliato ulteriormente le speranze di accesso in Euopa League per l’anno prossimo, infatti giocando contro l’Inter era quasi impossibile pensare di poter fare due goals, troppo forti, troppo tecnici, con panchina zeppa di campioni, insomma troppo tutto . La delusione deriva dal solito difetto che la Viola ha mostrato in questo campionato ed nuovamente evidenziato ieri sera: quante partite, alla nostra portata, buttate al vento perchè si gioca un tempo solo?. E siccome, se non sbaglio, il goal di Eto’o è arrivato al 12″ del secondo tempo, già da dieci minuti la Fiorentina doveva dare l’anima in campo invece, sembrava, che l’intervallo avesse tolto ogni forza, ogni velleità di far bene, si è rivisto un squadra assai molle e priva di grinta, neppure lontana parente di quella scesa in campo sabato. Non si può essere così camaleontici in negativo. »» Continua a leggere »»


Mencucci, le strategie, l’Europa

28 gen 2010

Inserito da: alex fi
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Nell’ascoltare dalla sua voce le parole, ottimamente riprese dal Pentasport, di Sandro Mencucci mi domandavo tra me e me: che cambio di strategia! Come mai il buon AD viola, che fra l’altro è uno dei più stimati commercialisti fiorentini, ha esternato queste dichiarazioni così sibilline? Forse la positività data dalla firma della nuova convenzione? Mencucci, per chi non avesse letto o sentito le sue parole, in sostanza ha dichiarato che in caso di non raggiungimento del fatidico 4° posto la Fiorentina non è tenuta a cedere per forza un campione in virtù del tanto propagandato “autofinanziamento” che mancando la qualificazione in CL porterebbe una “perdita” nelle casse viola di circa 20mil di euro. Poi stamani leggendo un articolo qui su Violanews di un altro patito dei numeri, Roberto Vinciguerra, la situazione mi è stata più chiara. »» Continua a leggere »»


INTERVALLO … viaggio in serie A parte II.

Evviva la sosta! Almeno si riprende fiato, in un campionato che non è adatto per i deboli di cuore. Alzi la mano chi non ci stava capendo più niente, chi domenica sera ha guardato la classifica di serie A cercando dove fosse il Lione e poi accorgendosi che, ehm, quella è la Champions!!! Nonostante tutto non possiamo dire che non ci si diverta. Nove squadre in sei punti. Accidenti. E il Napoli del guerriero Mazzarri si addormenta a Catania (0-0 che smuove la classifica), altrimenti sarebbe ancora di più la sorpresa di questo spezzone di campionato. RESUSCITATI. La Juventus è buona a stravincere contro nessuno, e non sempre, ma quando lo fa sulle pagine di Tuttosport sembra che abbia dominato una finale di champions, in realtà il gioco latita, ma Ferrara ringrazia i debolucci di turno (Atalanta), che per quasi 70 minuti sono stati in partita. AFFANNO. L’ Inter contro la Roma fa turnover come giocasse col Figline Valdarno, si adagia troppo sugli allori, ma da sempre la sensazione di poterla mettere dentro in qualsiasi momento, e la mette … come giocasse contro il Figline Valdarno, appunto; e Mourinho in casa non perde da 7 anni, ma si lascia comunque rosicare due punti. »» Continua a leggere »»


Fiorentina, scudetto, e un progetto che non si è fermato.

L’Italia stenta ancora a farsene una ragione. L’Europa invece ci ha scoperto a poco a poco. Nonostante tutto siamo noi la realtà più viva del calcio Italiano. La realtà viola è fatta sul lavoro e sul sacrificio, sul sacrificio di tutti. La realtà viola cresce, non a dismisura, ma in maniera costante, è una piantina che in momenti di siccità nessuno ha mai smesso di annaffiare … altro che piantina, è un alberello che ha voglia di sfoggiare frutti. La Fiorentina è bella, bella davvero, e Firenze la contorna come il Piccolo Principe sul suo pianeta fa con la meravigliosa rosa rossa che tanto ama. Per questo la gente si agita, si dimena, perchè la protegge, in realtà. Forse nessuno se ne accorge, ma l’anno passato a questo punto della stagione avevamo già abbandonato il pensiero champions, concentrando energie fisiche e mentali sul campionato. Adesso invece la riserva scarseggia, perchè si lotta su due fronti, e come si lotta! Sinceramente mi fa pena la cricca bianconera che continua a mormorare di primo posto in campionato e cammino champions, mi fa pena perchè sono riusciti a mettere quattro risultati in croce, senza mai sfoderare una prestazione convincente. »» Continua a leggere »»


Peccato … preferivo la sconfitta!

Perchè no. Due a zero e a casa. Sarebbe stato il giusto prezzo da pagare per aver lasciato in panca tutto quel bendiddio. Perchè le spiegazioni apportate da mister Lippi hanno tutto un trascorso di logico e di ragionato, ma la realtà è sempre e solo una : ci sono squadre che hanno un peso politico legato alla storia e al denaro, i cui giocatori andranno a farsi belli al mondiale, magari scudettati o dopo belle figure europee, ed altre squadre che mandano, senza possibilità di opposizione, i propri pupilli a sudare in giro per amichevoli stucchevoli o partite banali. L’ingiustizia è che la nazionale avrebbe dovuto pagare col più clamoroso dei tonfi, con prime pagine di rovina sui giornali e processi nelle televisioni. Invece Lippi è un vincente, la nazionale reagisce, e chissà poi con Iaquinta, Buffon, Chiellini, Grosso, Marchisio, che salto di qualità. Per poi non parlare di Totti! Chissà che bellezza! E’ questo che mi da più fastidio, il fatto che Gila, solo perchè è VIOLA, ha dovuto sudarsela. »» Continua a leggere »»


Mutu … facciamoci un film

Tutto quello che verrà detto in questo post è puramente frutto della fantasia, i riferimenti a fatti e persone sono da considerarsi come ispirazione puramente fantasiosa del sottoscritto. Coi tempi che corrono c’è da avere paura … per una volta voglio non avere paura.

2006. La Juventus scende in B, cambio societario. Via i vecchi, sporchi e logorati dalla giustizia sportiva, avanti i nuovi, freschi e puliti. La Juventus non cede i campioni di propria volontà, se ne vanno solo quelli che pretendono di andare, chi in odore di pallone d’oro, chi troppo giovane ed in cerca di gloria. L’unico ad essere ceduto, quasi in sordina, per volontà tecnica e societaria è Adrian Mutu. Perchè?! Forse un ulteriore tentativo di dissociarsi dalle magagne del passato?! Perchè Mutu è una magagna, è lo spettro del marcio che esisteva prima e con quello spettro la nuova Juventus forse non vuole avere più niente a che fare. Sembra che si conosca quello che bolle in pentola, e il nuovo presidente della Juventus vuole allontanare gli scandali, dalla società, ma anche da se stesso. »» Continua a leggere »»