Fiaccolata per Prandelli

11 feb 2010

Inserito da: mai una gioia
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Cara redazione e cari tifosi, vorrei proporre una fiaccolata per il nostro Mister, un qualcosa che possa spazzare via ogni suo dubbio , una marcia che possa riaccendere o alimentare alimentare ancor di più quel feeling speciale che lega noi e Cesare. Una fiaccolata per ricordare a quest’uomo l’amore immenso e la riconoscenza che proviamo per lui. Parlo a David Guetta, a Saverio pestuggia, a Leonardo Bardazzi, a tutti voi di Radio Blu e anche ai vertci del tifo organizzato. Non aspettiamo che arrivi primavera che sia troppo tardi…..organizziamo questa marcia che termini sotto casa di Prandelli, intasiamo la strada e facciamogli sentire il nostro affetto anche fuori dal Franchi. Chi è con me lo sciva, lo dica e vi prego, parlatene al Pentasport, ascoltano più voi di un povero tifoso sognatore legato ancora alle bandiere. ciao Filippo


SECCO-NDO ME EEEEEEEEEEEEHHHHHHHHH !!!

SECCOOP sei tu ... chi può darti di più ?!


Corvino : questa volta non capisco …

Come sempre mi rivolgo in prima persona, non perchè sia un presuntuoso, ma semplicemente perchè preferisco aprire un dialogo che parlare quasi alle spalle. Lei, Corvino, non sa quanto la stimo, per questo premetto che la mia fiducia nel suo operato, per quel che può contare, è illimitata. C’è un pensiero che però mi ronza nella testa, e riguarda un giocatore che mi ha affascinato quando l’ho visto giocare dagli spalti del Franchi in quella magica serata che ci ha regalato i gironi di Champions. Si, sto parlando di Miguel Veloso. Il portoghese, 23 anni e tre in meno di Melo, costa quasi quanto Melo stesso, forse un paio di milioni in più, ma la sua classe non si discute, mentre quella del brasiliano si discuteva, arrivava quasi da perfetto sconosciuto. Quindi il valore e la spesa non sono un problema, credo. E nemmeno lo stipendio, perchè non cercherebbe un giocatore che non rientra nei paramentri. Però lei dice che è difficile, anzi non fattibile, dare a Veloso la certezza della maglia da titolare. E’ qui che non capisco. E’ forse difficile spiegare a Donadel che deve accomodarsi più spesso in panchina di quanto non lo faccia già?!

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Tifosi del Genoa … li aspettavo al varco.

Aspettavo in disparte questo momento, non per inneggiare alla violenza, ma per sottolineare, come se ce ne fosse bisogno, che si fa presto a parlare, si fa SEMPRE TROPPO PRESTO a parlare. Mi riferisco ai commenti usciti su questo blog dopo Genoa-Inter 0-5, alle parole di elogio per la tifoseria Genoana, per il loro applaudire la squadra dopo un 5-0 rifilatole in casa dalla Superinter. Commenti che di facciata erano un plauso ai rossoblù, ma che sotto sotto volevano rimproverare i tifosi viola che sono un po’ troppo furenti, come se in questi anni ne avessero fatte di tutti i colori e alla prima uscita sbagliata si fossero messi a contestare. Bene. E’ bastato uscire dall’ Europa league (parentesi : dopo la semifinale viola tutti credevano di andare in Uefa a trovar gloria, peccato), comunque dicevo, è bastato uscire dall’ E.L. che si sono riproposti gli scontri, con tanto di feriti, sassaiole, fischi nello stadio, e chi più ne ha più ne metta. »» Continua a leggere »»


Melo … che PANZANE !!!

Incredibile che Felipe Melo sostenga certe cose, ma ancora più incredibile che il sito di Tuttosport, testata sportiva torinese, le pubblichi senza correggere gli errori del centrocampista bianconero. Irritato, forse, per la “consegna” del BIDONE D’ORO 2009, Melo spara giù un paio di assurdità, che vale la pena riproporre :

Secondo il brasiliano, nella “vittoria” del premio come “peggior giocatore”, ha pesato soprattutto il suo passaggio dalla Fiorentina alla Juve. «I conduttori sono di Firenze -spiega a “Lancenet”-, e i tifosi della Fiorentina non hanno mandato giù il mio trasferimento a una squadra rivale». Piuttosto, Felipe Melo è dispiaciuto per il risalto che è stato dato dalla stampa brasiliana a questo premio. «Francamente sono dispiaciuto -conclude- perché la stampa brasiliana ha preso seriamente questa cosa che, invece, è un fatto goliardico. La cosa mi ha dato più fastidio del premio stesso, anche perché ritengo che questo sia stato l’anno migliore della mia carriera». »» Continua a leggere »»


INTERVALLO … viaggio in serie A parte II.

Evviva la sosta! Almeno si riprende fiato, in un campionato che non è adatto per i deboli di cuore. Alzi la mano chi non ci stava capendo più niente, chi domenica sera ha guardato la classifica di serie A cercando dove fosse il Lione e poi accorgendosi che, ehm, quella è la Champions!!! Nonostante tutto non possiamo dire che non ci si diverta. Nove squadre in sei punti. Accidenti. E il Napoli del guerriero Mazzarri si addormenta a Catania (0-0 che smuove la classifica), altrimenti sarebbe ancora di più la sorpresa di questo spezzone di campionato. RESUSCITATI. La Juventus è buona a stravincere contro nessuno, e non sempre, ma quando lo fa sulle pagine di Tuttosport sembra che abbia dominato una finale di champions, in realtà il gioco latita, ma Ferrara ringrazia i debolucci di turno (Atalanta), che per quasi 70 minuti sono stati in partita. AFFANNO. L’ Inter contro la Roma fa turnover come giocasse col Figline Valdarno, si adagia troppo sugli allori, ma da sempre la sensazione di poterla mettere dentro in qualsiasi momento, e la mette … come giocasse contro il Figline Valdarno, appunto; e Mourinho in casa non perde da 7 anni, ma si lascia comunque rosicare due punti. »» Continua a leggere »»


Fiorentina, scudetto, e un progetto che non si è fermato.

L’Italia stenta ancora a farsene una ragione. L’Europa invece ci ha scoperto a poco a poco. Nonostante tutto siamo noi la realtà più viva del calcio Italiano. La realtà viola è fatta sul lavoro e sul sacrificio, sul sacrificio di tutti. La realtà viola cresce, non a dismisura, ma in maniera costante, è una piantina che in momenti di siccità nessuno ha mai smesso di annaffiare … altro che piantina, è un alberello che ha voglia di sfoggiare frutti. La Fiorentina è bella, bella davvero, e Firenze la contorna come il Piccolo Principe sul suo pianeta fa con la meravigliosa rosa rossa che tanto ama. Per questo la gente si agita, si dimena, perchè la protegge, in realtà. Forse nessuno se ne accorge, ma l’anno passato a questo punto della stagione avevamo già abbandonato il pensiero champions, concentrando energie fisiche e mentali sul campionato. Adesso invece la riserva scarseggia, perchè si lotta su due fronti, e come si lotta! Sinceramente mi fa pena la cricca bianconera che continua a mormorare di primo posto in campionato e cammino champions, mi fa pena perchè sono riusciti a mettere quattro risultati in croce, senza mai sfoderare una prestazione convincente. »» Continua a leggere »»