Egr. Sig. Gasperini, io sono una tifosa viola da moltissimi anni e per quanto riguarda la mia squadra ne ho viste di tutti i colori ma, mi ritengo abbastanza obiettiva nei giudizi e non ho i paraocchi, come alcuni tifosi che difendono a spada tratta la Fiorentina a prescindere da qualsiasi risultato. Ho letto la Sua esternazione sulla fortuna che secondo Lei, ha arriso ai viola per raggingere la qualificazione dei preliminari di Champion League. Mi permetta dissentire perchè, se in qualche partita la fortuna ci è stata amica , in altre numerose gare si è dimenticata completamente di noi, vedi: Inter, Juve, Roma, Milan (andata) ecc. solo per citarne alcune e se, tutto questo non fosse accaduto, adesso Lei non starebbe a parlare di fortuna in quanto avremmo, sinceramente, qualche punto in più del Suo Genoa. Del resto, il gioco del calcio è questo: non si sa mai per le squadre, diciamo di media grandezza ,( per le grandi, sì, putroppo) come può girare il vento, però una cosa è certa e questo è incontestabile, malgrado tutto e tutti, il vento non ha cambiato rotta nei nostri confronti e siamo riusciti per la quarta volta consecutiva a raggiungere i preliminari di Champion, qualcosa vorrà dire o no? Inoltre, mi perdoni, la stoccatina,non è da tutti avere un campione che risponde al nome di Adrian Mutu che, nonostante i notevoli guai fisici,è riuscito a raddrizzare il 3-0 iniziale (ha capito a quale partita mi riferisco, vero?), è fortuna anche questa, Sig. Gasperini, o merito di una classe cristallina?) Quindi , accetti serenamente il verdetto del campionato,si goda la Sua squadra, che è una bella squadra, ma basta con i giudizi sulla Fiorentina,  un po’ di fair play…..che diamine!! Saluti
Cari amici tifosi viola molto incazzati, ci risiamo! Ogni limite alla vergogna è stato superato! Il rigore su Jovetic è talmente clamoroso che i dubbi sul potere mafioso del calcio, a mio avviso, stanno diventando sempre piu’ realta’. Intendiamoci non e’ che esista un Toto’ Riina che piloti tutto, ma esistono probabilmente anche nel calcio, una serie di alleanze e di potentati influenti collegati al potere economico politico che pilota e indiriza tutto e quindi anche gli arbitri. La realta’ e’ che i Della Valle danno fastidio perche’ hanno dimostrato che si puo’ fare calcio senza spendere cifre folli, hanno cercato di introdurre in questo mondo violento e amorale nuovi criteri di fair play e di moralizzazione, non sono probabilmente collegati a nessun potentato ne’ nordista ne del centrosud e quindi sono una scheggia pericolosa per questo potere. »» Continua a leggere »»
E’ facile fare parallelismi, mettiamo tutta l’erba in un fascio e via, tra due giorni si scorda tutto. La realtà è che giocare con un uomo a terra è la più subdola delle azioni che si possa mettere in pratica su un campo di calcio. Un momento, però. Un uomo a terra significa “un uomo, che sta male, a terra”. Anch’io ho giocato a calcio qualche kilo fa, non sono stato una cima, ma ho assaporato l’ebrezza della tensione, del sudore, dell’agonismo. Chi lo ha fatto può assicurare che quando un uomo è a terra per un problema serio tutti se ne accorgono. L’urlo di dolore è inconfondibile, si strozza in gola, ma soprattutto CHI ha procurao il danno ha ben chiaro il quadro della situazione, chiedere a Govou. Ci sono cose che accadono sul campo e che si percepiscono solo dal campo. Quando fu di Guana l’azione era a centrocampo, il giocatore lisciò clamorosamente un pallone su passaggio di un compagno, Mutu lo raccolse ed andò in porta, passarono 7 secondi dall’infortunio, presunto poi, al gol, e Guana era alle spalle, neanche il tempo di chiedersi come si era fatto male visto che nessuno l’aveva toccato. Chi è causa del suo mal, quindi, farebbe bene a piangere se stesso e non a lagnarsi in giro. »» Continua a leggere »»
Per l’ennesima volta, credo a questo punto la milionesima o poco ci manca, la Fiorentina chiama, e Firenze risponde.
30 Luglio, tanti in vacanza, e il Franchi è pieno “come un ovo”; famiglie con bambini al seguito, tanti anziani, ragazzi, rigorosamente a petto nudo, gente comune pronta a sostenere la nostra amata Viola e accorsa in massa sopratutto per abbracciare la famigli della Valle, che in questa afosissima estate fiorentina ,ha portato in riva all’Arno tanti nuovi campioni e tante nuove speranze mescolate dalle più recenti certezze: i campioni non partono, Prandelli è il nostro direttore d’orchestra. »» Continua a leggere »»
Salve,
mi chiamo Marco Camarri e da 31 anni sono un fedelissimo tifoso Viola. Giovedì arrivano i Rangers di Glasgow e ritengo doveroso sostenere da vicino i miei beniamini. I biglietti sono introvabili ma ho in mano un biglietto di Curva Marione (ex Ferrovia) ridotto cedutomi da un’amica impossibilitata a partecipare all’evento. Sabato 26 aprile, due giorni dopo la data di emissione del biglietto mi reco nella stessa ricevitoria autorizzata richiedendo il cambio di titolarità contestualmente al pagamento della differenza dovuta per il biglietto intero. »» Continua a leggere »»

Dov’è l’etica sportiva ? Si parla spesso di fair play che significa “il valore supremo dell’etica sportiva”; io non vedo nel mondo sportivo che questo concetto viene applicato, ormai conta solo di vincere a tutti costi e con tutti i mezzi !! Anche i Giochi Olimpici hanno perso il senso sportivo del “conta il partecipare” eppure tanto tempo fa è nato per riunire il mondo intero avendo onore di conoscere i grandi campioni di tutti i tempi….Sappiamo che per vincere ci vuole un’elevata competenza professionale, grande autostima, immensa fiduca e onestà . Ecco, in questo caso possiamo parlare di fair play…   le emozioni influenzano sempre la prestazione fisica …vincere è questione di un buon equilibrio psicofisico …            Klara
Nello sconquassato ambiente calcistico dove le squadre non attaccano ma”offendono” e molti giocatori sono bravi con le “palle inattive”(a proposito ho notato un preoccupante interesse di mia moglie alla notizia)risulta sempre più insopportabile l’ipocrito fair play dei giocatori che mettono in fallo il pallone quando un avversario è a terra,fermando il gioco senza che l’arbitro abbia fischiato,salvo poi darsele di santa ragione con falli da codice penale.
Mi domando,ma perchè non si fa rispettare la tanto decantata norma che solo l’arbitro può fermare il gioco in caso che reputi grave la situazione?
Magari si potrebbe penalizzare il giocatore che rimane a terra con 3 minuti di stop a bordo campo(gestiti dal quarto uomo che è collegato via radio con il direttore di gara) se la squadra avversaria mette il pallone in out senza il fatidico fischio arbitrale.
Così si autorizzerebbe la compagine dello, nella maggior parte dei casi,pseudo infortunato a non restituire il pallone agli avversari ma a proseguire nel suo gioco.
Comunque sarebbe il caso di trovare un modo per impedire l’ipocrisia e l’antisportività della quasi totalità dei nostri eroi pallonari.