Una politica che va capita …

Lavora ai fianchi la Fiorentina, come un vecchio pugile che ha acquisito esperienza. Basta osservare per capire che sotto gli occhi gonfi e gli zigomi rotti c’è ancora un gancio in serbo pronto ad uscire, e nonostate le botte nessuno pensa di gettare la spugna. Bojinov, Semioli, Cacia, sono scelte sbagliate, appariscenti, cocenti delusioni. Ma spulciando il mercato tanto criticato vengono fuori dati a dir poco impressionanti. Liverani pagato zero, faro di centrocampo, insostituibile, lo stesso vale per Van Den Borre e Lupoli, già, che c’entrano?! A parametro zero pure loro, e adesso pedine di scambio a buon prezzo … sarà poco ma al Belga travestito da Papa Waigo dobbiamo una domenica da raccontare ai nipotini, e adesso è come avere 4/5 milioni in tasca … è un po’ come trovare un lingotto d’oro nella spazzatura. Poi ci sono i recuperi illustri, Mutu è un giubbotto di Armani trovato in uno scaffale di un outlet in piena estate, e Frey quella fuoriserie rimessa a lucido che pochi credevano fosse ancora capace di andare a 1000. »» Continua a leggere »»


Tre punte da affiancare a Pazzini

Se la Fiorentina andrà in Champions League, avrà bisogno di un altro attaccante di peso, uno di statura internazionale. Chi allora il possibile alter ego di Pazzini? Detto che Christian Vieri, arrivato a Firenze la scorsa estate, con tutta probabilità non rinnoverà il contratto e che Cacia potrebbe essere girato in prestito per una stagione, occorre guardare altrove. Il cerchio dei papabili attaccanti finiti nel mirino del club dei fratelli Della Valle si restringe a tre elementi: Giuseppe Rossi, Alberto Gilardino e Klass Jan Huntelaar. »» Continua a leggere »»




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