AVANTI TUTTA……..

Nell’attesa della partita finale con il Torino mi piace paragonare la Fiorentina ad un veliero che ha affrontato e sta affrontando un lungo e periglioso viaggio prima di approdare al porto finale di una isola chiamata Champions League. Ci sono state tempeste chiamate “Rangers Glasgow”, onde altissime che rispondono ai nomi di Siena, Atalanta, Samp, Cagliari ecc: che hanno un po’ sconquassato la nave ma fortunatamente questa nave viene guidata da un “nocchiero” (termine forse un po’ rétro) che, con la sua abilità ed intelligenza, ha saputo rincuorare i suoi valorosi marinai e l’ha riportata in acque se non proprie tranquille, almeno, più controllabili e intanto l’isola si avvicina sempre più, fa capolino fra le onde e se la si guarda attraverso il binocolo è veramente molto ma molto bella.

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Applausi

Ospiti, casino, candeline, palloncini, torta, pancia piena. Il primo compleanno del primo nipotino scavalca ogni priorità … non per un viola, mi dispiace. Non ho fame, lo stomaco è chiuso, tra un’ora comincia la partita, anzi, LE partite. Solo molti bicchieri di vino rosso dove annegare i pensieri, vino a fiumi, inefficiente, purtroppo, la tensione è troppo alta. Comincia il GP, qualcuno vuol vedere la Ferrari, qualcuno la superbike, ma mille Max Biaggi non valgono un Santana, non oggi PERGIOVE! Mio babbo fuma, teso, è sempre in giardino perchè in casa non si può, io ho già fumato abbastanza, ma un’altra me la concedo. Una voce, si perde, è dura, ma sappiamo che noi ce la facciamo, il problema è il Napoli, che gioca, anche troppo, attacca di continuo. In questa domenica c’è già qualcosa di storto. Gli ultimi giri del Gran Premio offuscano il gol di Santana e quello del Napoli, non importa. Mio cognato soffre, è interista, un minuto ha lo scudetto sul petto, il minuto dopo non più, non so chi sta peggio. Piano piano se ne vanno quasi tutti, fuori c’è il sole, a Forte dei Marmi inizierà a momenti lo spettacolo delle frecce tricolore, rimangono i fedelissimi del calcio … quelli che oggi soffrono e soffrono e soffrono ancora. Poi il boato, i boati, uno per ogni gol di Napoli e Fiorentina. Sembra di essere tornati ai vecchi tempi, quelli delle radioline. Incredibile al San Paolo, qualcuno ha fatto la grazia. Si, perchè noi abbiamo fatto il nostro, è tutto l’anno che facciamo il nostro dovere e forse anche più. Non ci diamo per vinti, siamo la mina vagante, noi facciamo 70 punti il resto mettetelo voi, se siete in grado. Veramente quest’anno sono un po’ meno, perchè la coppa ci ha fatto correre il cuore oltre la frequenza massima e più di così non si poteva proprio dare. E adesso non è finita, abbiamo ancora 90 minuti per raccoglierci attorno alle nostre ambizioni e sospingerle verso l’infinito, in fondo, anche se criticando, ci abbiamo sempre creduto tutti, e adesso siamo ancora li a lottare, a spellarci le mani … c’è voglia di applaurire ancora, ma vediamo di farlo comunque … questa squadra se lo merita e stando come stanno oggi le cose, se lo merita il calcio.

APPLAUSI.


NO FIORENTINA NO CHAMPIONS

In questi giorni nei blog viola non tira certamente una bellissima aria,il motivo è facilmente intuibile:il sorpasso del Milan.

Io ci credo ancora alla Champions League e credo anche nella Fiorentina, che si è dimostrata sempre all’altezza della situazione e lo farà sicuramente anche in questo palpitante finale di campionato.Voi mi direte sicuramente che secondo voi è finita perchè i ragazzi hanno 54 partite nelle gambe e perchè in queste due partite mancherà Adrian Mutu per squalifica. »» Continua a leggere »»


Una politica che va capita …

Lavora ai fianchi la Fiorentina, come un vecchio pugile che ha acquisito esperienza. Basta osservare per capire che sotto gli occhi gonfi e gli zigomi rotti c’è ancora un gancio in serbo pronto ad uscire, e nonostate le botte nessuno pensa di gettare la spugna. Bojinov, Semioli, Cacia, sono scelte sbagliate, appariscenti, cocenti delusioni. Ma spulciando il mercato tanto criticato vengono fuori dati a dir poco impressionanti. Liverani pagato zero, faro di centrocampo, insostituibile, lo stesso vale per Van Den Borre e Lupoli, già, che c’entrano?! A parametro zero pure loro, e adesso pedine di scambio a buon prezzo … sarà poco ma al Belga travestito da Papa Waigo dobbiamo una domenica da raccontare ai nipotini, e adesso è come avere 4/5 milioni in tasca … è un po’ come trovare un lingotto d’oro nella spazzatura. Poi ci sono i recuperi illustri, Mutu è un giubbotto di Armani trovato in uno scaffale di un outlet in piena estate, e Frey quella fuoriserie rimessa a lucido che pochi credevano fosse ancora capace di andare a 1000. »» Continua a leggere »»


L’inganno della champions league

Dopo l’ultima guerra,che fortunatamente non ho vissuto, il desiderio di tutti era quello di riempirsi la pancia , in barba ai periodi di stenti e di fame appena passati (avevo a malapena l’età della ragione però questo me lo ricordo). La gente , alla domenica , comprava un pollo che finiva arrosto ed era una festa. Poi negli anni le cose sono cambiate e ora si cerca di fare più soldi non per comprare un pollo ,che magari “schifiamo”tutti i giorni, ma per vincere la gara a chi ne compra di più. Così qualche anno fa si cercava di entrare in cl (coppa dei campioni) per il lustro e l’onore che ti dava il parteciparvi. »» Continua a leggere »»


Tre punte da affiancare a Pazzini

Se la Fiorentina andrà in Champions League, avrà bisogno di un altro attaccante di peso, uno di statura internazionale. Chi allora il possibile alter ego di Pazzini? Detto che Christian Vieri, arrivato a Firenze la scorsa estate, con tutta probabilità non rinnoverà il contratto e che Cacia potrebbe essere girato in prestito per una stagione, occorre guardare altrove. Il cerchio dei papabili attaccanti finiti nel mirino del club dei fratelli Della Valle si restringe a tre elementi: Giuseppe Rossi, Alberto Gilardino e Klass Jan Huntelaar. »» Continua a leggere »»


Come sarebbe bello se … (lettera aperta al mio presidente)

Buongiorno Presidente,

mi scusi per la mia presunzione. Scrivere queste due righe è un po’ come fare la letterina per Babbo Natale a 15 anni: sai benissimo che la leggeranno solo i tuoi genitori, ma intento la invii lo stesso e, chissà … Le scrivo comunque allora. Le scrivo un po’ amareggiato, non ce l’ho con lei, s’intende, solo un pazzo o un invasato potrebbe avere qualcosa da ridire sul suo operato, cominciamo quindi con un grazie, a lei e a chi le sta attorno, per quello che è stato e magari per quello che sarà. »» Continua a leggere »»




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