Evviva la sosta! Almeno si riprende fiato, in un campionato che non è adatto per i deboli di cuore. Alzi la mano chi non ci stava capendo più niente, chi domenica sera ha guardato la classifica di serie A cercando dove fosse il Lione e poi accorgendosi che, ehm, quella è la Champions!!! Nonostante tutto non possiamo dire che non ci si diverta. Nove squadre in sei punti. Accidenti. E il Napoli del guerriero Mazzarri si addormenta a Catania (0-0 che smuove la classifica), altrimenti sarebbe ancora di più la sorpresa di questo spezzone di campionato. RESUSCITATI. La Juventus è buona a stravincere contro nessuno, e non sempre, ma quando lo fa sulle pagine di Tuttosport sembra che abbia dominato una finale di champions, in realtà il gioco latita, ma Ferrara ringrazia i debolucci di turno (Atalanta), che per quasi 70 minuti sono stati in partita. AFFANNO. L’ Inter contro la Roma fa turnover come giocasse col Figline Valdarno, si adagia troppo sugli allori, ma da sempre la sensazione di poterla mettere dentro in qualsiasi momento, e la mette … come giocasse contro il Figline Valdarno, appunto; e Mourinho in casa non perde da 7 anni, ma si lascia comunque rosicare due punti. »» Continua a leggere »»
L’Italia stenta ancora a farsene una ragione. L’Europa invece ci ha scoperto a poco a poco. Nonostante tutto siamo noi la realtà più viva del calcio Italiano. La realtà viola è fatta sul lavoro e sul sacrificio, sul sacrificio di tutti. La realtà viola cresce, non a dismisura, ma in maniera costante, è una piantina che in momenti di siccità nessuno ha mai smesso di annaffiare … altro che piantina, è un alberello che ha voglia di sfoggiare frutti. La Fiorentina è bella, bella davvero, e Firenze la contorna come il Piccolo Principe sul suo pianeta fa con la meravigliosa rosa rossa che tanto ama. Per questo la gente si agita, si dimena, perchè la protegge, in realtà . Forse nessuno se ne accorge, ma l’anno passato a questo punto della stagione avevamo già abbandonato il pensiero champions, concentrando energie fisiche e mentali sul campionato. Adesso invece la riserva scarseggia, perchè si lotta su due fronti, e come si lotta! Sinceramente mi fa pena la cricca bianconera che continua a mormorare di primo posto in campionato e cammino champions, mi fa pena perchè sono riusciti a mettere quattro risultati in croce, senza mai sfoderare una prestazione convincente. »» Continua a leggere »»
Perchè no. Due a zero e a casa. Sarebbe stato il giusto prezzo da pagare per aver lasciato in panca tutto quel bendiddio. Perchè le spiegazioni apportate da mister Lippi hanno tutto un trascorso di logico e di ragionato, ma la realtà è sempre e solo una : ci sono squadre che hanno un peso politico legato alla storia e al denaro, i cui giocatori andranno a farsi belli al mondiale, magari scudettati o dopo belle figure europee, ed altre squadre che mandano, senza possibilità di opposizione, i propri pupilli a sudare in giro per amichevoli stucchevoli o partite banali. L’ingiustizia è che la nazionale avrebbe dovuto pagare col più clamoroso dei tonfi, con prime pagine di rovina sui giornali e processi nelle televisioni. Invece Lippi è un vincente, la nazionale reagisce, e chissà poi con Iaquinta, Buffon, Chiellini, Grosso, Marchisio, che salto di qualità . Per poi non parlare di Totti! Chissà che bellezza! E’ questo che mi da più fastidio, il fatto che Gila, solo perchè è VIOLA, ha dovuto sudarsela. »» Continua a leggere »»
Tutto quello che verrà detto in questo post è puramente frutto della fantasia, i riferimenti a fatti e persone sono da considerarsi come ispirazione puramente fantasiosa del sottoscritto. Coi tempi che corrono c’è da avere paura … per una volta voglio non avere paura.
2006. La Juventus scende in B, cambio societario. Via i vecchi, sporchi e logorati dalla giustizia sportiva, avanti i nuovi, freschi e puliti. La Juventus non cede i campioni di propria volontà , se ne vanno solo quelli che pretendono di andare, chi in odore di pallone d’oro, chi troppo giovane ed in cerca di gloria. L’unico ad essere ceduto, quasi in sordina, per volontà tecnica e societaria è Adrian Mutu. Perchè?! Forse un ulteriore tentativo di dissociarsi dalle magagne del passato?! Perchè Mutu è una magagna, è lo spettro del marcio che esisteva prima e con quello spettro la nuova Juventus forse non vuole avere più niente a che fare. Sembra che si conosca quello che bolle in pentola, e il nuovo presidente della Juventus vuole allontanare gli scandali, dalla società , ma anche da se stesso. »» Continua a leggere »»
E’ incredibile, «L’azione è stata rude — si legge nel rapporto sulla squalifica di Gilardino e firmato dall’ispettore Uefa — , ma il giocatore non ha colpito l’avversario con il gomito». Gilardino era in buona fede, continua la disamina del caso. Allora chi era in malafede?! Toulalan schizza via come un birillo colpito al cuore da una palla da bowling da 300 kili, piange, si dispera. E’ un sillogismo, chiaro come il mare, SE A NON E’ B – B NON E’ A. Se Gila non ha fatto fallo Toulalan non può essere stramazzato a terra a quella maniera. Altrimenti il rispetto per il gioco, il rispetto per l’avversario, il rispetto per le diversità dove le mettiamo?! Non sarà mica che Platini è un’ombra francese troppo grossa sul destino trasparente della UEFA!? La partita di Lione chi ce la restituisce?! I tre punti con la Lazio chi ce li restituisce?! E Camoranesi carnefice può tornare a spezzare gambe anche contro di noi, indisturbato?! Peccato che per ben DUE volte sarebbe stato espulso contro il Palermo, volendo applicare il regolamento. Dicono che fa parte del gioco, che alla fine l’arbitro è una variante (assurdo) che gira per tutti. Speriamo giri alla svelta, perchè di solito per noi, QUELLA PARTITA LI, la prossima per intenderci, gira piuttosto nel senso opposto, e le premesse, aimè, ci sono di nuovo tutte. IMMONDO MONDO ARBITRALE !!!
ONESTAMENTE, perchè mi va di essere onesto, il gol non dato a Gilardino non è di quelli che si vedono tutti i giorni. Difficile, molto difficile da valutare per una terna arbitrale col fiato corto, che per 79 minuti aveva corso a destra e a manca dietro al pallone, come i bambini, spezzettando il gioco e fischiando l’impossibile. IMPREPARATI. L’ Inter è una corazzata, ha cambi da vendere, Mourinho è tosto, un altro pianeta, fatti per le zone alte, e di nuovo nelle zone alte … almeno in serie A. IMPAREGGIABILI. Nella tipica giornata da dopocoppe, alla Samp veniva servito un piatto prelibato, da sbaffare in un boccone, impossibile non approfittarne, eccezion fatta per il fatto (pardon) che si parla della SAMP, appunto, un tremore di gambe generale, capace di non prendere gol dall’ Inter, ma di incassarne dal Parma neopromosso, buono, ma neopromosso. INESPERTI. Il Genoa gira, è un macinino, tritura le piccole squadre, sminuzza le grandi squadre, ma poi si inceppa (chiedere a Chievo ed Udinese), da valutare alla distanza, il timore, o la speranza, è che la squadra sia quella dell’anno passato, che alla fine crolla, e chissà che non debba scegliere tra campionato ed Europa. INCOSTANTI. La Roma non molla mai, è una squadra da svecchiare che butta fuori un giovane sempre al momento giusto, e nel marasma generale potrebbe starci bene, punto debole l’allenatore permaloso, uno scaricatore di colpe, mentre a Roma serve uno che si assuma le responsabilità . ORGOGLIOSI. Invece il Milan è tutto da scoprire, si affida ad un portiere mediocre, ma uno Storari mediocre è meglio di un pessimo Dida/Kalac, ad un Nesta ritrovato, che è meglio di un Kaladze perduto, e poi a turno qualcuno gira, i campioni li hanno, sembra un ritrovo di vecchie glorie, peccato che in panchina ci starebbe meglio Sacchi. ALLO SBANDO. Il Napoli prepara le nuove maschere a forma di De Laurentis, da indossare durante partita e allenamenti, scenderà infatti in campo il presidente che contestava il doppio ruolo di DG/DS di Marino, cacciandolo, e poi vuol decidere formazione, acquisti, cambi, strategie, colore degli scarpini di Lavezzi, e tra qualche giorno lo vedremo con cappello di paglia e spiga di grano tra i denti a tagliare l’erba del San Paolo. Intanto la squadra perde i pezzi, e anche i punti. DELIRIO DI ONNIPOTENZA. Il Palermo invece è uno spettacolo, dice Zenga di aver preso spunto dalla partita della Fiorentina contro il Liverpool, e lo ha fatto bene, dice Zenga che il discorso sullo scudetto era per creare l’entusiasmo nello spogliatoio, e lo ha fatto bene, però non dice, Zenga, che in camera ha il poster di Mourinho, e quando può si mette una parrucca bionda e va in curva tra i BOYS SAN a cantare “Pazza Inter amala”, comunque i suoi ci mettono rabbia, davvero tanto di cappello. ORGOGLIOSI II LA VENDETTA. La Juventus invece è un colabrodo, l’alibi degli infortunati ormai non regge più, e nemmeno quello dell’assenza di Del Piero, la squadra gioca tutte le partite con i soliti 11, coppe comprese, rimane UNO squadrone, ma non LO squadrone, quello decantato in estate, Diego non è Nedved e Melo sembra come quei bambini che all’oratorio sono talmente bravi che li mettono a giocare con quelli più grandi, e allora corrono e corrono, ma il pallone va veloce, troppo veloce, e glielo soffiano sempre da sotto il naso, i due, per ora, non fanno la differenza. MELODRAMMA. La Fiorentina, dal canto suo, è sempre li, mi aspettavo un grande crollo post impresa eroica in favore di una Lazio abituata a fare gli sgambetti, tanto più che Ballardini è campione di marpioneria e di solito non fa sconti, invece l’intensità è quella giusta, Frey è il solito muro, la Gamberini&Co. SPA si veste da miglior difesa della serie A, Zanetti è Atlante, quello che regge il mondo sulle spalle (nota di merito, è mio compaesano, suvvia), Montolivo sale, finalmente, gli esterni pungono, Mutu è passabile, Gila entra e segna (anche se il gol non entrerà negli almanacchi) e Prandelli è un maestro commuovente di eleganza, elargisce commenti mentre tutti a Controcampo lo guardano estasiati. Poco importa se la prossima partita può succedere di tutto, come direbbe il buon vecchio Alex britti : “Il tempo va, corrono le ore”, e guardare questa Fiorentina è, quasi, come fare l’amore, aggiungo io. CONFERMA DELLE CONFERME.
Francesco B.
Alla sesta giornata criticare o esaltare una squadra risulta un po’ precoce, ma una cosa lasciatemela dire. Prima dell’inizio del campionato molti tifosi del Napoli si sono affacciati a questo blog, gridando alla vittoria già prima che il pallone toccasse il terreno di gioco. E molti tifosi Fiorentini hanno abbassato la testa, chinandosi a una supremazia già scritta, sottomettendosi alla loro sfavillante campagna acquisti.
MA VI SEMBRA IL MODO!!! ALZARE BANDIERA BIANCA … MA VU SSEHE FIORENTINI O COSA?! VU SSEHE GRULLI CONIGLI VELODIHO IO! PERCHE’ SE AVESTE DIFESO LA FIORENTINA, ADESSO GODRESTE I’DDOPPIO!!! »» Continua a leggere »»