Dopo Felipe e a Giugno ,come spero e auspico, Munoz, adesso tutto dipende da un grande centrocampista per tentare di scalare una classifica decisamente strana e di raggiungere il sogno Quarti di Champions league. Di nomi ce ne sono tanti, troppi , e il buon Corvino insegna che la furia non è proprio la sua caratteristica nel fare mercato. Non ascolto le voci di mercato ne tanto meno non perdo tempo a seguire il cialtronaio di Sky e di Mediaset, mi affido al Pentasport e a chi conosce a fondo la Fiorentina, i Della Valle,  Corvino e la volontà di Prandelli. Personalmente non credo che i vari Bolatti, Biglia, Gargano , Guarente,(quanti soldi ci ha spillato l’Atalanta in questi anni) possano farci fare quel salto di qualità a centrocampo, poichè vengono tutti da società decisamente poco vincenti a parte l’Anderlecht anche se in Belgio l’Atalanta sarebbe prima in classifica. Cigarini è un giocatore che apprezzo e ammiro e credo che con prandelli farebbe faville ma allo stesso tempo non permetterebbe quel salto di qualità così necessario in una zona del campo in cui troppe volte siamo contati e spesso spacciati. E’ qui che il cerchio si restringe: Veloso è un gran giocatore; forza fisica, tecnica, potenza, gran tiro e spirito da leader, fosse per me partirebbe già titolare e fossi i Della Valle fare un piccolo sacrificio alla voce monte ingaggi e lo stasso discorso vale per Fernando, più giovane e giustamente più costoso. Il problema del calcio attuale non è tanto la certezza di partire titolare per un calciatore, quanto la bramosia di ottenere più soldi possibile. Un altro problema non da poco è che la Fiorentina non è più quella piccola squadra di qualche anno fà . E’ diventeta un team che da quattro anni è presente nel panorama calcistico europeo , è un team che è arrivato primo nel suo girone e spesso le grandi inprese si pagano con la fama. Chi verrà a giocare a Firenze, parlando di calciatori occupanti la prima fascia, si aspetta stipendioni, non stipendiucci, e secondo me questo è il nodo che blocca tutte le spazzolate date dal buon Pantaleo che deve accontentare economicamente i della Valle e tecnicamente Prandelli con quello che il famigerato bugget consente.Siamo sicuri che con la famigerate Cittadella la storia sarà diversa? Intanto noi aspettimo con calma e sangue freddo , coccolandoci dentro i nostri sogni , prenotando bigletto e volo per Monaco asettando di riempire quel settore ospiti di una stadio magnifico , sempre stretti stretti e con la passion nel cuor, continuando quella galoppata nella storia viola. Buon anno a tutti
Dopo Felipe e a Giugno ,come spero e auspico, Munoz, adesso tutto dipende da un grande centrocampista per tentare di scalare una classifica decisamente strana e di raggiungere il sogno Quarti di Champions league. Di nomi ce ne sono tanti, troppi , e il buon Corvino insegna che la furia non è proprio la sua caratteristica nel fare mercato. Non ascolto le voci di mercato ne tanto meno non perdo tempo a seguire il cialtronaio di Sky e di Mediaset, mi affido al Pentasport e a chi conosce a fondo la Fiorentina, i Della Valle, Corvino e la volontà di Prandelli. Personalmente non credo che i vari Bolatti, Biglia, Gargano , Guarente,(quanti soldi ci ha spillato l’Atalanta in questi anni) possano farci fare quel salto di qualità a centrocampo, poichè vengono tutti da società decisamente poco vincenti a parte l’Anderlecht anche se in Belgio l’Atalanta sarebbe prima in classifica. Cigarini è un giocatore che apprezzo e ammiro e credo che con prandelli farebbe faville ma allo stesso tempo non permetterebbe quel salto di qualità così necessario in una zona del campo in cui troppe volte siamo contati e spesso spacciati. E’ qui che il cerchio si restringe: Veloso è un gran giocatore; forza fisica, tecnica, potenza, gran tiro e spirito da leader, fosse per me partirebbe già titolare e fossi i Della Valle fare un piccolo sacrificio alla voce monte ingaggi e lo stasso discorso vale per Fernando, più giovane e giustamente più costoso. »» Continua a leggere »»
Lo dico prima, sono di parte, adoro Corvino, ma questo è quel che penso delle ultime dichiarazioni…
Faccio riferimento alla intervista riportata su ViolaNews: http://www.violanews.com/news.asp?idnew=48556
Personalmente valuto 8 come voto l’acquisto del neo Felipe viola. Sia per il pregresso curriculum calcistico del calciatore, sia per il buon colpo. Per un giocatore di 25 anni e mezzo, per il quale quest’estate volevano 15 milioni, e invece s’è preso a 9 in 3 anni.
Insomma una bella corvinata, e un bell’innesto a migliorare il parco difensori, perchè diventa il terzo, forse addirittura il secondo…
Ma lo dico ora, prima che si inizi a sentire bubare, e pronto ad essere smentito nei fatti.
L’ingresso di Felipe nei titolari, sarà a mio modo di vedere graduale. Non soppianterà ne modificherà sin da subito le gerarchie, e quindi anche lui dovrà mangiare un po’ di “pane e cicoria” ma diventerà presto uno dei pilastri.
Sempre per il reparto difensivo, mi aspetto l’arrivo di Munoz.
Munoz, visto che è reduce da un infortunio, e al Boca scarseggiano centrali arriverà nel prossimo campionato, soppiantando Kroldrup che andrà in scadenza e non rinnoverà …
Con Dainelli un 1979 e Gamberini un 1981, per qualche anno siamo decisamente a posto.. Senza contare i Pasqual e i De Silvestri, giovani virgulti viola..
Capitolo centrocampo: Bolatti? Io dico Paolo Zanetti ora o Guarente a giugno.
Attacco: c’è il rammarico di non esser riusciti a prendere Pandev, scambiandolo e con qualche soldo con Kuzmanovic. Personamente valorizzerei Babacar gradualmente, quindi un giocatore dietro a Gilardino serve. Castillo o chi altro? Mi fido del corvo..
Del resto, quanti conoscevano Jovetic, prima che arrivasse a Firenze?
MilleDuecento famiglie senza casa, un centro storico nelle mani di chi non ama Firenze, ma che vede in essa, motivo e mezzo di facili guadagni, una tramvia che stenta a decollare, una stazione che è diventato un centro internazionale di bivacchi e spaccio, buche in ogni dove che sembra di guidare su una immensa fetta di Lerdammer, un a tangenziale inesistente e un aeroporto da brividi. Potrei continuare ancora ma preferisco far presente che in questa situazione cittadina, la cittadella sarebbe solo un altro pugno in faccia a Firenze che sinceramente viene molto prima della Fiorentina. Porlano di duemila posti di lavoro in caso di costruzione di quest’ultima ma sinceramente, vista l’area che tira e visto il dilaniante precariato giovanile e la scarsezza di concorsi pubblici, ho molti dubbi sulle reali possibilità lavorative. Questa è una città da rimettere in piede e non da spremere tipo spugna inpregnata d’acqua sudicia. Dispiace che chiunque metta piede nella nostra Firenze, provi a ricavarne un guadagno e dispiace ancor di più mettere in primo piano una squadra di calcio che ha già uno stadio , mettendo fretta ad un sidaco, giovane e competente, che ha già fin troppe gatte da pelare. Signori delle valle, abbiate pazienza: prima deve essere rimessa in piedi una città ridotto all’osso da colui che vi ha chiamati a salvare la Fiorentina, poi tutto verrà da sè.
Gli aspetti negativi sono quelli che saltano agli occhi, anche perchè sono molti e semplici da vedere, ma proviamo a pensare a quello che va, partendo ovviamente da ciò che NON va.
CONTRO : campagna acquisti sottotono, sul profilo dei nomi la rosa si è indebolita, via un nazionale brasiliano, Melo, e via una delle tante promesse, Kuzmanovic, per il quale fu lotta per l’acquisto con il Palermo, con tanto di sparate e colpi bassi. Natali sembra destinato a rimanere uno sconosciuto, mentre Marchionni, per ora, fa venir voglia di rivedere Santana un po’ più spesso. Via anche Semioli, che in pochi rimpiangeranno. La difesa additata come reparto debole della squadra rimane la stessa, fatta eccezione per de Silvestri che, dato l’infortunio, veramente poteva essere preso a gennaio, mentre il centrocampo si “arricchisce” di Cristiano Zanetti, un po’ pochino forse, soprattutto considerando il fatto che giocare a due la in mezzo presupporrebbe una coppia stile Melo-Sissoko, e Zanetti-Donadel non si avvicinano nemmeno a quel livello. Forse si aspetta ancora che esploda Montolivo?! »» Continua a leggere »»
Inizio col fare gli auguri alla Viola. La società compie oggi 83 anni, essendo nata il 26 agosto 1926, ed è ad un passo da riconfermarsi grande tra le grandi. Ma è anche tempo di riflessioni, da tifoso, ma razionali come sempre…
Dopo la mia analisi razionale, http://www.violablog.com/2009/08/16/analisi-razionale-di-una-possibile-involuzione alla luce di quanto ancora ieri, Corvino è venuto a dirci; iniziano dunque ad esser necessarie alcune considerazioni, precedute da alcune premesse.
La prima premessa, è un dato di fatto: è Corvino e quasi sempre e solo lui, che ci mette la faccia, da parte della società , per dirci ogni evoluzione economica. Ma non sarebbe invece quasi il caso, che di soldi, ne parlasse qualcun’altro e Corvino parli esclusivamente di acquisti/cessioni? Perchè gli alti dirigenti di questa società , parlano sempre poco, di questioni economiche, lasciando “l’ingrato” compito al Direttore Sportivo? La seconda premessa, è un altra ovvietà : Corvino è uno stipendiato anch’esso della Fiorentina. Deve quindi fare il volere della proprietà e quel che gli chiedono.. E dunque se gli chiedono di stare entro certi parametri, non puo’ far di testa sua.. Conseguenza di queste due promesse, Corvino si sta inimicando numerose persone che un giorno si sentono dire una cosa, un’altro giorno un altra, il giorno dopo ancora un altra ancora.. Corvino è schietto, diretto, deciso.. Ma deve ogni giorno correggere il tiro, per quanto accade internamente alla società e quanto gli viene chiesto. Terza e ultima premessa, è che si crede alla buona fede economica della società ACF Fiorentina, oppure si crede che ci sia del dolo, con le dovute conseguenze. Infine si è daccordo con la politica di una scelta oculata della finanza della fiorentina approvando la politica del tetto ingaggi, oppure no. »» Continua a leggere »»
C’è da riflettere, non c’è dubbio, perchè in effetti non va proprio liscio il precampionato viola, anzi. C’è da riflettere sulla preparazione, perchè lo staff è ormai consolidato, e credo che abbia aggiustato il tiro. In definitiva si sta lavorando pensando a tutta la stagione, evitando bruschi cali fisici di gruppo, come è successo in passato. C’è da riflettere sul mercato, perchè Corvino ha in mano una squadra competitiva, e giustamente arricchirla non è cosa semplice, considerando anche il fatto che ha un bel gruzzoletto in mano, tutti lo sanno e provano a prenderti per il collo. C’è da riflettere sulle seconde linee, che non valgono proprio quanto i titolari, e questo potrebbe preoccupare, soprattutto pensando, e sperando, di dover fare tante, troppe, partite. »» Continua a leggere »»