Applausi

Ospiti, casino, candeline, palloncini, torta, pancia piena. Il primo compleanno del primo nipotino scavalca ogni priorità … non per un viola, mi dispiace. Non ho fame, lo stomaco è chiuso, tra un’ora comincia la partita, anzi, LE partite. Solo molti bicchieri di vino rosso dove annegare i pensieri, vino a fiumi, inefficiente, purtroppo, la tensione è troppo alta. Comincia il GP, qualcuno vuol vedere la Ferrari, qualcuno la superbike, ma mille Max Biaggi non valgono un Santana, non oggi PERGIOVE! Mio babbo fuma, teso, è sempre in giardino perchè in casa non si può, io ho già fumato abbastanza, ma un’altra me la concedo. Una voce, si perde, è dura, ma sappiamo che noi ce la facciamo, il problema è il Napoli, che gioca, anche troppo, attacca di continuo. In questa domenica c’è già qualcosa di storto. Gli ultimi giri del Gran Premio offuscano il gol di Santana e quello del Napoli, non importa. Mio cognato soffre, è interista, un minuto ha lo scudetto sul petto, il minuto dopo non più, non so chi sta peggio. Piano piano se ne vanno quasi tutti, fuori c’è il sole, a Forte dei Marmi inizierà a momenti lo spettacolo delle frecce tricolore, rimangono i fedelissimi del calcio … quelli che oggi soffrono e soffrono e soffrono ancora. Poi il boato, i boati, uno per ogni gol di Napoli e Fiorentina. Sembra di essere tornati ai vecchi tempi, quelli delle radioline. Incredibile al San Paolo, qualcuno ha fatto la grazia. Si, perchè noi abbiamo fatto il nostro, è tutto l’anno che facciamo il nostro dovere e forse anche più. Non ci diamo per vinti, siamo la mina vagante, noi facciamo 70 punti il resto mettetelo voi, se siete in grado. Veramente quest’anno sono un po’ meno, perchè la coppa ci ha fatto correre il cuore oltre la frequenza massima e più di così non si poteva proprio dare. E adesso non è finita, abbiamo ancora 90 minuti per raccoglierci attorno alle nostre ambizioni e sospingerle verso l’infinito, in fondo, anche se criticando, ci abbiamo sempre creduto tutti, e adesso siamo ancora li a lottare, a spellarci le mani … c’è voglia di applaurire ancora, ma vediamo di farlo comunque … questa squadra se lo merita e stando come stanno oggi le cose, se lo merita il calcio.

APPLAUSI.


NO FIORENTINA NO CHAMPIONS

In questi giorni nei blog viola non tira certamente una bellissima aria,il motivo è facilmente intuibile:il sorpasso del Milan.

Io ci credo ancora alla Champions League e credo anche nella Fiorentina, che si è dimostrata sempre all’altezza della situazione e lo farà sicuramente anche in questo palpitante finale di campionato.Voi mi direte sicuramente che secondo voi è finita perchè i ragazzi hanno 54 partite nelle gambe e perchè in queste due partite mancherà Adrian Mutu per squalifica. »» Continua a leggere »»


Basta poco …

Per favore distinguiamoci. Facciamolo perchè siamo diversi. Usciamo dalla massa dei tifosi ipocriti che si vedono solo dopo una vittoria e, al contrario, si rintanano in casa dopo una cocente sconfitta. Cerchiamo di essere obiettivi per lo meno. Perchè il fatto che la Fiorentina stia navigando in queste acque è già un miracolo dopo tutte le tempeste che abbiamo passato. »» Continua a leggere »»


Vivere alla giornata, una in meno … e io ci prendo gusto!

E un altro giorno è andato, un altro fine settimana, altri 6300 battiti di cuore, 1080 respiri, qualche sigaretta di troppo, tutti raccolti in una partita. Se ne va indolore questa trentatreesima di campionato, tutto così era e tutto così è. Vivere alla giornata è l’imperativo del Cesare Viola, o sopravvivere, forse?! Doveva essere la giornata del vantaggio risicato, complici una Juventus con meno motivazioni, un Milan da rinascita preRonaldinho, una Samp in grande spolvero ed una Roma abbacchiata, a favore di un’ Udinese tonica e vigorosa.

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Imperativo : VINCERE

Domenica a pranzo a casa della mia ragazza. Alle 15 c’è la partita. Non c’è sky. Come si fa? Sono a 13 Km da casa, non posso mollare tutti. Dimenticavo … tutti bianconeri. Mi vogliono bene, la partita si può vedere su internet, poco importa dell’accredito sulla bolletta, poco importa se la fede calcistica ci divide … SEMPRE. Codici su codici, PIN da inserire, non si collega. Passano le 15, niente radio, voglio aspettare, sono sicuro che anche oggi ci sarà il viola sullo schermo, anche se del PC. Tra fiesole e televisione sono anni che non perdo una partita, forse mi ha separato dalla viola solo qualche rara vacanza, se non ricordo male. NON LA VOGLIO PERDERE, sento che sarà una giornata importante, sento che i nostri ragazzi hanno bisogno di tutti, anche di me! E’ andata, ore 15:15, il cronometro segna il tredicesimo del primo tempo. ZERO A ZERO. Pronti via e uno della Reggina va via a Kroldrup, si soffre, però si gioca, mamma come si gioca. Si spinge, sulla sinistra soprattutto. Bravo Pasqual. Poi il Pazzo, come stacca, come insacca … mi guardo intorno, alzo il pugno, strozzo un grido in gola. Un po’ di contegno via … oggi gioco fuoricasa. UNO A ZERO. Avanti viola.

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Mezzo pieno … sempre mezzo pieno

Fiorentina 53, Milan 52, Udinese 50 … Questa doveva essere, a rigor di logica, la classifica alla fine della giornata 31 del campionato italiano di calcio. Questa poteva essere e non è stata. Ma parlare degli insuccessi di altri sarebbe troppo semplice, e gongolarci sui disastri altrui è caratteristica che ormai non ci compete più. Parliamo di noi allora, ma col gusto di andare controcorrente. Parliamo del primo tempo condotto con maestria tattica e mentale, parliamo dell’incrocio dei pali colpito da Montolivo e delle belle incursioni di Gobbi, parliamone, perchè domani nessuno ne parlerà, probabilmente.

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