Dopo aver rintuzzato le bizze di Bojnov e averlo spedito all’estero,dopo aver resistito per un anno alle esose richieste di Toni e averlo spedito all’estero,dopo aver promosso nel calcio il cosiddetto terzo tempo io chiederei al nostro patron Diego Della Valle di fare da apripista per un nuovo modo di trattare i giocatori scorretti come Mutu(ma è in foltissima compagnia nel mondo del calcio).Proprio perchè famoso ,ricco e bravo nel suo mestiere, questa volta, dr.Della Valle, non ceda ma gli faccia rispettare il contratto magari facendolo ricominciare dalla panchina. »» Continua a leggere »»
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“Tu quoque, Mutu?”, cioè anche tu Mutu, proprio tu?! Molti a Firenze se lo staranno chiedendo, probabilmente anche lo stesso Corvino. Perchè un’uscita di questo genere non se l’aspettava nessuno da parte del rumeno. Proprio lui che, in più di un’occasione, aveva giurato amore eterno (o quasi) ai colori viola, pronunciando frasi inequivocabili tipo “Per quanto mi riguarda per quattro anni potete anche non mettere il mio nome sui giornali, da qui non mi muovo”. Di anni ne sono passati uno e mezzo, da quelle parole, eppure oggi il futuro del Fenomeno gigliato non è più così sicuro.
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Certo che mi ci vuole un bel coraggio, con tutte le volte che gli ho sparato addosso, a presentarmi qui per scrivere quello che sto scrivendo. Ma vederlo così ha aperto nel mio emisfero sinistro un cassettino della memoria e di belle emozioni in fondo. Non posso discutere la persona, ma Vittorio aveva, anzi sono sicuro che ha ancora, Firenze nel cuore. Ha amato questa città e questa squadra alla follia e secondo me ha solo preso in vita sua parecchie, troppe cantonate. Non crederò mai che Cecchi Gori sia un uomo cattivo, anzi. Non crederò mai che metterlo dentro o cancellarlo possa risolvere dei problemi. Non crederò mai che debba essere troppo punito. E’ giusto che chi sbaglia debba pagare, ma sarebbe perfetto un mondo dove gli sbagli vengano soppesati. Povero Vittorio, a me sembra solo l’ennesimo capro espiatorio del quale si è parlato un giorno e poi non si parlerà più. Certo ce ne ha fatte passare, sempre che si possa dare tutta la colpa a lui, ma in fondo penso a lui con un sorriso.
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Non si può mai star sereni in tempi di mercato. Tu vai a bussare in casa d’altri, e altri vengono a mettere la pulce in casa tua: il giochino è questo, non vale nemmeno la pena prendersela (troppo). Nello specifico: Mutu è un campione, e i campioni piacciono. Dice Alessandro Moggi, procuratore del romeno, alle telecamere Sky: «Ci sono interessamenti nei suoi confronti: l’amore di Adrian per Firenze è noto, ma un ragionamento fra giocatore e società andrà fatto», un modo elegante (?) per batter cassa. Mutu vuole più soldi, un po’ perché Gilardino ha un contratto migliore del suo — non è carino far confronti con i colleghi, ma questa è la vita: che volete farci? — e molto perché gli euro dello Schalke sono decisamente più «pesanti» rispetto a quelli viola: sedici milioni (netti) per quattro anni contro i quattro e mezzo che Mutu riceverà (da contratto) dalla Fiorentina nei prossimi tre. »» Continua a leggere »»
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Il Prandelli gioca con 3 centrocampisti e 3 punte, perchè il suo modulo è preferenzialmente offensivo, e questo a noi piace, ci esalta. In realtà a lui piacerebbe piazzarne 3 di mezzepunte dietro al punteruolo d’attacco, con 2 a centrocampo, ma non sempre risulta facile. Quest’anno dice che ci riproverà a farla grossa, dice che magari ci riusciamo davvero a vedere questo calcio un po’ all’inglese, mentre quello inglese diventa sempre più italiano … oibòh! A questo punto sarebbe bene farsi i conti in tasca. Donadel è assodato, è un mastino dai piedi buoni, difficile trovarne in circolazione senza scomodare un DeRossi, un Cambiasso, e non dico un Gattuso perchè preferisco un Donadel a 10 Ringhio. »» Continua a leggere »»
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Si sente dire dai media dei mugugni e delle più o meno velate richieste di Mutu e di Frey.Chiederebbero,sempre stando ai si dice,un ritocco verso l’alto dei loro ingaggi.Viene da pensare : niente di nuovo.Fino dai tempi del nostro mitico numero “10″ Giancarlo Antonioni la società preferiva pagare molto bene il campione per tenerlo,con grande differenza di stipendio rispetto agli altri che pure sapevano.In tempi più recenti sono note le manfrine del grande Bati che ogni anno,per un certo numero di anni,bussava cassa con VCG per farsi aumentare lo stipendio minacciando,in caso contrario ,di fare le valige. »» Continua a leggere »»
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Vorrei esprimere questa breve riflessione: Cannavaro si è infortunato, grande risonanza sui giornalo sportivi, TV ecc.per questa perdita con addetti ai lavori giustamente dispiaciuti e preoccupati. Ce la farà la Nazionale a giocarsela con le agguerrite avversarie senza questo grande campione? E’ stato chiamato eventualmente a sostituirlo un “certo” Gamberini ma, come detto da due noti giornalisti televisivi sportivi” tra Cannavaro e Gamberini c’è una bella differenza!….”. »» Continua a leggere »»
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