Eppure Corvino avrebbe dovuto sapere che l’attacco viola si sarebbe retto tutto sul potenziale di Mutu e che Pazzini, un pò per questioni fisiche, un pò perché doveva ancora dimostrare qualcosa, non poteva rappresentare il centravanti su cui giocarsi la testa. Il Corvo, in un secondo momento, ha fatto arrivare Cacia, questo è vero, ma come per altri giocatori viola, anche l’arrivo e ” la scomparsa” dell’ex piacentino rappresenta un mistero. D’altra parte la Fiorentina è arrivata là dove le risorse finanziarie le hanno consentito di arrivare, esattamente come si addice ad una compagine che ha stabilito un tetto agli ingaggi e che, non potendosi permettere i Toni, i Gilardino, gli Adriano ecc…. , fa di necessità virtù ed è già tanto che abbia confermato Mutu. »» Continua a leggere »»
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Dopo l’ultima guerra,che fortunatamente non ho vissuto, il desiderio di tutti era quello di riempirsi la pancia , in barba ai periodi di stenti e di fame appena passati (avevo a malapena l’età della ragione però questo me lo ricordo). La gente , alla domenica , comprava un pollo che finiva arrosto ed era una festa. Poi negli anni le cose sono cambiate e ora si cerca di fare più soldi non per comprare un pollo ,che magari “schifiamo”tutti i giorni, ma per vincere la gara a chi ne compra di più. Così qualche anno fa si cercava di entrare in cl (coppa dei campioni) per il lustro e l’onore che ti dava il parteciparvi. »» Continua a leggere »»
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Ragazzi credo dobbiamo essere orgogliosi e fieri dei nostri giocatori . hanno dato tutto e le loro lacrime a fine partite non devono essere come quelle degli interisti il 5 maggio che hanno distrutto una squadra, ma devono diventare rabbia per le prossime partite,ma stà a noi fargli capire che per noi i vincitori sono loro. Anche se brucia di più preferisco aver perso così, che come hanno perso il milan, la roma e l’inter in champions quest’anno che praticamente non hanno mai rischiato di passare il turno perchè sono state umiliate dai loro avversari. »» Continua a leggere »»
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Sono fortemente amareggiato dopo il risultato della partita di ieri sera. Abbiamo sbagliato tutto il possibile.
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E’ stata una buona Fiorentina, padrona del campo soprattutto nel secondo tempo e nei supplementari quando i Rangers hanno riproposto la solita tattica sparagnina per poter andare ai rigori e sperare nella sorte che poi ha dato loro una mano. Però i viola nonostante un possesso di palla molto alto (60%) non hanno mai consentito al portiere Alexander di fare una parata importante. Tanti tiri, quelli sì, spesso finiti fuori. Tante occasioni di possibili segnature, ma se andiamo a rivederci il match non possiamo certo dire che Alexander, rigori a parte, abbia salvato il risultato. »» Continua a leggere »»
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Siamo stati buttati fuori da una squadra brutta e catenacciara. Il gioco degli scozzesi è roba da fare invidia alla famosa Inter del mago Herrera o anche al Padova del mitico Nereo Rocco e così gli scozzesi si ritroveranno in finale a combattere contro un altro bel catenaccio , un pò più di qualità,come quello con il quale i russi hanno liquidato Toni e compagni. »» Continua a leggere »»
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Non ce ne vogliano i milioni di lavoratori che oggi si godono, giustamente, la loro festa. Ricordati, doverosamente e senza retorica, i caduti, ormai quasi giornalieri, dobbiamo registrare che per una “piccola” città del centro che si chiama Firenze oggi è un primo maggio particolare. Le bandiere saranno solo viola e questo colore sarà per tutti compiendo, così, per una volta ancora il prodigio di unificare i pensieri, al di là dei sentimenti di partito. »» Continua a leggere »»
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