Sarà perchè TI AMO?!

Mah. A volte mi sembra di addormentarmi per quel tanto che basta a scoprire, al risveglio, che è cambiato proprio tutto. Io sono uno di quei viola tra lo stupito, il rassegnato e lo scocciato … che bel mix. Mi riferisco al fatto che una volta la qualificazione si costruiva in casa, per ovvi motivi, e c’era da essere contenti quando giocavi il ritorno fuori. Mi riferisco al fatto che al limite era la squadra esterna a difendere lo ZEROAZERO : “fallo tu il gioco adesso, poi ce la vediamo a CASA MIA”. Oggi invece sembra di no. Mi riferisco al fatto che se eri sopra di quattro punti a quattro giornate dalla fine i giornali ti davano per favorita ed eri tu a ridacchiare al termine di ogni turno di campionato, consapevole che erano gli altri a dover recuperare.

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Tre punte da affiancare a Pazzini

Se la Fiorentina andrà in Champions League, avrà bisogno di un altro attaccante di peso, uno di statura internazionale. Chi allora il possibile alter ego di Pazzini? Detto che Christian Vieri, arrivato a Firenze la scorsa estate, con tutta probabilità non rinnoverà il contratto e che Cacia potrebbe essere girato in prestito per una stagione, occorre guardare altrove. Il cerchio dei papabili attaccanti finiti nel mirino del club dei fratelli Della Valle si restringe a tre elementi: Giuseppe Rossi, Alberto Gilardino e Klass Jan Huntelaar. »» Continua a leggere »»


Tutto il resto è noia

25 Apr 2008

Inserito da: maurizio

Va bene che ce l’aveva detto anche il poeta, nella aulica spiegazione del moderno weekend, con la poesia “Il sabato nel villaggio”. Ma ieri sera non ci siamo certamente divertiti nel vedere Rangers-Fiorentina. Dopo la quasi frenetica attesa carica di aspettative abbiamo dovuto assistere al “catenaccione” gigantesco e improduttivo degli scozzesi (c’è chi giura che ad un certo punto si è visto il massaggiatore viola portare una moka di caffè bollente a Frey che si era appisolato appoggiato al palo di destra) al quale si è adeguata la viola adagiandosi ai ritmi “vertiginosi” di Liverani. »» Continua a leggere »»


Può non essere sbagliato “l’Ibrox ” italiano

24 Apr 2008

Inserito da: il pensiero del grillo
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Premetto che non sono un giornalista, ma ne ho conosciuti diversi della Rai con i quali ho scambiato diversi punti di vista durante la mia permanenza romana. Uno in particolare, che al tempo curava la redazione sportiva radiofonica, mi diceva che secondo secondo la “dottrina” italiana del giornalismo, il nome straniero pronunciato in radio doveva essere in lingua italiana; anche la pronuncia del plurale di un vocabolo straniero, aveva la sua regola specifica. L’esempio che mi venne fatto fu quello della parola clubs che doveva essere pronunciato club (non clab, né cleb) e comunque senza la esse finale. Mi spiegarono che per difficoltà incontrate con lingue meno conosciute dell’inglese e francese,  il giornalismo radiofonico si dettò delle regole.   »» Continua a leggere »»


La lunga attesa

24 Apr 2008

Inserito da: maxviola1972

Oggi sembra che il tempo ce l’abbia proprio con me non ne vuol saper di passare e la smania aumenta non vedo l’ ora di arrivare al fischio d’inizio.è anni che aspettavamo una partita del genere e l’attesa monta il sangue, con i minuti che piano piano passano, pulsa sempre più forte nelle vene il battito del cuore aumenta.Un’intera città aspetta ansima pronta ad esplodere e a colorarsi di violaper l’ultima cavalcata deell’anno. FORZA RAGAZZI FIRENZE TUTTA è CON VOI!!!!!!!!!!!


Occhio agli Wallace

C’è qualcosa che non mi quadra. Avete presente Braveheart?! Lui va dal soldato e gli dice : “Hei amico è tutto ok, tranquillo, mi costituisco, prendimi pure, catturami, sono indifeso”. Così il soldato abbassa la guardia e … SBAM … una bella randellata con la mazza nascosta in precedenza dietro la schiena. Oh, a me ’sti scozzesi mi sembrano un esercito di piccoli William Wallace. Due squalificati, mezza squadra infortunata. Siamo daccordo nel credere che i Rangers abbiano vissuto momenti migliori, ma queste dichiarazioni mi sanno molto di marpionaggio organizzato, infatti non è proprio consuetudine anglosassone gettare remi, timone e marinai in barca prima di un match. Quindi in guardia Viola, questi vogliono farci la festa! »» Continua a leggere »»


Il ragazzo e la bandiera

22 Apr 2008

Inserito da: maurizio

Tarda primavera del 1961 ore 13,00 di un giorno infrasettimanale. Un quindicenne termina la scuola e corre a casa. La mamma  ha preparato il pranzo e non capisce la fretta del figlio ma la risposta è “stasera c’è la finale della Coppa delle Coppe allo stadio”. Il pomeriggio inizia subito a casa di un amico compagno di fede viola che ha convinto,non si sa con quali mezzi filiali,la madre a confezionare una grossa bandiera viola. Ai due si uniscono benpresto altri tre coetanei e insieme ritagliano da una vecchia federa  bianca la forma di una coppa. »» Continua a leggere »»




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