Quando Cesare Prandelli fu annunciato come allenatore della Fiorentina nel 2005 fui subito contento perchè, pur non conoscendolo come allenatore, mi era sempre stato simpatico per quella serenità , quella pacatezza, quella fortezza d’animo nell’ aver lasciato la Roma per stare vicino alla sua amata Manuela. Mi ci è voluto poco ad apprezzarlo come tecnico da quando ha cominciato la sua avventura in Viola con la sua prima annata sensazionale: 74 punti bevuti di un fiato, gioco spumeggiante, Martino.. Fiore.. Pasqual che crossa.. Toni che fa gol a grappoli..e tutti a festeggiare la conquista della Champions. Ma che succede.. la società si è cacciata in un gran casino.. è implicata in Calciopoli e per lei è pronta la serie B. In quel frangente chi si fa garante di tutto e di tutti? Cesare Prandelli che fa capire a tutti i giocatori che per l’onore di Firenze e della Fiorentina si deve restare e si deve combattere partendo da meno 19. E in questo momento ho apprezzato anche l’uomo Prandelli. Nonostante la squadra fosse implicata in una faccenda in cui lui non c’entrava niente, lui resta alla barra di comando e ricarica una squadra, una città , che dopo le prime 4 partite potrebbe entrare in depressione. Ed invece no, lui coinvolge tutti e alla fine del campionato raccoglie la bellezza di 73 punti. Solo per questo i Della Valle dovrebbero essergli riconoscenti a vita ma alla fine lo costringono ad andarsene. Seguono poi 2 campionati in cui finalmente la Champions è conquistata e giocata sul campo ed in cui la squadra viola, soprattutto quest’anno, gioca un gran calcio e tiene testa a tutte le big d’Europa. E chi è l’artefice di tutto questo? »» Continua a leggere »»
Come temevo la farsa non è ancora finita e ci copriamo di ridicolo ancora di più… adesso non solo contro Prandelli ma anche contro la FIGC: siamo una barzelletta. Una società che non si è fatta rispettare in Italia ed in Europa tanto da subire torti arbitrali inenarrabili e che ha dato il permesso a trattare un allenatore sotto contratto, senza salvaguardarlo, ma spingendolo verso la guida della nazionale, adesso si dice meravigliata del fatto di non aver appreso dell’accordo raggiunto? Ci fate ridere per non dire che ci fate piangere: si vede proprio che di calcio non sapete niente. Se il buon Corvino aveva programmato la stagione con Prandelli non doveva dare l’O.K. alla Federazione per trattare l’allenatore gigliato,sotto contratto, perchè i contratti si rispettano vero don Diego Della Valle? Quando Toni voleva andare all’Inter dopo Calciopoli, cosa fece Mister Tods? Lo prese da una parte e gli disse che aveva un contratto e doveva essere rispettato. Perchè la stessa cosa non è stata fatta con Prandelli che aveva già definito la preparazione della prossima stagione con Corvino? Perchè i Della Valle volevano togliersi il buon Cesare di torno. NON SI STA IN PARADISO A DISPETTO DEI SANTI. E questa è l’ennesima conferma di quello che avevo scritto qualche giorno fa. Una città come Firenze e una società come la Fiorentina non possono coprirsi di ridicolo in questo modo; la questione doveva essere gestita in altra maniera e se Prandelli doveva per forza andare via glielo potevano dire CHIARAMENTE come era successo alla vigilia della partita con la Samp. Purtroppo la Fiorentina attualmente è una società che non ha peso, che manca di un Presidente, che manca del Patron, adesso anche dell’allenatore che ci ha portato 4 volte in Champions League. Ma soprattutto che manca di tatto e di stile.
Finalmente la farsa innescata dai fratelli Della Valle con la famosa dichiarazione fatta da Diego alla Gazzetta dello Sport è terminata e il grande patron è tornato a parlare dichiarando che i tifosi viola devono stare tranquilli anche se la squadra si è trovata all’improvviso senza allenatore. Ma ci prende per zulù con l’anello al naso o per sprovveduti che non sanno come vanno le cose nel calcio? Vorrei chiedere al Dottor Della Valle come mai dal settembre del 2009 la Fiorentina si è trovata improvvisamente senza presidente e come mai lui si è improvvisamente defilato nel giorno in cui Prandelli confermava di rimanere sulla panchina viola anche nel 2011. Il progetto viola prevedeva il fatto di vincere qualcosa di importante entro il 2012-2013 e l’unico allenatore che poteva farlo era Cesare Prandelli, grande uomo, grande allenatore, aziendalista ma che aveva il pregio di dire la verità e di non piegarsi ai giochini dei 2 fratelloni che un anno investivano 50 milioni di euro e l’ anno dopo rientravano per ripicca perchè qualcuno non aveva dato loro quello che gli era stato promesso. I Della Valle volevano già da tempo togliersi di torno il grande Cesare, forse già dai tempi della cessione di Mutu alla Roma, perchè faceva loro ombra e perchè era amato alla follia dal popolo viola (Diego si è defilato dopo la partita in casa con l’Udinese perchè Prandelli era stato applaudito e lui, patron viola, non era stato manco considerato). E così hanno messo su un giochino meschino che si chiama “scaricabarile” ed hanno messo in condizione il grande Cesare Prandelli di andarsene. »» Continua a leggere »»
Dopo Diego Della Valle anche Andrea è uscito con delle affermazioni che gettano ombre sul futuro della Fiorentina e che ci fanno riconsiderare il “famoso progetto” con cui i fratelloni si facevano vanto e che avrebbe dovuto portarci a vincere qualcosa nel tempo. “Chi non crede nel progetto se ne può anche andare” ha tuonato ieri l’ex presidente viola e “Gilardino mi ha irritato perchè doveva parlare con me”. Vorrei sapere come fa ad andare avanti un progetto che loro sperano vincente nel tempo quando si passa dall’ investire 50 milioni di euro in una stagione per allestire una squadra competitiva in Champions e in campionato per poi rientrare di vari milioni, senza tirare fuori un centesimo,per cercare di migliorare la squadra, l’anno dopo. In questo ci metto anche il buon Pantaleo Corvino che pur avendo un tesoretto da spendere a gennaio ha comprato tutti mezzi giocatori che non sono stati utili alla causa viola invece di acquistare 2 pezzi da novanta che ci avrebbero permesso di fare il salto di qualità decisivo. A fine dicembre la Viola era in piena corsa per tutti gli obbiettivi prefissi; dopo il mercato invernale, nonostante i soldi spesi, la squadra si è trovata addirittura indebolita ed ha miseramente fallito l’annata. »» Continua a leggere »»
Il destino è proprio buffo e nel giro di quattro giorni mette di fronte Fiorentina ed Inter che si giocano molto della loro stagione: i neroazzurri addirittura lo scudetto ma anche i viola la futura Europe League. Penso che ormai i giochi per la Champions siano ormai fatti, non tanto per i 6 punti che ci separano dal Palermo e dalla Samp quanto per il numero delle squadre che ci superano e dall’esiguo numero di partite rimaste da giocare. In campionato abbiamo pagato lo stress degli impegni ravvicinati ed anche una buona dose di sfortuna (Milan e Roma in casa, Catania in trasferta) e di errori arbitrali (Lazio e Juve) che ci hanno tolto almeno 6-7 punti. Secondo me in certi frangenti abbiamo giocato nettamente meglio della scorsa stagione e certi giocatori come Jovetic,Vargas,lo stesso Montolivo sono stati in certi momenti devastanti. Nonostante ciò ci troviamo con molti punti in meno rispetto alle precedenti stagioni. Adesso si presenta però una grande duplice occasione per rimettere i conti a posto; bisognerebbe centrare due partite perfette e fare un balzo avanti in campionato ed in coppa Italia. »» Continua a leggere »»
La conferenza stampa di stasera del tecnico viola è stata di una chiarezza allarmante anche se molti ne vedono varie chiavi di lettura ed imputano al nostro Cesare il fatto di non aver risposto direttamente alla domanda fatta dal patron viola se lui il prossimo anno andrà alla Juve. La realtà è, come dice giustamente il mister, che DDV è entrato a gamba tesa e, con le sue dichiarazioni rese pubblicamente ad un giornale, lo abbia allontanato dal famoso Progetto Fiorentina. Prandelli è un uomo d’onore, che ci ha messo sempre la faccia, che è rimasto al suo posto nonostante potesse alzare la mano e tirarsi indietro come fece a Roma, che ama Firenze e i Fiorentini come nessun altro allenatore abbia mai fatto e che non più tardi di 10 giorni fa ha sostenuto che era pronto a firmare il contratto per altri 5 anni, allenando anche una squadra giovane a patto di dichiarare che il progetto era ridimensionato. Voi pensate che un uomo tutto di un pezzo abbia dichiarato il falso ad una città che ama? Allora viene da chiedermi come mai il furbo Diego abbia incalzato il Mister con una domanda così precisa e puntuale; non sarà forse lui che vuole liberarsi di Prandelli perchè è un personaggio che si è preso la ribalta ed oscura lui, il fratello ed il DS Corvino? Il buon Cesare è un aziendalista ma fa di testa sua e se Corvino gli mette a disposizione giocatori che lui non ritiene all’altezza non li fa giocare (ricordate VandenBorre o Da Costa?). E questo alla proprietà e a Corvino non va giù. »» Continua a leggere »»