Minuto trentadue della ripresa. Torino e Fiorentina sono ancora ferme sullo 0-0, il Milan sta vincendo con l’Udinese e sta portando via il quarto posto ai viola. Ci vuole una magia, un’invenzione: Prandelli in panchina sembra preoccupato (come confesserà a fine gara). Dalla destra Jorgensen fa partire un interessante cross, Osvaldo si alza il pallone con la testa, sta preparando la rovesciata. Fermo immagine. Il pallone è in area, i tifosi si abbracciano tra di loro perchè sentono che qualcosa di grande può accadere. E’ una frazione di secondo, sembra un’eternità. Tutte le scaramanzie sono accettate: chi cambia posto allo stadio, chi preferisce tirare fuori dall’armadio una sciarpa portafortuna e darla alla ragazza che ama, chi stringe forte un cuscino viola. Scaramanzie su scaramanzie per invertire un risultato fino ad ora negativo. In quei settantasette minuti andava bene qualsiasi cosa pur di far segnare la Fiorentina. Ed ora tutti erano aggrappati a quel pallone in area pronto ad essere colpito dal numero nove viola. Che non sarà Batistuta, ma regala sempre grandi soddisfazioni. Il fermo immagine è andato via all’improvviso, il pallone è in rete e nessuno ci crede: un gol meraviglioso. A Torino è l’apoteosi. A Firenze le persone si guardano negli occhi come per dire: “E’ fatta”. Dopo tre minuti di recupero Farina fischia la fine delle ostilità e tutti tornano ad abbracciarsi. »» Continua a leggere »»
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Ieri sera guardando le immagini TV ho visto e rivisto le fasi salienti della partita di Torino. Abbiamo avuto moltissime occasioni nitide e Sereni è stato il migliore in campo. Anche Frey ha fatto la sua parte ma se avessimo giocato senza portieri avremmo comunque vinto largamente Quindi la squadra ha fatto a pieno il suo dovere. E allora mi chiedevo, come se lo è chiesto Prandelli ai microfoni di Sky… e se la rovesciata di Osvaldo finiva sul palo e poi fuori oggi cosa si sarebbe detto, quali sarebbero stati i commenti dei soloni del calcio? »» Continua a leggere »»
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Ieri ero a torino. Andando e tornando, mi mancava la voce di David
Guetta. Avrei voluto sentire in qualche maniera la telecronaca, fatta
così da Tifoso come me, come NOI veri tifosi viola. TIFOSI con la T
maiuscola, perchè non viviamo alla giornata e un giorno siamo
isterici, il giorno dopo sulla luna, quello dopo ancora, all’inferno.
Sosteniamo sempre e comunque, perchè sappiamo che gli 11 in campo
mettono sempre l’impegno necessario. E se dobbiamo criticare, cosa che
è sacrosanto fare, lo facciamo con costruttività, senza voler
distruggere quanto di buono, negli ultimi 6 anni è stato fatto.
In sei anni, siamo passati da gualdo, ad un passo da manchester, ed
ora siamo ancora qui a sognare come potremo ancora stupirci.
Grazie a tutti, dai Della Valle, a Mencucci, a Corvino che si odia, si
ama, o ci si tiene com’è, a quell’UOMO che porta il nome di Cesare
Prandelli, che mi ha fatto piangere in più di una occasione
quest’anno.
Grazie a Frey, che grazie a qualche sua incertezza, mi ha fatto
battere il cuore fino all’ultimo respiro. Grazie a Ufo, che ha
mostrato di essere un gladiatore anche all’ultima battaglia. Grazie al
Pazzo, che anche se ne ha messe dentro poche, il suo impegno è
indiscutibile. Grazie a Osvaldo (mio protetto vero amici dello
stadio?!?!) che con quella mitraglia, ci ha fatto venire la pelle
d’oca d’altri tempi.. Grazie ad Adrian, che da poco è diventato padre,
e così anche lui ha coronato un altro sogno, dopo esser tornato un
idolo per i suoi tifosi…
In fondo in fondo, GRAZIE a tutti, a chi c’era, a chi c’è stato, a chi
ha fatto si che potessimo raggiungere questo risultato, anche se ora
stanno da un altra parte. Anche loro, nel loro piccolo hanno fatto
qualcosa per far diventare GRANDE questa Fiorentina.
Una Fiorentina che ti fa soffrire, ma proprio per questo da amare alla follia.
Una Fiorentina fatta di UOMINI e di PERSONE, e non di etichette,
dobloni e nomi altisonanti, che non creano un vero gruppo di persone
speciali che sono da amare!
TI AMO FIORENTINA. FIORENTINA FIRENZE TI AMA!!!
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La paura di vincere. O quella di sognare. La frenesia. Il tempo che passa, il verdetto che si avvicina e il tifoso che non sta un attimo fermo. E’ un’anima in pena: mancano novanta minuti, sa che le beffe sono in agguato, pericolose, temibili come una strada buia. Buia. Talmente buia da non riuscire a vedere la luce in fondo. Troppe ne ha passate il tifoso viola: perchè gli insulti di tutto il mondo del calcio, quando la Fiorentina era una piccola squadra di C2, sono ancora vivi in lui. Gli portarono via tutto: gli portarono via la capacità di festeggiare, i ricordi, la maglia viola, il nome, il logo. Tutto. Non c’era più nulla: mancavano le sedie, le scrivanie, gli attrezzi primari per giocare al calcio. Quante ne ha passate il tifoso: quella strada è buia, perchè sa di tristezza, perchè si può perdere uno scudetto ma non il piacere di vivere lo sport. E poi arrivò Grossetto, arrivò Gubbio e le lacrime continuavano a scendere. Arrivò una promozione, ne arrivò subito un’altra di ufficio perchè (forse) qualcuno si era reso conto che la Fiorentina aveva pagato troppo, arrivò uno spareggio e… »» Continua a leggere »»
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Ricevo dall’amico Mario questa lettera che pubblico sul Blog. Saverio Pestuggia
…solo per ricordarti da tanto tempo, in tempi non sospetti, ti dicevo che il duo Righini/Sandrelli prima o poi avrebbe fatto sollevare un polverone e ribadisco non per quello che dicono ma per come lo dicono.
Stavo leggendo il Blog di Guetta e il 90% di chi scrive dice le stesse cose che ti dicevo molti mesi fa. »» Continua a leggere »»
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La radio parla in modo inequivocabile, il Milan sta crollando a Napoli. Al “Franchi” c’è tensione, la Fiorentina alla fine del primo tempo sta pareggiando col Parma, in una gara che può rappresentare il suicidio perfetto della banda di Prandelli. In realtà l’unico suicidio arriva da Napoli, perchè i rossoneri nel frattempo prendono altri due schiaffi. E a Firenze? Tutti si abbracciano, un ragazzo prende per mano la propria anima gemella quando sul tabellone luminoso dello stadio appare la notizia che il Milan sta perdendo, è sotto di tre reti. »» Continua a leggere »»
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La Fiorentina che vince contro il Parma, il Napoli che schianta il Milan e permette ai viola il controsorpasso. Per gradire pure l’Inter che, in casa con il Siena, non riesce a vincere e rivede lo spettro del 5 maggio 2002: forse facevano meglio a provarci di più la scorsa settimana nel derby….
Una giornata come questa, probabilmente, non la sognava nemmeno il più incallito dei tifosi. Una vittoria per il calcio, se vogliamo, vedere squadre appagate come il Napoli (e il Siena) onorare il campionato fino all’ultima giornata. »» Continua a leggere »»
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