UNA BOTTA DI OTTIMISMO
Lo so che susciterò le ire di quelli che amano i luoghi comuni,di quelli che…la Fiorentina è la mia fede,di quelli che…. violaaaaaaaaaa,di quelli che…non ti abbandonerò mai.
Lo so che mi diranno cambiare squadra e di unirmi ai gobbi o ai giallorozzi.
Ma ieri sera,dopo averne avuto sentore anche in molte altre partite più o meno recenti,ho rivisto la Fiiorentina inconcludente e imbelle di qualche anno fa.
Con un gioco fatto quasi esclusivamente di lancioni,con Gilardino in perenne fuorigioco,con Jovetic saltellante come quando qualcuno(me compreso)voleva darlo in prestito,con Vargas prima maniera e con il solo Montolivo a predicare nel deserto del nostro centrocampo.
In conseguenza il mio morale è sceso così in basso che si è guardato negli occhi con una talpa che si stava scavando la galleria.
Ero così amareggiato che mi sono dato al Lucano,ma sembrava troppo dolce e ho dovuto correggerlo con uno schizzo di Fernet
Poi,pensando al Bayern e al prosieguo del campionato mi sono risollevato ricordandomi una battuta di un vecchio film:
“Con l’aiuto del Padre E
terno ce la possiamo fare,ma deve lasciar perdere tutto il resto.”
Saluti amarissimi ma viola a tutti.
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Essere ironici con eleganza è già difficile di per sé nei momenti migliori, figuriamoci adesso che l’ottimismo non trova diritto di cittadinanza da nessuna parte. Caro Uomo di Mondo, spero proprio che nessuno venga a inveire esortandoti (credo che ci dessimo del tu) a cambiare squadra. C’è ancora bisogno di un sorriso e di reazioni meno veementi di quelle a cui spesso si assiste.
Un saluto e, sempre, FV.
15 febbraio 2010 | #
Cara Fomelhaut,
mi fa piacere che anche tu apprezzi l’ironia e ti posso assicurare,per esperienza diretta, che,insieme all’autoironia,serve anche ad attutire un pò i veri colpi gobbi(senza riferimento agli strisciati bianconeri)della sorte.
Cordiali saluti.
16 febbraio 2010 | #