FIORENTITANIC
Il naufragio è iniziato, l’orchestrina suona e noi andiamo a fondo. Ed ecco la champions league, i violini timidamente cercano di farsi sentire, come se questa partita volesse veramente dire qualcosa nella nostra stagione. Stiamo, con tutta probabilità, per andare incontro all’ennesima disfatta stagionale, ma il punto vero è che siamo pieni zeppi di problemi, societari e di squadra.
Adesso spero si capisca meglio quanto è importante criticare ciò che viene fatto male nel momento in cui viene fatto male (e non quando non c’è più niente da fare…) e magari quando ancora le cose vanno bene, in modo da non essere presi alla gola dalla paura e dalla depressione nel momento del travaglio. La paura del confronto o della critica è un atteggiamento infantile, ideologico e dannoso. Il buon Dio ci ha dotati di una ragione capace di analizzare le situazioni sulla base di fatti, di esperienze e di semplice logica, così da poterne dedurre in anticipo le conseguenze. Andare avanti semplicemente dicendo “va tutto bene e quindi andrà sempre tutto bene” senza chiedersi perché sta andando bene e se la strada che si sta seguendo sia veramente quella più giusta, è atteggiamento di una stoltezza unica. Ma questo è il nostro mondo, un mondo che non sa più ragionare. Meno che mai gli addetti ai lavori.
Vediamo allora di provare ad analizzare alcuni fatti.
LA SOCIETA’:
Siamo l’unica società del calcio professionistico a non avere un presidente. Quindi società assente, sul campo e nei palazzi.
Il comportamento dei Della Valle, per quanto si possa essere loro grati di questi anni, è quantomeno strano, sebbene alcuni giornalisti, lacchè e compari, vogliano farci credere che il loro, in realtà, è un atteggiamento coerente e corretto.
Ricordo a tutti che negli anni passati sono state spese tante parole sul famigerato “progetto Fiorentina”, avendo anche ribadito in più occasioni la loro volontà di “non voler arrivare sempre secondi”. All’inizio doveva essere il 2011, con la favoletta dei diritti televisivi (favoletta perché lo avevamo già capito noi che non sarebbe potuto cambiare nulla, e non posso credere che dei professionisti del loro calibro non riuscissero a comprenderlo…); poi si è cercato di provare a fare degli investimenti di tasca propria, ma una volta visto che ci volevano fior di palanche, si sono rapidamente tirati indietro con la velocità del fulmine (chi dice che hanno tirato fuori 170 milioni di euro, non si accorge che quella è la cifra che, più o meno, vale la Fiorentina, il che vuol dire che non hanno speso quei soldi ma che li hanno investiti, e una volta che decideranno di andarsene rientreranno in possesso della cifra investita: è come comprare un diamante e metterlo in cassaforte; a nessuno verrebbe mai in mente di ritenerla una spesa, no?…).
Poi si è passati al “progetto cittadella viola”, altra fantomatica ipotesi visto che il terreno deputato è in mano alla magistratura e ai privati, e che, comunque, occorrerà un bando di concorso per aggiudicarsi i lavori e che, ancora, anche nel caso di una sua miracolosa realizzazione, ci vorrebbero almeno una decina di anni per portarlo a termine e per farlo fruttare (alcuni dicono che i Della Valle anticiperebbero i soldi, ma la cosa è tutta da vedere, e ancora una volta siamo nel campo delle ipotesi utopistiche…). Infine siamo passati all’autofinanziamento, e su questo non c’è da aggiungere altro, basta connettere un paio di neuroni per capirne il significato…
A tutto ciò, come se non bastasse, possiamo aggiungere l’assenza della società dai posti che contano con conseguente incapacità di difendere la squadra quando questo risulta necessario (quest’anno, non scordiamolo, la Fiorentina è stata massacrata dalle giacchette nere…), dall’assenza più o meno saltuaria dal campo e dallo spogliatoio, con conseguente mancanza di polso e di presa sui giocatori.
CORVINO:
Che dire? La gestione della campagna acquisti di quest’anno è stata semplicemente imbarazzante: vorrei sapere come pensava di fare un intera stagione su tre fronti con una sola prima punta? Come pensava di aver risolto la questione con un giocatore come Castillo? E la mossa geniale di prendere e tenere un giocatore come Natali e dare via un capitano come Dainelli? E l’idea straordinaria di portare avanti tre competizioni con solo tre centrocampisti, dei quali uno come Donadel (generosissimo ma mediocrissimo) e uno come Zanetti (alzi la mano chi non sapeva dei suoi problemi fisici…)? E la decisione di portare a termine la campagna acquisti a gennaio, quando anche un bambino sa che si compra male e si rischia di rovinare gli equilibri di una squadra? Si potrebbe, poi, andare anche indietro nel tempo e chiedersi perché la squadra sia stata continuamente smontata e rimontata negli anni (a Lecce poteva andare bene, ma in una squadra che avrebbe dovuto avere ambizioni come la Fiorentina, certamente no…)? E tutte quelle meteore spacciate per futuri grandi giocatori e poi scomparse misteriosamente e miseramente? E il settore giovanile (a parte i pulcini, voglio dire…) che fa una fatica tremenda ad imporsi all’attenzione generale? E tralasciamo il suo carattere dispotico, permaloso e superbo, che certo non ne fa un modello da imitare.
PRANDELLI
Qui mi sanguina il cuore a dirlo, perché quest’uomo è stato il maggior artefice dei risultati della Fiorentina, compiendo veri e propri miracoli sportivi con le mediocrissime rose messe a disposizione dal suo direttore sportivo e dalla società, facendo da parafulmini e da paravento per le tante magagne societarie, però, purtroppo, quest’anno sembra poco lucido e un tantino integralista nelle scelte. Credo però che vada capito, perché il suo logorio deve essere profondo, colmo di delusione per aver creduto in tante promesse non mantenute, e per essersi addossato tutto il peso delle vicende viola stagione dopo stagione.
GIOCATORI
Non mi pare che, almeno apparentemente, ci siano tantissime recriminazioni da fare sui giocatori, ovvero non mi pare che sia venuto meno l’impegno (tranne in poche occasioni, anche se clamorose…), il fatto è che non ce la fanno. Troppi bravi ragazzi senza personalità, bravini tecnicamente (oddio, non certo tutti, eh…) ma senza grande incisività. D’altra parte con tanti giovani in squadra sei certo di una cosa: che non vincerai mai niente.
ATTENZIONE PERCHE’ QUESTE SONO STAGIONI MALEDETTE (E NOI NE SAPPIAMO BENE QUALCOSA…), QUINDI MASSIMA ATTENZIONE E VIGILANZA, ALTRIMENTI RISCHIAMO L’INCUBO…
In conclusione: CERCASI PETROLIERE RUSSO O SCEICCO ARABO SERIAMENTE INTENZIONATO AD INVESTIMENTI SERI E VINCENTI.
D’altra parte se uno sceicco si è comprato il Manchester City, non vedo proprio perché non potrebbe, un giorno, comprarsi la Fiorentina. O vogliamo pensare che Manchester, nel mondo, abbia una maggiore risonanza di Firenze?…
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Caro woyzeck, come ogni tifoso la tua sentita diagnosi è dettata dal dolore che è per forza di cose sentito.Non farò certo la diagnosi capillare che hai fatto te, con grande spirito, e devo dire anche obbiettività. Ma dirò solo una cosa, alla quale se vuoi risponderai o darai un tuo giudizio:E se si fosse vinto? Cioè se con Roma, Napoli e altre sconfitte assurde invece avessimo fatto risultato? Se adesso fossimo secondi?( cosa non impossibile…) Cosa saremmo a dire di DDV di Corvino e di alcuni giocatori?Chissà….magari che le Corvinate sono state la nostra benzina,che il presidente è uno della famiglia ecc..ecc..
Io ho un grande dolore, “smorzato2 solo dal fatto che nella vita, ci son cose che farebbero impallidire, chi si lamenta della sconfitta della propria squadra del cuore, e su questo credo che siamo tutti d’accordo,no?Come comprendo che i miei ’se’ e ‘ma’ valgono nulla perchè la realtà è diversa….
Io sono un tifoso all’acqua di rose per ciò che riguarda il seguire la squadra allo stadio, il mercato, le tecniche strategiche, i moduli ecc…ho solo una gran passione per la mia Fiorntina e la vorrei vedere sempre lassù fra le prime, col sogno di vederla vincere prima di ‘andarmene’!:???:
Ma se l’amore lo si dimostra nei momenti di difficoltà, perchè come dice un detto :-tutti son buoni a remare col mare calmo-: allora il mio appello è quello di far sentire alla squadra e a tutti, giocatori e società, che noi tifosi CI SIAMO E CI SAREMO SEMPRE COME QUANDO ERAVAMO IN SERIE “C”. quindi forza ragazzi, non può sempre piovere. E poi forse invece di volare con la mente a progetti fantastici, usiamo l’umiltà sempre citata da Prandelli e facciamo un gradino alla volta. Un abbraccio a tutti i tifosi. Riccardo.
14 febbraio 2010 | #
Questo è un momento molto delicato per noi tifosi: non ce ne va bene una, gli ex ci puniscono spietatamente e quel che è peggio il nostro campo è ultimamente diventato terra di conquista, ma io sono ancora fiducioso, non sugli obbiettivi ma sull’orgoglio dei ragazzi che se davvero ci credono, devono subito compattarsi e vincere
14 febbraio 2010 | #
penosi fino in fondo…..bravo analisi chiara e spietata……prandelli ha le sue belle colpe e le sue fissazioni sbagliate….maggio pazienza dainelli..etc etc…giocatori che si sono dimostarti migliori dei nostri e che lui non faceva giocare….poi pazzini….una vergogna averlo tenuto in panchina umiliandolo cosi a lungo…un viola fin da bambino che aveva raggiunto il sogno di giocare a firenze io con lui dopo il gol ho gridato ……ba….doo!!!…
14 febbraio 2010 | #
Cari tifosi,
sono amareggiato come voi per questa situazione e cerco conforto nei vari siti viola per trovare pillole d’ottimismo.
Purtroppo peró mi sembra che si sia tutti mesti e bigi, e anche un pó disfattisti.
Certo, é facile adesso fare dietrologia e dire “l’é tutto sbagliato…”.
Quello che non finisce mai di sorprendermi di voi fiorentini é come ci mettiate cosí poco a viaggiare dalle stelle alla polvere.
Un paio di vittorie in Champions, e questa squadra é pronta per lo scudetto..
Un paio (vabbé un pó di piú) di sconfitte e tutti a dire che é finito il ciclo, via Prandelli, via Corvino via i Della Valle.
Penso che nel calcio, come nella vita, é come navigare: si fissa la rotta, il destino e si inizia a navigare. Peró non é come andare in autostrada, si dipende dal vento, dall stato del mare, dalla corrente, quindi non si va dritti verso il destino ma si é costretti a modificare sempre il rumbo. Ma avando sempre presente dove si vuole arrivare. Se a ogni ondina o colpo di vento modifichiamo la rotta, ecco che non arriveremo mai al destino.
I Della Valle, come grandi imprenditori, credo abbiano chiaro dove vogliono e possono arrivare. Certo, a volte pare che siano un pó assenti, lenti nelle decisioni, inesperti, ma penso che si siano guadagnati il nostro rispetto e la nostra fiducia.
Negli ultimi 5 anni sono stato ogni volta piú orgoglioso della Fiorentina, che tifo da quando avevo 11 anni. Non solo per i risultati, ma anche per la serietá che finalmente ha dimostrato. Nel mondo dei Zamparini, noi siamo stati esempio di serietá, pacatezza, educazione. La cosa che piú mi ha fatto male devo dire é stato lo scandalo di calciopoli.
Ma pensare che abbiamo avuto lo stesso allenatore per 5 anni quando altre societá lo cambiano come le mutande, che quasi tutti i giocatori che se ne sono andati sarebbero disposti a tornare e parlano bene della societá, che il comportamento dei tifosi é d’esempio in tutta Italia, il terzo tempo che ci ha fatto onore in Europa, i bei risultati, di tutto questo dobbiamo essere orgogliosi e non possiamo dimenticarcene alle prime difficoltá.
5 partite non possono mettere in discussione tutto questo: perché, oltre ad essere ingiusto, sarebbe anche autolesionista. Non facciamoci male da soli.
Ricordiamo tutto quello che abbiamo fatto in questi anni, dove eravamo finiti, le cose belle che si sono costruite e tutte quelle che ci aspettano: cittadella e nuovo stadio, tanti giovani talenti che sboccieranno prima del previsto, una squadra piú forte in Italia ed Europa e una Societá mai sopra le righe.
Scusate, ma io non sono invidioso di nessun’altra squadra, nemmeno di quelle che adesso hanno 8 o 10 punti piú di noi. E sono contento e orgoglioso di tutti i giocatori, e soprattutto dei vari Donadel, Comotto, Jorgensen, Gobbi, Pasqual. Non sono fuoriclasse ma sono viola e ci tengono ad esserlo e ci hanno dato tanto.
Non mi sembra giusto infamarli, offenderli e denigrarli. E men che meno Prandelli, un esempio di persona di grande spessore. Magari verrá un altro allenatore, e spero che venga per restare altri 5 anni di stabilitá, educazione e rispetto.
Forza Viola e su con il morale a tutti.
Ivan
14 febbraio 2010 | #
Mi scuso con Gianni, ma non posso condividere il suo commento, neanche un po’. Ora che le cose vanno male è diventato uno sport assai praticato sparare a zero e rivalutare chiunque se ne sia andato, bravi, meno bravi, “bucce” e quant’altro. O ci siamo già dimenticati dell’anno intero in cui Pazzini si è giocato le sue chances? Se le è giocate male, a scapito suo e della squadra (a Siena hanno cantato “Pazzini uno di noi”). La sua esclamazione mi fa pensare che forse era davvero un ragazzino meritevole di qualche lezione. E dire che lo avevamo amato tanto!
14 febbraio 2010 | #
Quoto totalmente Riccardo e Ivan. Agli altri chiedo e se mercoledì vincessimo a Monaco? Farebbero le stesse consierazioni? Lo so, dirlo oggi è un’utopia. Però pensavano la stessa cosa i bolognesi prima di venire a Firenze, La palla è rotonda e tutto può succedere. Allora? Credo che dopo anni di molte soddisfazioni e poche delusioni un periodo nero si possa, anzi SI DEBBA accettare con serenità d’animo senza disfattismi. Diversamente, come ho già detto in altra occasione, corriamo il rischio di buttare via “l’acqua e il bambino”.
15 febbraio 2010 | #
Cara Fomelhaut, mi sembra che anche te possa rivedere le tue affermazioni. Ma ragazzi o chi è diventato Prandelli Cristo in Terra? Ora perchè Pazzini gli da di bastardo (Sì Gianni dice proprio BASTARDO anche se tenta di nascondersi con la mano e anche io ho gridato con lui!), tutti a tirare pietre e sentenze al povero Giampaolo. Il ragazzo aveva bisogno di una lezione?!?! Tesoro non siamo mica alle elementari o dalle suore che si mette il ragazzo dietro la lavagna è gli si tira la stecca nelle mani. Questo aveva potenzialità e Prandelli non ha mai fatto giocare il Pazzo nel suo vero ruolo, addossando al ragazzo responsabilità megagalattiche. E poi come non si discute l’uomo Prandelli ti assicuro che non si discute nemmeno l’uomo Giampaolo Pazzini (neanche dopo un bastardo) perchè il ragazzo è di una semplicità unica e di un abnegazione rara. Come del resto l’amico e collega Montolivo. O forse aveva bisono di una lezione anche lui quando l’anno scorso dopo la doppietta si mise il ditino sul naso? E il drogato Mutu allora? Ah ma lui poverino era un pò stitico ed allora bisogna santificarlo! Siamo alle solite, ci sono i tifosi VERI e quelli che devono smettere di tifare perchè criticano. Ci sono i tifosi che sannò cose l’amore per la maglia viola (e forse dovrebbero pensare che la vita offre anche altro) e quelli che la maglia viola pensano sia una maglia un pò più scura per il leader del gran premio della montagna (quando arrivano i momenti difficili e si fanno due risate). Guelfi e Ghibellini…Rossi e Neri…Tifosi ed ebeti… Non esistono più le mezze misure….meno male che per tutto il resto c’è Mastercard e possiamo andare a farci delle belle mangiate.
Vorrei scusarmi con woyzeck per l’off topic…condivido comunque in pieno.
15 febbraio 2010 | #
No, no, CN, non leggere tutte queste affermazioni dove non ci sono. Non ho giustificato Montolivo così come non ho difeso Mutu, non sono andata in giro a fare classifiche su chi è più tifoso, chi lo è meno e chi lo è così così, e visto che mi conosci sai bene che non è nel mio carattere. Forse mi sono perfino tolta di torno da qualche luogo virtuale dove stavano spuntando certe liste di proscrizione che non mi stavano bene.
E stai tranquillo che non santifico nemmeno Prandelli, non come intendi tu, ma, quanto a Pazzini che, se ricordo bene, qualche settimana fa era contestato dai suoi attuali tifosi (il vento cambia veloce per tutti), ha avuto un comportamento inaccettabile. Come tanti altri, probabilmente.
Ho cercato di farmi un’idea da quello che vedo e leggo, può darsi che sia sbagliata per chi ha delle conoscenze dirette o personali. Comunque vedo che, tanto per cambiare, sto andando fuori tema e invado un argomento non mio. Sorry, non succederà più!
Ciao.
15 febbraio 2010 | #
Mi perdonerai woyzeck per questo ennesimo OFF TOPIC; ma al cuor non si comanda e debbo spiegazioni alla mia amata “virtuale”.
Hai ragione, ho riempito il secchio di fango e l’ho buttato nel ventilatore in direzione Siena. Non volevo attribuirti tutte quelle frasi perchè quelle frasi non le hai scritte. E’ stato solo uno sfogo; dove nel risponderti ho buttato dentro altre mie sensazioni senza distaccare il mio discorso dalla tua affermazione su Pazzini. Ti chiedo umile perdono immaginando un invito mio ad un tavolo per due, dinanzi ad un buon vino e rosso ed una bella bistecca.
P.S.: Non pensate male signori…siamo solo bambini un pò cresciuti, ma con tanta voglia di scherzare.
P.S.2: Se lo legge il “grillo pensante” lo sai come mi fa morbido!:lol:
16 febbraio 2010 | #
Ora sì che ti riconosco, CN, e riconosco di più anche me perché di fronte al tuo sfogo (vabbè, inutile girarci in tondo, è un periodaccio che causa reazioni di tutti i tipi…) ero rimasta di stucco, e sto meglio ora che ci siamo chiariti come conviene tra persone tranquille, tifosi della stessa squadra e soprattutto amici virtuali.:wink:
L’idea di bistecca e vino generoso è piuttosto allettante e chissà che un giorno non si possa concretizzare, magari anche per poter brindare ad un successone della viola… oppure no, non ce n’è bisogno perché sono sicura che ci si divertirebbe lo stesso.
Qui chiudo per non rubare ulteriore spazio ai commenti sull’articolo di woyzeck, che ci ha sopportati con pazienza… ed aggiungo solo un enorme FV!
A presto.
17 febbraio 2010 | #