Corvino : questa volta non capisco …
Come sempre mi rivolgo in prima persona, non perchè sia un presuntuoso, ma semplicemente perchè preferisco aprire un dialogo che parlare quasi alle spalle. Lei, Corvino, non sa quanto la stimo, per questo premetto che la mia fiducia nel suo operato, per quel che può contare, è illimitata. C’è un pensiero che però mi ronza nella testa, e riguarda un giocatore che mi ha affascinato quando l’ho visto giocare dagli spalti del Franchi in quella magica serata che ci ha regalato i gironi di Champions. Si, sto parlando di Miguel Veloso. Il portoghese, 23 anni e tre in meno di Melo, costa quasi quanto Melo stesso, forse un paio di milioni in più, ma la sua classe non si discute, mentre quella del brasiliano si discuteva, arrivava quasi da perfetto sconosciuto. Quindi il valore e la spesa non sono un problema, credo. E nemmeno lo stipendio, perchè non cercherebbe un giocatore che non rientra nei paramentri. Però lei dice che è difficile, anzi non fattibile, dare a Veloso la certezza della maglia da titolare. E’ qui che non capisco. E’ forse difficile spiegare a Donadel che deve accomodarsi più spesso in panchina di quanto non lo faccia già ?!
La forza di Donadel è l’umiltà , e sa già che se la deve giocare, ma parte un gradino più in basso, e l’anno passato, sempre con Melo, non è stato lo stesso?! Eppure Marco non storce la bocca, è un ragazzo eccezionale. Oppure c’è una sorta di promessa verso Zanetti sul suo posto fisso in campo?! Zanetti che a 32 anni si è avvicinato a casa, ha rigiocato la champions e sa, lui stesso, di non poter sopportare un’intera stagione. Montolivo poi, da quando è a Firenze è in discussione, lo stesso Prandelli lo ha plasmato lasciandolo in continuazione sul filo del rasoio, da sempre sa di non essere un titolare, ma di doversela sudare. Sono forse apparse gerarchie laddove non ce ne sono mai state (e questa è sempre stata la nostra forza)?! A questo punto posso pensare che il nome di Veloso serva ad abbassare il prezzo di un altro giocatore che magari le interessa, e non ci sarebbe niente di male. Però l’appetito vien mangiando, e quello di Veloso è un affare che non so quando si ripresenterà . Poi diciamocela tutta, è riuscito a rifilare Melo per 25 milioni dopo un anno di visibilità … figuriamoci cosa riuscirebbe a fare con un talento come il centrocampista Portoghese. Quindi niente paura Pantaleo, ci regali questa gioia, e le assicuro che in qualche modo la verrò a cercare per stringerle la mano, come ho fatto in passato, a nome di tutti i tifosi viola che sanno di avere davanti un grande scopritore di talenti, uno dei più grandi di sempre. Con affetto. Un suo grande estimatore.
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ottimo post, che condivide le mie perplessità riguardo al discorso fatto da corvino sulla fattibilità dell’affare ma sulle difficoltà a garantire un posto da titolare a un giocatore pieno di classe e grinta…zanetti non le può giocare tutte, è evidente che il suo utilizzo andrebbe dosato al meglio per il suo fisico; è altresì evidente che donadel ha tanti limiti tecnici, ai quali a volte, non sempre, sopperisce con il carattere, ma mi spiace dirlo, in un centrocampo a due come il nostro questo può non bastare…montolivo è per me un titolare indiscusso, e se l’affare veloso fosse fattibile, li vedrei benissimo assieme…certo possiamo usare le frasi di circostanza, che i nuovi arrivi si devono guadagnare il posto, ma c’è un abisso tra veloso e il buon donadel, e con zanetti non puoi fare troppi programmi a lungo termine….ammetto che ho un debole (calcistico) per veloso che seguo da quando fu accostato per la prima volta alla viola, quindi sono di parte, mi auguro che questo nome non sia stato buttato lì per poi trattare e acquistare tutt’altro giocatore, sinceramente mi dispiacerebbe molto, perchè credo che potremmo fare un salto di qualità in una zona nevralgica del campo con veloso nella squarda, e se è una cosa fattibile, va preso non domani, nè la prossima settimana, ma ieri! detto questo, visto che corvino e prandelli ne han sbagliate davvero poche negli anni, dico che mi fido del loro giudizio, ma credo che ci farebbero davvero felici con un acquisto di quello spessore!
8 gennaio 2010 | #
Condivido senza riserve l’articolo scritto con encomiabile passione,garbo,competenza nonchè apprezzabile stile giornalistico, dall’ormai noto frequentatore di siti viola,checconfusione.Confratello viola,tu hai le idee molto chiare ed hai messo esaurientemente a fuoco il problema primario.Sta qui la chiave di volta di tutto il progetto Fiorentina:qui è il fosso e qui dobbiamo saltare.Non ci sono vie di mezzo da percorrere,se si aspira a lusinghieri traguardi.Dobbiamo pensare ed agire in grande e quindi lungi,sia pure col dovuto rispetto alla loro professionalità ,dai Ledesma.Bolatti ,Guarente e Cigarini.Con questi non si fa il salto di qualità ,bensì galleggeremmo a qualche miglio marino dalla prima fascia,quando invece potremmo portarci a ridosso di essa.Basta con i discorsi dei ragionieri contabili,non ci deprimete!Soprattutto i tifosi facciano il loro mestiere,quello di caricarsi di sano entusiasmo e di volare alto.Non devono aver paura di sognare ed accontentarsi quindi di razzolare nella pancia della classifica,senza infamia e senza lode.Pantaleo,nessuno ti chiede di fare le follie della Triplice Strisciata.Sappiamo,noi tifoseria viola,essere ragionevoli senza essere ragionieri.Sappiamo che ci sono dei paletti invalicabili ed è per questo che le nostre vittorie hanno maggior valore di quelle ottenute con tanta facilità di mezzi di ogni genere!Di noi ti puoi fidare ed è per questo che ci devi dare retta.
8 gennaio 2010 | #
hai ragione, perfettamente ragione; credo che Veloso sia l’ideale per il salto di qualità che cerchiamo a centrocampo, ma allo stesso tempo credo che pantaleo non possa competere con i milioni del Barcellona…..forse se si punta e picca come fa di solito , ci può stare un bel lietofine verso il primo di febbraio, ma vista la situazione credo che ci si debba accontentare di paolo zanetti o di guarente come avvenne anni fa per Ficini, ma spero tanto di sbagliarmi.
9 gennaio 2010 | #
La spiegazione è fin troppo semplice: trattasi di due cose che si chiamano “tattica” e “diplomazia”. Corvino, così come Prandelli e tutto il resto della Fiorentina, tiene particolarmente (e giustamente) agli equilibri del gruppo e dello spogliatoio, dunque non può andare in giro a dire la pura verità (che “fa male”, come cantava Caterina Caselli), cioè che ci serve un centrocampista DI VALORE in più, sia perché sono solo 3 per 2 posti da titolare (anche domani siamo costretti a portare in panchina Di Tacchio), sia perché Zanetti è forte ma non dà garanzie fisiche e Donadel è invece un falegname e nulla più.
Così, come nel caso di Felipe si è detto che è arrivato perché… “mancava un marcatore mancino” quando invece la realtà era che “mancava un centrale che, a differenza di Dainelli, Kroldrup e Natali, fosse al livello di Gamberini”, ecco che in questo caso si è tirata fuori la storia della necessità di “adattarsi a non avere il posto assicurato”. In realtà basta dare un’occhiata al centrocampo della Fiorentina, sia dal punto di vista numerico che qualitativo, e chiunque, a maggior motivo un gran conoscitore di calcio come Corvino, si può rendere conto di come in realtà sia necessario un innesto DI VALORE (e non solo per fare numero) in quel settore del campo.
9 gennaio 2010 | #