Sarà che sono sempre stato un estimatore del calciatore Antonio Cassano ma quando ieri sera ho avuto la soffiata del barese presente a Firenze, ho avuto un sussulto. Bravo Corvino, mi sono detto, ancora una volta hai dimostrato di essere il numero uno fra i ds. Ma perché credere alla trattativa solamente con una segnalazione, peraltro poi confermata da tanti.
Ve lo spiego: il giorno precedente Pantaleo aveva dirottato tutti i cronisti su una pista estera, il presidente doriamo Garrone aveva sparato, non richiesto, una richiesta di 20 milioni per avere Cassano. E poi la reciproca opportunità : la Samp non svaluta il capitale del suo cartellino mandando Cassano in una squadra al vertice del calcio italiano presente ancora in Europa, la Fiorentina invece può sostituire gratis un campione con un altro campione. Dunque affare fatto.
E con Jovetic come la mettiamo? Jo-Jo potrebbe soffrire l’esuberanza di Fantantonio a cui non è semplice dire “stai in panchina”. Ma per Stevan potrebbero essere 5 mesi buoni per maturare senza eccessive aspettative da parte dei tifosi viola. E poi a giugno la situazione di Mutu potrebbe non essere ancora chiarita e risolta e se Cassano dovesse restare alla corte di Prandelli, il tecnico viola potrebbe provare un modulo diverso per inserire i due fantasisti alle spalle di Gilardino: una sorta di “albero di Natale”. »» Continua a leggere »»
Ma dove ha trovato Corvino i soldi per questa operazione in extremis? Buona parte del nuovo tesoretto viola potrebbe arrivare direttamente dall’ingaggio che non sarà versato a Mutu in caso di squalifica. A tutela della società , infatti, il regolamento sui casi di doping prevede che un tesserato sotto squalifica percepisca il minimo dello stipendio, ovvero 50mila euro. E nel caso di Mutu il mancato ingaggio del romeno ammonterebbe intorno ai 6 milioni di euro (da oggi al giugno 2012).
Secondo voi la Fiorentina manca di riconoscenza verso il rumeno?
Nell’ascoltare dalla sua voce le parole, ottimamente riprese dal Pentasport, di Sandro Mencucci mi domandavo tra me e me: che cambio di strategia! Come mai il buon AD viola, che fra l’altro è uno dei più stimati commercialisti fiorentini, ha esternato queste dichiarazioni così sibilline? Forse la positività data dalla firma della nuova convenzione? Mencucci, per chi non avesse letto o sentito le sue parole, in sostanza ha dichiarato che in caso di non raggiungimento del fatidico 4° posto la Fiorentina non è tenuta a cedere per forza un campione in virtù del tanto propagandato “autofinanziamento” che mancando la qualificazione in CL porterebbe una “perdita” nelle casse viola di circa 20mil di euro. Poi stamani leggendo un articolo qui su Violanews di un altro patito dei numeri, Roberto Vinciguerra, la situazione mi è stata più chiara. »» Continua a leggere »»
Le vittorie esaltanti del girone Champions sembrano un ricordo lontano paragonate alle ultime uscite della Fiorentina che per la prima volta durante la gestione prandelli, sta scivolando in posizioni non consone al suo reale valore. Il panico è sempre stato di casa qui a Firenze, cerchiamo difetti in un balocco quasi perfetto, lo esaminiamo non con la pazienza di un artigiano esperto ma con la goffaggine di un elefante. Criticare con il senno di poi è una libertà che tutti possiamo prenderci, ma lasciarsi andare all’isteria è una cosa ridicola e mi porta a dire che molti di noi meritano realment di giocare con l’imolese e il Fano. Criticabile è far giocare sempre i soliti , ma la causa è ben nota: mancanza di riserve/titolari. Criticabile è l’ aver ceduto dainelli a campionato in corso e di aver fatto il mercato a Gennaio pretendendo dai nuovi un immediato inserimento. Possiamo definirle scelte tattico/ecomomiche ma stanno portando pochi frutti e la cosa positiva è che dagli errori si inparano tante cose. Quello che serviva erano un bel centrocampista centrale ( VELOSO) e un bel cursore di fascia insieme ad un vero Centravanti di riserva ( ROCCHI), ma non ora, lo scorso Giugno. »» Continua a leggere »»
La Fiorentina ci ricasca. Proprio nella stagione in cui sembrava che potesse fare il decisivo passo in avanti, la squadra viola sbaglia ancora una partita decisiva, perdendo l’occasione di agganciare la Juventus e di tenersi attaccata al treno Champions. Certo, niente ancora è perduto, nonostante inizino ad essere tanti i 7 punti che separano i viola dal 4° posto (con la partita con il Milan da recuperare). Comunque c’è da analizzare una sconfitta, la seconda consecutiva in campionato, che sottolinea il momento delicato della Fiorentina. Cesare Prandelli aveva detto, dopo la sconfitta con il Bologna, che certi errori non si sarebbero ripetuti, ed invece, nella partita con il Palermo, i viola hanno regalato ancora una volta un tempo agli avversari che, come i felsinei una settimana prima, ne hanno approfittato per depositare due palloni nella porta di Frey. Nella ripresa la reazione, a dire il vero, c’è stata, ma recuperare due gol in trasferta a Palermo non è facile, e lo è ancora meno se gli avversari approfittano dell’unica occasione a loro disposizione per sigillare la partita. »» Continua a leggere »»
Lazio affrontata e affondata; polemiche ancora vive che rimbalzano tra Palazzo Vecchio e la tribuna stampa del Franchi; Cavandoli che alza bandiera bianca, Renzi che rassicura e si sbraccia, il Pdl che gongola , il Pd che tace e una Firenze sportiva che un giorno piange e l’altro ride. Il calcio a Firenze stà prendendo una brutta piega diviso tra doveri, piaceri, convenzioni, malumori, ricatti, promesse, bugie e tanti sogni da parte della faccia pulita di questo sport: i tifosi, quelli che prendono il freddo allo stadio, quelli che pagano Sky, quelli che si fidano di ciò che dicono i giornali perchè ancora credono nella buona fede del giornalismo. Ma siamo sicuri che tutto questo polverone porti a qualcosa? Ma siamo sicuri che alla fine Prandelli non si romperà le scatole? E’ inutile progettare campini, centro sportivo e cittadella senza colui che ti ha reso e ti stà rendendo grande….e ricordiamoci che l’offerta della Figc è sempre pronta a balzare fuori….evitiamo di fare il gioco del tanto odiato Palazzo, rischiando di perdere tutto. Riflettere prima di agire.
La campana della polemica è suonata nuovamente a Firenze! D’altra parte non era possibile che se ne stesse troppo in silenzio considerato che in questa città ha messo ormai profonde ed inestirpabili radici.
Io ho sempre difeso i Sigg.ri Della Valle ma, in questa circostanza, mi devo un po’ ricredere perchè. a mio parere, tale polemica è partita proprio da loro con la richiesta di scuse del Sig. Diego al Sindaco per la nota vicenda dei campini, da qui il polverone…Ora, dico io, non sarebbe stato meglio affrontare la cosa privatamente con chi di dovere per cercare di appianare la situazione e solo, in caso negativo, rendere pubblico il problema? Invece, siamo partiti lancia in resta, usando termini duri e pretendendo, come ai tempi dell’800, scuse con tanto di capo cosparso di cenere del Sindaco che poi, sempre secondo me, non può ritenersi responsabile per frasi dette da altri, anche se rappresenta l’Istituzione. »» Continua a leggere »»