e nelle grandi città , che non hanno inventato il Fair Play funziona o dovrebbe funzionare così:
1) Raccattapalle, magazzinieri, massaggiatori, medici sociali, dirigente accompagnatore ufficiale, allenatore e calciatori tutti zitti! Magari un buon e sano silenzio stampa crea un bel baccano.
2) Il Presidente, con le palle e pronto alla squalifica, va all’interviste in Tv e alla stampa incazzato nero, dichiarando che non mette in dubbio l’onestà e la buona fede dell’arbitro ma cristo santo! ormai ogni Domenica c’è un episodio che ci penalizza, non ricordando più nemmeno i punti ormai persi, non volendo sollevare la tifoseria ma sperando che non ci siano gesti inconsulti di qualche irresponsabile, perché c’è da mantenere la buona fama di sportività conquistata.
3) Il Lunedì lo stesso Presidente con le palle telefona al Presidente di Lega Calcio Maurizio Beretta: “Maurizio? Sono io, ma hai visto ieri? Mica possiamo andare avanti così, siamo stufi, noi facciamo dei grossi sacrifici [mica poi tanti! ndr], anche economici [eppure qualcuno ci crede, ndr], ma non possiamo più buttarli al vento così, noi ci crediamo agli arbitri in buona fede e alla loro onestà , ma possibile che certi episodi ricadano sempre su di noi, vedi un po’ tu, perché la situazione sta diventando insostenibile, e bla bla bla… mi raccomando… clic »» Continua a leggere »»
Queste due sconfitte fanno bene. Fanno bene a tutti quelli illusi che dopo la vittoria col Liverpool si sentivano già in tasca la Champion e lo scudetto cucito sulla maglia. A tutti quelli che dal “carro dei vincitori” sputavano verso quei tifosi cattivoni che avevano criticato la campagna acquisti deficitaria. Ma soprattutto fa bene al presuntuoso Andrea Della Valle il quale, mentre suo fratello in Francia abbassava di nuovo le pretese economiche del mondo calcio, dichiarava che il nostro obbiettivo era il secondo posto lasciando basito Prandelli. Questa squadra è già in affanno, in modo preoccupante, dopo tre mesi; a questo punto la speranza è di arrivare a Gennaio con la qualificazione Champion e una posizione tra le prime 5 in classifica. »» Continua a leggere »»
L’Italia stenta ancora a farsene una ragione. L’Europa invece ci ha scoperto a poco a poco. Nonostante tutto siamo noi la realtà più viva del calcio Italiano. La realtà viola è fatta sul lavoro e sul sacrificio, sul sacrificio di tutti. La realtà viola cresce, non a dismisura, ma in maniera costante, è una piantina che in momenti di siccità nessuno ha mai smesso di annaffiare … altro che piantina, è un alberello che ha voglia di sfoggiare frutti. La Fiorentina è bella, bella davvero, e Firenze la contorna come il Piccolo Principe sul suo pianeta fa con la meravigliosa rosa rossa che tanto ama. Per questo la gente si agita, si dimena, perchè la protegge, in realtà . Forse nessuno se ne accorge, ma l’anno passato a questo punto della stagione avevamo già abbandonato il pensiero champions, concentrando energie fisiche e mentali sul campionato. Adesso invece la riserva scarseggia, perchè si lotta su due fronti, e come si lotta! Sinceramente mi fa pena la cricca bianconera che continua a mormorare di primo posto in campionato e cammino champions, mi fa pena perchè sono riusciti a mettere quattro risultati in croce, senza mai sfoderare una prestazione convincente. »» Continua a leggere »»
No ,non dirò a cosa è riferito il titol del mio articolo .Lascio che ognuno di voi rifletta per un attimo sulla situazione della Fiorentina .Siamo una squadra forte ,dotata tecnicamente ,guidata da un Maestro del Calcio ,con la tifoseria più bella del mondo .
Provo un brivido ogni volta che penso al traguardo immenso che potrebbe raggiungere questa squadra .Si ,perchè se l’anno scorso poter essere campioni d’Italia ,non mi passava di mente nemmeno a volerlo ,adesso è un pensiero fisso .Guardo e riguardo sempre le stesse partite ,giochiamo un calcio ECCEZiONALE ,rapido e tecnico allo stesso tempo ,fatto di palloni alti e di palloni bassi ,fatto di gol e incredibili interventi difensivi .L’anno scorso era quasi una sofferenza vedere certe partite ,quel gioco smorto e lento di una previdibilità eccessiva .Quest’anno non è così ,quest’anno siamo veloci e tecnici ,quest’anno ci sentiamo in grado diarrivare davvero in alto ,ci sentiamo di poter osservare l’Italia dal punto più alto ,quello del primo posto . »» Continua a leggere »»
Carissimi colleghi di tifo, da sabato sera invidio i tifosi del Genoa.
Questa estate il loro Presidente, che molti di noi in quei giorni rimpiangevano e/o invidiavano, ha venduto i due cardini della squadra dello scorso anno (Milito e Thiago Motta) per comprare, al loro posto:
- un giovane di belle speranze, tutto da verificare (Floccari)
- un centrocampista spagnolo (Zapater) che molti di noi hanno invidiato credendolo il nuovo Melo e che sabato sera ha fatto ridere
- un’altro (Palacio) fino ad oggi impalpabile
- e uno (Crespo) strappato a Corvino a suon di milioni di ingaggio e promesse di gioco »» Continua a leggere »»
Circa un mese e mezzo fà , dicevo che questa squadra mi piaceva. Ora lo confermo. Mai avevo visto dominare la Juve a Torino così e solo la mancanza di coraggio dei nostri pur bravi ragazzi e la scarsa serata di Gila non ci hanno permesso di uscire, con merito, dal Comunale con i 3 punti. Dopo tutte le polemiche dei gobbi sul gemellaggio e la rabbia schiumante dei tifosi (!) bianconeri, sembrava che ci dovessero mangiare in tre bocconi. Poveri illusi! La Viola gli ha insegnato calcio, ha fatto vedere come si verticalizza un azione, come si attende e poi si riparte. Come si gioca con intelligenza quando davanti hai una grande squadra (almeno di blasone). Ma la grande stasera siamo stati noi. E la Juve la provinciale. Se non era per quella trattenuta (reciproca caro Rizzoli, perchè allora non punire con il rigore?) un altra palla era entrata nella porta del claudicante Buffon. Ma tant’è…. volete mettere la goduria di vedere i tifosi gobbi ( e tanti, tantissimi toscani) schiumare rabbia minuto dopo minuto. E alla fine sfogare con quella salva di fischi la disapprovazione per non aver battuto, anche rubando, la Viola.
Vuoi mettere che soddisfazione vederli uscire con la testa bassa… due anni su tre a testa bassa …
Gente…. CHE SODDISFAZIONE!
Perchè no. Due a zero e a casa. Sarebbe stato il giusto prezzo da pagare per aver lasciato in panca tutto quel bendiddio. Perchè le spiegazioni apportate da mister Lippi hanno tutto un trascorso di logico e di ragionato, ma la realtà è sempre e solo una : ci sono squadre che hanno un peso politico legato alla storia e al denaro, i cui giocatori andranno a farsi belli al mondiale, magari scudettati o dopo belle figure europee, ed altre squadre che mandano, senza possibilità di opposizione, i propri pupilli a sudare in giro per amichevoli stucchevoli o partite banali. L’ingiustizia è che la nazionale avrebbe dovuto pagare col più clamoroso dei tonfi, con prime pagine di rovina sui giornali e processi nelle televisioni. Invece Lippi è un vincente, la nazionale reagisce, e chissà poi con Iaquinta, Buffon, Chiellini, Grosso, Marchisio, che salto di qualità . Per poi non parlare di Totti! Chissà che bellezza! E’ questo che mi da più fastidio, il fatto che Gila, solo perchè è VIOLA, ha dovuto sudarsela. »» Continua a leggere »»