Povero cuore viola!!
E’ il primo pensiero che mi è passato per la mente dopo la chiusura della campagna acquisti. Poi, però, riflettendoci, ho cercato di mettermi nei panni della Società e ragionando come tale, mi sono chiesta cosa deve fare un imprenditore affinchè la sua azienda rimanga sana e coerente con la sua linea di gestione ed introiti. Deve fare delle scelte anche se impopolari per raggiungere tale scopo, facendo quadrare solo la fredda legge dei numeri, evitando qualsiasi forma di sentimentalismo. D’altra parte cosa ne sappiamo noi di quello che si svolge all’interno, ci possono essere delle voci per le quali è necessario un riassetto economico oppure i ricavi (controllati da tutti in tutte le salse) determinati dalla cessione di giocatori, possono essere stati accantonati per futuri acquisti, attualmente non possibili (utopia?). Quello che, magari, i Siggri Della Valle dovrebbero fare, è spiegare il motivo della loro inversione di tendenza nell’acquisto di giocatori sopra i trentanni, la rinuncia al pregetto iniziale e prendere atto che forse sono stati, diciamo, un po’ troppo “precipitosi” nel dire che i soldi delle cessioni sarebbero stati subito reinvestiti, ma che, proprio per una delle ragioni che ho sopra esposto,non è stato possibile. Chiarezza, a noi tifosi basta solo quella, visto che,come ripetuto fino alla nausea, non siamo titolari di capitali investiti nella Società ma solo di abbonamenti (nella mggior parte sottoscritti con sacrifici ed a scatola chiusa),dopodichè in qualunque modo scenda in campo la squadra, il cuore del VERO tifoso, seppur un po’ disorientato ed ammaccato, costretto a riporre per l’ennesima volta i suoi sogni nell’angolo più nascosto del cassetto , continuerà sempre a sostenere questa gloriosa maglia ma occorre chiarezza, credo che Firenze, la meriti poi ,vada come vada e chissà  quello che oggi vediamo nero, in futuro non possa cambiare colore.
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Cara Mariella la verità è che i signori Della Valle non intendono più investire nel progetto Fiorentina se non verranno ascoltate le loro richieste a livello politico. La sottile polemica sui campini e sul manto(????) erboso dello stadio comunale ne è una testimonianza. Il progetto si è clamorosamente bloccato e i 30 milioni di euro disponibili per il mercato saranno rimessi in saccoccia. Firenze è delusa e fa bene. Bisogna ricordare ai signori DV che sono entrati nel calcio acquistando la Fiore per 2 lire che non è bello illudere la gente; bisogna essere coerenti e avere il coraggio di dire che non ci sono più palanche e che i sogni di gloria vanno rimessi nel cassetto.
1 settembre 2009 | #