Siamo davvero sicuri che lasciando invariata la squadra il 4° posto sia assicurato? Leggo da giorni di isterismi da parte di acluni tifosi diciamo delusi da questo mercato e ho letto, circa un mese fa, di feste ed esultanze per un 4° posto raggiunto a denti stretti e con una buona dose di fortuna. Preferiscio gli isterismi che gli occhi foderati di prosciutto e mai esulterò o festeggerò in massa un 3° posto o roba del genere. L’anno scorso con 35.000 persone allo stadio per il 4° posto ci siamo resi ridicoli a mezza Italia (e poi ci lamentiamo se i media non ci considerano). Ma veniamo al punto,  la dea bendata ci è stata vicina in questa stagione come non mai e il prossimo anno dovrremmo sorbirci Corvino che dirà che un’eventuale 6°/7° posto sarebbe da considerarsi il 5° scudetto di fila. Io sinceramente non capisco quale sia questo progetto che porterà la Viola tra le grandi (perchè grandi ancor non siamo); appena uno diventa forte lo vendiamo, troviamo una quadratura perfetta sulla fascia sinistra con Pasqual-Vargas e si vende il primo per comprare Drenthe (doppione del secondo); però abbiamo giovani interessanti tipo Montolivo (nè carne e nè pesce) e gli abbiamo venduti tipo Pazzini. Ah! Ma che stupido siamo campioni d’Italia, abbiamo giovani che sono il futuro Viola… se Prandelli gli considera. Mancherebbe proprio poco per fare il salto di qualità , tre pezzi “boni” (non dico i ruoli perchè lo sanno anche i gatti); non per vincere qualcosa subito ma per arrivare almeno vicino, senza la dea Bendata sempre, o quasi, sopra gli 11 Viola. »» Continua a leggere »»
Una mia cara amica, mi ha inviato tramite Youtube , il bellissimo discorso di Zapatere post approvazione Matrimoni Gay. Bellissimo, e veramente toccante, una legge che apre le porte a persone, a mio modo di vedere, identiche a noi, perchè in fin dei conti, dove si trova la normalità ? chi è diverso da chi? Prima della sua approvazione, milioni di Gay, per secoli, hanno passato le pene dell’ inferno. Reputo Zapatero un illuminato e un grande capo di governo ma mi chiedo perchè non abbia speso una parola sul vergognoso scialacquare di Florentino Perez, visto che , anche la Spagna, non se la passa proprio bene a livello economico. Credo ce gli operai spagnoli non navighino nell’oro e che tutti i precari madrileri e non, si sentano un pò abbandonati dal loro paladino Zapatero. Lavorando nel turismo vedo che gli spagnoli , il novanta per cento delle volte hanno il braccino corto e che la maggior parte di loro pernotta in ostelli ( con tutto il rispetto per questi ultini) e frequenta assiduamente Mc Donalds. Credo che sia facile criticare l’operato dei governi limitrofi e sia ancor più facile recarsi a Roma a tifare Barça, ma proprio le origini di questo capo dello stato e la sua ideologia, doverbbro come minimo inporgli di intervenire personalmente su questo schifo chiamato Real Madrid e rivedere una legge che non penalizza nessun ma che umilia e ferisce tutti coloro che in spagna , alle sei di mattina hanno la sveglia e si recano in normalissini posti di lavoro.
Qualcuno dica a Corvino di non fare più conferenze stampa, vi prego. In giro c’è già abbastanza depressione perché ci si debba mettere anche lui ad abbattere in questo modo le persone. Ogni volta che i nostro DT parla sappiamo già che ci troveremo davanti a molte parole scontate (es. i quattro scudetticempiolig) e a perle inarrivabili che ti lasciano di stucco-è-un-barbatrucco: ma come, stiamo andando verso il 9% di disoccupazione nazionale e lui vorrebbe che lo Stato desse aiuti all’Azienda Calcio?! Ai superprivilegiati (di cui lui fa parte), ai nababbi del mondo del calcio dovrebbero andare quei soldi che potrebbero invece aiutare molte famiglie in grande difficoltà ?! Delirio e incredibile faccia tosta. Oltre a questo, il nostro caro dirigente vorrebbe che fosse il comune a costruire il centro sportivo dell’Associazione Calcio Fiorentina (!), e lo vorrebbe vicino (come se Formello, Trigoria, Milanello, Pinetina etc.. fossero in centro…), reclama a gran voce aiuti politico-amministrativi perché siamo arrivati quarti…(?!). »» Continua a leggere »»
Sembra delinearsi la strategia del mercato viola. Prestiti o giocatori a fine contratto (e carriera) per puntellare la squadra che ha già un suo volto definito. Niente centrale difensivo ma solo rinfonzi sulle fasce. Ecco quindi Drenthe in prestito dal Real e sulla destra uno fra Panucci e Zebina.
Permettetemi di esprimere qualche dubbio su queste possibili operazioni: Drenthe è un buon giocatore che a Madrid non ha avuto molto spazio. Ha un problema, gioca esterno difensivo o di centrocampo, ma solo a sinistra. Allora Pasqual verrà ceduto? E’ uno di quelli che non ha più gli stimoli per restare a Firenze? Domande che avranno presto una risposta.
E veniamo a destra, fascia orfana con Comotto in difesa e Semioli più Santana, inventato trequartista centrale da Prandelli perché sulla fascia non reggeva più la corsa. I nomi sono quelli di Panucci, grande quasi ex giocatore, con un carattere non certo ideale. E poi di oggi il nome di Zebina che alla Juve ne ha combinate più di ” Carlo in Francia“…. E il giovane Beck che fine ha fatto? Certo, non è a fine contratto né a fine carriera per cui è stato abbandonato. E là davanti verrà reinventato il povero Martino ormai quasi spompato dalla lunga carriera oppure arriverà un altro prestito?
Caro Pantaleo, la fantasia deve ancora galoppare…
Saverio Pestuggia
In poco più di un’ora Pantaleo Corvino ha spiegato il moÂmento della Fiorentina e del pallone italiano e cosa serve a entrambi per restare competitivi. Metà ds e metà dg, è passato con disinvoltura dal mercato spicciolo alle leggi che governano il nostro calcio. Lo ha fatto con i suoi modi schietÂti e le sue battute, incespicando un po’ su vocaboli meno usuali come «gentlemen agreement». Ma se la lingua sbatÂte dove l’inglese duole, la visione e gli obiettivi restano chiaÂri e fluidi: le clausole rescissorie sono quasi pronte. Prezzi fissati e chi vuole andar via, non ha che da dirlo e portare un club in grado di pagare. Addio concetto di bandiera: la Fiorentina vuole tenere i migliori, ma non a forza. Fin qui tutto bene. Meno bene quell’invito a guardarsi indietro anziÂchè avanti. E non perchè si pretenda dalla Fiorentina lo scuÂdetto, ma perchè è naturale impostare il lavoro per poter salire ancora. E qui veniamo a ciò che non ci torna. »» Continua a leggere »»
Rivederlo dopo tanti anni è stato come rivedere una figura familiare (e lo era davvero per tutti i tifosi della Fiore di quel tempo, il nome Gabriel x i nuovi nati si sprecava e Bati ricorreva spesso nel chiamare gli animali domestici) che ritorna a casa dopo una lunga assenza. Al momento in cui ci lasciò, io piansi, ed oggi, lo confesso mi sono ancora un po’ emozionata nell’ascoltare la sua intervista. La mia mente ha rivissuto le gioie che sapeva regalarci quado era in campo, unico e indiscusso leader,quel suo correre alla bandierina, il verso della mitraglietta, i suoi micidiali goals fatti di potenza o di furbizia, terrore di tutte le difese  avversarie anche le più forti in cui affondava come fossero  di burro. »» Continua a leggere »»
I della Valle non spendono: zero euro o semplicemente una ripicca contro le autorità ? A voi le risposte