Che dire …
Mi sento come quando, un po’ di anni fa, poggiavo la cartella accanto alla sedia per cominciare uno degli ultimi giorni che mi separava dalla fine della scuola. Mi guardo attorno e vedo compagni che come me ne hanno passate di tutti i colori, tra interrogazioni andate male, note sul registro, due di picche dalla più carina, che spesso è anche la più stronza, ma anche qualche bel voto, qualche OTTIMO voto, gioie, amori, rimpianti. Mi sento così, perchè tra un po’ finisce tutto e vanno tirate le somme, e oggi come allora preferisco salutare un po’ prima, per evitare che un groppo in gola di nostalgia strozzi anche l’ultimo ciao, che poi in realtà è un arrivederci. Del campionato, come della scuola, se ne può anche fare a meno per qualche mese, diamine! Ma in fondo finisce che la testa tornerà sempre li, ai giornali che parlano di mercato, come ai compiti sulla scrivania che ogni giorno guardavo prima di andare al mare, e lasciavo li dove stavano, o come la foto di lei, della stronza così bella da togliere il fiato, a cui avrei pensato un’estate intera, che mi mancava, ma che quasi mi faceva paura. La testa viaggerà verso la prima di campionato, verso la prima interrogazione che l’anno passato era andata così e così, ma che in futuro può e DEVE andare meglio. Nel frattempo, a quei tempi, crescevo, e tornare magari abbronzato, rilassato, vestito di nuovo, mi dava forse un’aria migliore, più accettabile. E poi avevo passato un’estate a pensare a quel gran pezzo di figliola che avrei visto di nuovo, perchè il primo giorno di scuola si parte tutti da zero, e in un’estate può cambiare tutto, può migliorare tutto, tanto più se le basi ci sono, se magari uscendo distratta dal portone che vi avrebbe separato per tre lunghi mesi,  la bella che hai tanto sognato ti ha fatto un sorriso, al quale penserai sotto il sole d’agosto, nelle sere noiose che senza di lei non passano più. Quest’anno il campionato ci ha fatto un sorriso, ci ha lasciato quel gusto di speranza, di voglia di ricominciare. Adesso non vado più a scuola, e sono perdutamente innamorato, ma nel mio cuore quel posto che un tempo era occupato dal sogno della più bella della classe, non è rimasto vuoto, è anzi riempito da un sogno di nome “scudetto”. Avrò tutta un’estate per pensarci, perchè in un’estate si cambia, e a volte i sogni diventano raggiungibili, si possono quasi toccare. Buona estate a tutti, e buon finale di campionato, vada come vada … per noi è già stato un successo.
Francesco
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mitico!!! è sempre un grande piacere leggere i tuoi articoli ,ma in cuor mio sono sicuro che commenteremo in questo blog nuovi scritti, magari commentando esaltati qualche corvinata ad effetto! nel fattempo ti auguro una serena e spero poco torrida estate!
28 maggio 2009 | #