C’è chi dice no… c’è qualcuno che non rispetta nessuno

20 apr 2009

Inserito da: Viola

Se non si trattasse di calcio verrebbe da parlare di indignazione per una prestazione come quella di ieri. Inutile ripetere la totale mancanza di idee, di determinazione, di cuore, di carica agonistica che invece sarebbe stata necessaria per portare a casa una partita così importante. Invece, ancora una volta in questa stagione, niente da fare, tradimento totale e mancanza di rispetto per i tifosi e per la società: dopo Napoli, Lazio, Cagliari, Siena, Lecce, Palermo, Reggio, dopo la partita con lo Steaua in casa, quella con il Lione, quella con l’Ajax, dopo la partita con il Torino in coppa Italia, dopo tutta un’altra serie di partite portate a casa soltanto grazie ai colpi dei pochi campioni in squadra (vedi la partita di Genova, quella con l’Udinese in casa, con il Napoli, con il Genoa, con il Cagliari e con il Chievo…), dopo una stagione in cui si è fallito (o ci si appresta a farlo…) tutti gli obiettivi, in cui si è offerto prestazioni che sono passate dall’indecenza all’appena sufficiente, con pochissime punte di eccellenza, è arrivata l’ennesima prova deprimente di questa squadra che squadra non è, al di là di tutto quello che possano venire a raccontarci nelle conferenze stampa, perché i fatti del campo parlano chiaro. Senza i colpi dei pochi giocatori di qualità in squadra, saremmo a livello del Napoli in classifica e forse anche sotto (e pensare che Corvino voleva vendere Mutu alla Roma!). Riescono ancora a salvare la faccia soltanto per quei 55 punti in classifica portati a casa in maniera rocambolesca grazie ai gol di Mutu e Gilardino, e, qualche volta, alle giocate di Melo e Montolivo, oltrechè allo stellone che quest’anno ci ama particolarmente, nonostante tutti gli errori arbitrali (e questo va detto chiaramente) che ci hanno penalizzato, ultimo quello di ieri. A parte questo, però, le prestazioni sono state spesso imbarazzanti, ed anche se la qualità dei protagonisti è purtroppo quella che è (basterebbe confrontare la qualità dei giovani dell’Udinese con quella delle nostre asfittiche pianticelle….!), si pretende perlomeno che la grinta e la determinazione siano sempre al massimo, mentre sovente la loro assenza ci lascia sbigottiti (tanto per fare un esempio, ieri appena preso il gol, solo teste basse e nessuna reazione, e dopo quell’assurdo rigore, solo reazioni da educande sotto bromuro… per non parlare poi delle solite scontate dichiarazioni post partita, nelle quali sembra sempre che abbiano appena perso la partitella di allenamento e non vedano l’ora di toranre a casina…). I signori giocatori dovrebbero sempre avere ben in testa una cosa, ovvero che loro sono dei super privilegiati che vengono lautamente remunerati per fornire prestazioni come quella di ieri, mentre la gente PAGA per andare a vedere tali prestazioni! Pensate un po’ a quelli che hanno speso denaro e fatica per andare ad Udine ad assistere a quella prestazione! Se manca il rispetto manca tutto. E non si tratta solo di uno scivolone occasionale… In questa stagione abbiamo assistito a giocatori che davano di stupidi ai tifosi e poi mettevano in scena un match di pugilato, lasciando la squadra in una situazione di grave difficoltà (che dovrebbero dire i tifosi di lui?…), ad una squadra che non riesce a mettere in campo una singola idea di gioco, al di là del lancione lungo, ad un direttore sportivo che vorrebbe auto darsi una Coppa (magari per Lupoli, Vandenborre, Cacia, Da Costa, Papa Waigo, Mazuch, Hable, Almiron, Vargas, Zauri, Bonazzoli e tutta la corte dei miracoli che si è portato dietro… ma i giovani veramente forti lì ha mai visti giocare?!), un allenatore che litiga con la città per il suo carattere (e certamente per articoli come questo), certamente polemico e critico, ma sempre lucido e voglioso di cercare e dire la verità, al di là di assurdi equilibrismi, buonisti o ipocriti. Insomma, a molti, queste parole sembreranno troppo dure, e forse lo sono veramente, magari frutto della rabbia di questo momento (e di molti altri…), ma mi pare che, purtroppo, i fatti che vi sono raccontati siano assolutamente concreti. Ammettiamo pure che una stagione storta ci possa stare (bisognerebbe comunque analizzare bene il perché, in modo che non si ripeta più), che il gioco faccia fatica a venire fuori, che la gente sia nervosa, permalosa e suscettibile, e che tutto sia assolutamente perdonabile grazie a questi ultimi tre anni meravigliosi, ma la dignità, il carattere, il rispetto per i tifosi, la voglia, la determinazione, la professionalità non possono mai venire meno. Se i giocatori daranno tutto ciò a Firenze, da Firenze non sentiranno polemiche e accuse, ma soltanto applausi. Spero, infine, che i Della Valle, unici a non avere niente di cui farsi perdonare in tutta questa storia (visto che più che tirare fuori i soldi non potevano fare), si facciano sentire con forza nei confronti di questi eterni uomini-bambini eternamente incapaci di diventare uomini, i quali magari pensano di poter vivere di rendita: ma in nessun lavoro, chi ha fatto bene l’anno prima, può permettersi di non impegnarsi più e di continuare a pretendere lo stipendio…



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