Visto che Felipe ha annunciato che domenica tiferà per i suoi compagni, il mio sogno sarebbe che facesse un passo in curva, anche solo per un coro. Sarebbe una cosa unica, che solo a Firenze potrebbe succedere, forse irrealizzabile, ma solo il pensiero mi manda in orbita. Felipe vieni in curva e poi canta insieme a noi, un sol grido allor s’alzerà : “Questa viola vincerà !!!!
Questo fine settimana è stato magnifico per noi tifosi della Viola sia per la rotonda vittoria di sabato scorso con la Roma sia per il bel favore che il Bologna ci ha fatto sconfiggendo il Genoa. A 5 giornate dalla fine sembra che tutto sia tornato a posto come d’incanto e devo ammettere che il fatto di essere noi stessi gli artefici del proprio destino è un fatto fondamentale. In questo momento di euforia dobbiamo però tenere i piedi ben piantati per terra e ricordarci di affrontare gli ultimi 450 minuti della stagione con concentrazione ed umiltà perchè ancora niente è stato fatto. Dobbiamo ricordare le partite giocate al Franchi contro il Lecce e il Palermo e contro il Torino in coppa Italia e trarne un insegnamento fondamentale: non dobbiamo rilassarci ma domenica dobbiamo andare in campo con gli occhi della tigre come se affrontassimo la Juve o la Roma per conquistare 3 punti che potrebbero essere decisivi per la volata finale. Sono sicuro che il Genoa dopo la vittoria con la Juve ha avuto un rilassamento mentale che lo ha portato a perdere le 2 successive partite che sulla carta sembravano più facili; lo stesso Gasperini ha ammesso che i troppi elogi hanno annebbiato le idee ai giocatori del Grifone che già si sentivano arrivati al prestigioso traguardo finale. La Fiorentina deve fare tesoro di queste situazioni e deve mettere in campo quella grinta e quella volontà che per 3 anni ci hanno permesso di ottenere grandi risultati. Sono sicuro che Prandelli saprà essere un buon motivatore e i giocatori viola non tradiranno. Sono contento che la partita con la Roma abbia portato alla ribalta quei giocatori più discussi come Vargas e Jovetic e soprattutto quelli che all’ inizio della stagione erano stati accantonati come Pasqual, Semioli e Donadel; il quarto posto potrà essere conquistato solo se tutti remeranno nella stessa direzione, facendo leva sullo spirito di squadra più che sulle capacità del singolo (anche se saranno necessarie prodezze come quelle di Vargas e Gilardino di sabato scorso). Non dobbiamo mollare assolutamente e dobbiamo essere duri e decisi fino in fondo, ben sapendo che, come ha detto Prandelli, la qualificazione Champions si giocherà fino all’ultima giornata. Forza ragazzi, dateci dentro e regalateci anche quest’anno un sogno.
Stamani tira un’aria strana in bottiglieria. Le facce di Giulio e Cesare Cesaroni sono contratte, avvizzite. Cosa sarà successo?! Forse un nuovo amore alle porte, una nuova avventura sotto i cieli della Garbatella. Mah, chissà , una cosa è certa, poveri Cesaroni, stamani ce n’è anche per loro …

Mi auspico che domani fili tutto liscio, che le teste calde si diano una bella rinfrescata e che tutti coloro che saranno presenti al grande evento non commettano errori idioti, nel senso di contatti fin troppo fisici. Ragazzi: tutto il calcio italiano, e sopratutto il palazzo, non aspetta altro che noi tifosi viola, commettiamo il primo errore al fine di squalificarci il campo e via dicendo. Non cadiamo nelle solite buche…..siamo più furbi dei romani, perchè, tanto ormai lo sappiamo tutti, a loro è concesso ogni bene, sia a Roma che fuori. Lasciamo il lavoro sporco alla celere che tanto non le ha mai mandate a dire. Facciamolo per Firenze e sopratutto per i Della Valle, dimostriamo di essere un pubblico da Champions League e che ormai la Capitale è da troppi anni un covo di cialtroni. Domani conta vincere, sostenere e tenere a freno le mani, insulti quanti ne volete ma niente contatti, questi sudici non meritano nulla, solo tanti calci nel sedere che prima o poi le banche di mezza italia gli tireranno.
Sabato prossimo dovevo essere al Franchi per timbrare il terzo biglietto stagionale, che ripensando a quando trasferte comprese ne staccavo minimo 20 all’anno mi fa un po’ sorridere. Poi dopo il disastro di Udine ho staccato la spina con tutto, giornali, TV, perchè non mi riconoscevo più nel popolo viola che un tempo avrebbe reagito davanti a tanto sudiciume. Infine il mio prof. stamattina mi ha salvato ficcandoci in mezzo un esame, per lunedì prossimo per la precisione. Quindi sabato niente stadio, niente Roma. Ero quasi contento così, fino a che non ho deciso di tornare a seguire il mio calcio ed ho letto dello striscione della fiesole. Adesso ho una carica nuova, perchè non si può stare sempre in silenzio noi che facciamo chilometri e pure pagando, l’ho sempre detto e lo dirò a oltranza. Adesso ho ancora voglia, grazie a quei ragazzi che anni fa l’avevano già fatta nascere in me. »» Continua a leggere »»

Nei confronti dl tifoso, specialmente, quello che va sempre in trasferta, sobbarcandosi spese e capricci del tempo, mi piacerbbe sentire sempre parol di chiarezza e soprattutto sincerità mentre quelle, mio modesto avviso, rilasciate dal Mister, che non sto qui a ripetere perchè le conosciamo tutti, mi hnno lasciato veramente interdetta. Ma non era molto meglio dire abbiamo giocato male (per non dire peggio), allizzeremo gli errori che speriamo non debbano più ripetersi