El Bandolero stanco…

23 mar 2009

Inserito da: mariella

“C’era forse il vento che non lo accarezza più”. Così inizia la bella canzone di Roberto Vecchioni e così mi sento di paragonare la Fiore del momento. Una squadra lenta e stanca che non riesce più ad imporre il proprio gioco e trova enormi difficoltà a costruire azioni da gol e, nonostante gli sforzi di guidare il suo”cavallo bianco” su e giù per il campo, non ritrova più il vento amico degli anni passati. Ho ascoltato ieri sera una trasmissione sportiva in cui veniva detto che uno dei motivi di questo sfortunato periodo può essere una latente paura che attanaglia i giocatori  quando scendono in campo a causa dell’assenza dei “padri” Liverani e Ujfalusi che, a suo tempo, la prendevano per mano e la trascinavano verso lidi vittoriosi o erano pronti a sostenerla in circostanze di difficoltà. In pratica, si sentono orfani. Tutto può essere  perchè la mente umana ha mille risvolti, ma a me riesce, francamente difficile, comprendere questa tesi: a mio modesto avviso, vedo più una mancanza di idee ed entusiasmo e forse anche i tentativi dell’allenatore, per supplire all’assenza di Santana, di cambiare a qualche giocatore il suo ruolo abituale, ha generato più confusione che beneficio. Comunque spero che questa sosta sia davvero miracolosa perchè il mio augurio sincero (per riprendere la canzone di Vecchioni) in “questa notte che non vedo il cielo” è di gridare “torna Fiorentina, torna” per tutti i tifosi che ti seguono con affetto  perchè quella che c’è ora non ti somiglia affatto. Saluti.



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1 commento »

  1. il pensiero del grillo dice

    Gentile Mariella,
    Probabilmente alla Fiore serve più la sveglia di un ciclone piuttosto che la carezza di un venticello e penso inoltre che anche il cavallo bianco, stanco ormai di essere menato in un certo modo per il campo, non veda l’ora di far ritorno a reclamizzare il bagnoschiuma galoppando sulle interminabili spiagge indicategli dalla Vidal.
    Sono d’accordo con te nel rispedire al mittente la tesi secondo la quale i nostri calciatori potrebbero aver accusato più del consentito l’assenza di Liverani e di Ujifalusi sentendosi per questo dei “dolce Remi” o dei “senza famiglia”. I motivi della loro fiacca e della loro confusione sono da ricercarsi altrove.
    Non so spiegare il motivo, ma quest’anno in modo particolare, la Fiorentina sta giocando come se fosse legata, con manovre in stile rococò, poco fluide e qualche volta goffe che hanno niente a che fare con il gioco corale che tutti vorremmo vedere; non saprei dire quali sono le cause che hanno originato effetti così deludenti: (1) che Prandelli abbia difficoltà a trovare il giusto modulo di gioco? (2) Che le scelte dell’allenatore non siano sempre azzeccate? (3) Che alcuni singoli abbiano una condizione atletica a dir poco deficitaria? Sicuramente una causa che non ha punti di domanda, vista l’innegabile evidenza, è la scarsa vena combattiva e il basso contenuto di entusiasmo che i ragazzi viola mostrano nelle loro prestazioni.
    Prandelli è senza dubbio un mago della tecnica e della tattica ma come pacemaker, ovvero come stimolatore forse non è il massimo.
    Un altro signore che, secondo me , non ha niente a che vedere con la psicologia è Corvino. Infatti il peggioramento del gioco o, se vogliamo, lo scarso rendimento dei baldi giovanotti, potrebbe essere dovuto anche dalle intempestive rassicurazioni, (troppo rassicuranti) fatte da Corvino ai giocatori, quando li persuase a non preoccuparsi più di tanto davanti ad eventuali risultati negativi. Naturalmente anche in quella circostanza non mancò di ricordare ai presenti che arrivare quinti o sesti in campionato fa parte delle giuste potenzialità della Fiorentina e quindi se il quarto posto non dovesse arrivare, amen!
    Corvino agì in buona fede, decise infatti di intervenire quando vide qualcuno un pò teso e preoccupato per aver ricevto qualche critica di troppo, così parlò al gruppo con l’intenzione di trasmettere un po’ di calma e di serenità. Sarebbe stato meglio però, se si fosse limitato a tranquillizzare gli animi senza far scivolare la tiritera riguardante il posto in classifica.
    Ora mi aspetto che la società viola intervenga tempestivamente a respingere i dardi incendiari, sotto forma di pillacchere di calciomercato, pronti a destabilizzare un ambiente in cerca di concentrazione. Già ne è arrivato uno riguardante Mutu, ma altri sono in arrivo dalla Gallia cisalpina e dall’estero.
    Speriamo inoltre che la Fiorentina riesca ad osservare le stelle nonostante la nebbia, magari con la cordierite usata dai Vikinghi. Staremo a vedere.
    Ciao Mariella, ti saluto con la speranza di rileggerti presto.

    24 marzo 2009 | #

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