Stamani mattina ho letto le dichiarazioni fatte dal procuratore di Seba Frey e devo dire che non mi sono piaciute per niente, soprattutto perchè non sono chiare e sicuramente mettono in apprensione i tifosi viola. Frey è stato il giocatore che prima degli altri ha sposato il progetto viola, dichiarandosi disposto anche a scendere in serie B all’epoca di calciopoli e rimandando al mittente tutte le proposte, vantaggiose per lui, di trasferimento ad una grande squadra. Adesso il suo procuratore ci dice che potrebbe arrivare una proposta irrinunciabile per lui e per la Fiorentina e che la prospettiva di vedere partire il nostro numero uno il prossimo anno può essere concreta. Questo mi preoccupa notevolmente sia per il valore del portierone viola sia perchè lui è il garante del processo di crescita viola e del progetto dei Della Valle. Se Frey va via darebbe inizio ad un effetto domino con altri campioni viola che lo seguirebbero (Mutu,Melo,Montolivo,Kuzmanovic) e il progetto viola sarebbe clamorosamente ridimensionato. Non vorrei che i Della Valle, se la squadra non raggiungesse il quarto posto e non disputasse la Champions del prossimo anno, non si espongano più economicamente anche perchè non sostenuti dai politici fiorentini che stanno voltando loro le spalle. »» Continua a leggere »»
Pazzini qui, Pazzini là , si stanno consumando fiumi di inchiostro per articoli carichi di rimpianto per aver perso questo giocatore: basta per favore! A Firenze, vuoi per colpa degli addetti a lavori che non sono riusciti ad inserirlo nella squadra, vuoi per colpa dello stesso Pazzini che non è riuscito  a sfruttare le possibilità che gli sono state concesse o vuoi per altri motivi a noi non noti, era di una evidenza cristalina che non poteva rimanere in quanto non riusciva ad esprimersi completamente e rischiava addirittura di compromettere  la propria carriera, intristendosi a fare panchina,giocando solo spezzoni di partita e a non sentirsi considerato. Quindi alla Fiorentina non restava che darlo in prestito o venderlo ed ha optato per questa seconda scelta, giusta o sbagliata che sia stata, va rispettata. »» Continua a leggere »»
Palombo è un ottimo giocatore e la ua convocazione in nazionale lo ha dimostrato; ieri Tavano, con una doppietta è salito a quota diciotto reti ed è primo nella classifica marcatori della serie cadetta; Moretti è un pilastro della difesa Valenciana. Questi sono solo alcuni esempi di ottimi giocatori che la gloriosa Fiorentina Primavera ha lanciato nel calcio che conta, e penso che, senza quel maledetto fallimento, adesso questi grandi piccoli giocatori avrebbero vestito senza duddi la casacca viola. Cecchi Gori e quella Fiorentina se ne sono andati e tutto ormai fa parte del passato, ma quegli osservatori che hanno scoperto e poi lanciato questi ragazzi ci sono ancora e come, e per di più a piede libero…..allora care famiglia Della Valle: che state aspettando? tirate su il telefono. Questo è un esempio paese che i grandi giocatori non sono solo in Brasile, Argentina e Montenegro…..viva l’italia e i suoi giovani futuri campioni. Antognomi ,Chiarugi e il grande Pandolfini meritano rispetto e tanta tanta gratitudine.
E’ oramai noto a tutti il famigerato triangolo delle Bermuda dove aerei, navi, navicelle aliene e via dicendo si sono inabissate senza tornare mai più. In questi giorni si è scatenato sull’asse Milano, Firenze, Roma “la linea delle Bermude” (visto che per posizioni delle città verrebbe un triangolo un pò bruttino), dove vengono fatti apparire, anzichè inabissarsi, i nuovi allenatori della prossima stagione. Un’ uccellino un pò malandrino, tornando domenica dallo stadio, mi ha riferito di un’eventuale giro in cui sulla retta delle Bermude vediamo apparire Spalletti sulla panchina del Milan, Prandelli su quella della Roma e, udite udite, l’emergente e strabiliante (per quello che sta facendo a Cagliari) Allegri su quella Viola. Leggendo poi oggi l’articolo sul Giornale, bè… forse forse l’uccellino ha volato forse sulle teste giuste; o perlomeno su quelle teste che come ogni anno fanno partire il tormentone allenatori e devo dire che i tempi, come al solito, sono quelli giusti. Una cosa però mi fa pizzicare il naso, il fatto che ieri sera al pentasport si diceva che Corvino e Prandelli si siano riuniti per tutto il pomeriggio per programmare la prossima stagione; insomma mi sembrava un pò una situazione sulla stile “La casa nella prateria”. Personalmente trovo che quando c’è troppo amore e calma è quando si avvicina la bufera; ho la sensazione che si voglia nascondere in tutti i modi un qualcosa che forse è da mesi che si è rotto ma che qualche “fetta spessa di prosciutto” sugli occhi non ci vuol far vedere. Comunque personalmente se proprio Prandelli ha le valige in mano allora la scelta cadrebbe su Allegri (solo se il quarto posto sarà fallito come obiettivo) e su Spalleti se la Champion approderà ancora a Firenze. E il povero Ancelotti? Credo che la fantomatica avventura all’estero sia arrivata anche è per lui, sponda Manchester City.
La partita di ieri contro il Siena ci ha portato una vittoria di fondamentale importanza per restare agganciati al treno Champions ma ha riproposto nuovamente una preoccupante assenza di gioco che latita ormai dalla vittoriosa partita di Bologna, segnata dall’infortunio di Santana. Nelle ultime 7 partite i viola hanno ottenuto 11 punti, con vittorie e pareggi acciuffati all’ultimo momento e con una involuzione di gioco impressionante. Ad essere obbiettivi in queste 7 partite avremmo dovuto conquistare 5-6 punti e questo ci avrebbe allontanato definitivamente dal quarto posto. Prandelli ha cercato di ovviare all’infortunio di Santana provando vari giocatori nel ruolo di vertice alto del rombo ma con risultati pratici assai scarsi e non ha sfruttato giocatori come Semioli e Donadel che non avevano demeritato in partite contro l’ Ajax e la Reggina. Penso che il problema grosso della Fiorentina non sia tanto nel modulo o nella scelta dei giocatori da mandare in campo quanto nella mancanza di sicurezza che ha colpito molti giocatori della squadra e che porta a fare errori elementari. Un problema di testa più che fisico (non puoi vincere partite all’ultimo minuto se non hai birra in corpo); è come se i giocatori non avessero più fiducia nei loro mezzi e avessero paura di prendere iniziative che prima portavano a buoni risultati. Ci manca anche un pò di brillantezza e corriamo a vuoto nella ricerca della giusta posizione in campo, arrivando spesso dopo l’avversario. Ci manca anche un leader, un tipo alla Dunga per intenderci, uno che faccia 2 urlacci in campo e che dia l’esempio agli altri di non mollare mai (Ufo e Liverani lo scorso anno erano veri punti di riferimento). Nonostante questo siamo sempre lì e sarebbe un peccato lasciare andare un quarto posto che ci permetterebbe di ottenere una montagna di euro e la possibilità di rigiocarsi partite importanti in Europa. »» Continua a leggere »»
“C’era forse il vento che non lo accarezza più”. Così inizia la bella canzone di Roberto Vecchioni e così mi sento di paragonare la Fiore del momento. Una squadra lenta e stanca che non riesce più ad imporre il proprio gioco e trova enormi difficoltà a costruire azioni da gol e, nonostante gli sforzi di guidare il suo”cavallo bianco” su e giù per il campo, non ritrova più il vento amico degli anni passati. Ho ascoltato ieri sera una trasmissione sportiva in cui veniva detto che uno dei motivi di questo sfortunato periodo può essere una latente paura che attanaglia i giocatori quando scendono in campo a causa dell’assenza dei “padri” Liverani e Ujfalusi che, a suo tempo, la prendevano per mano e la trascinavano verso lidi vittoriosi o erano pronti a sostenerla in circostanze di difficoltà . In pratica, si sentono orfani. Tutto può essere perchè la mente umana ha mille risvolti, ma a me riesce, francamente difficile, comprendere questa tesi: a mio modesto avviso, vedo più una mancanza di idee ed entusiasmo e forse anche i tentativi dell’allenatore, per supplire all’assenza di Santana, di cambiare a qualche giocatore il suo ruolo abituale, ha generato più confusione che beneficio. Comunque spero che questa sosta sia davvero miracolosa perchè il mio augurio sincero (per riprendere la canzone di Vecchioni) in “questa notte che non vedo il cielo” è di gridare “torna Fiorentina, torna” per tutti i tifosi che ti seguono con affetto perchè quella che c’è ora non ti somiglia affatto. Saluti.
Mancano ormai 10 partite alla fine del campionato e la Fiorentina deve affrontarle con determinazione e con rabbia agonistica, sapendo che ormai non le è più concesso sbagliare. Confrontando il calendario delle altre 2 pretendenti al quarto posto mi sembra che il Genoa lo abbia più facile ma anche il nostro non è malvagio e dobbiamo sfruttare al massimo le occasioni che ci capitano mettendo in cascina più punti possibili e sperando in qualche passo falso delle avversarie. La partita di domani contro il Siena è di una difficoltà e di una delicatezza unica sia per il valore dell’avversario sia perche è un derby e anche perchè la Viola deve dimostrare di essere finalmente uscita dal tunnel di partite in cui il gioco è stato carente. Una partita da vincere assolutamente, anche a scapito del bel gioco perchè una ulteriore battuta di arresto sarebbe deleteria nel prosieguo del campionato e forse ci taglierebbe definitivamente fuori dal quarto posto finale. »» Continua a leggere »»