Monday, Tuesday … happy days
Domenica senza sky, domenica senza la radio, domenica dopo un esame a svuotarsi il cervello in campagna, con l’acqua che precipita dal cielo ed affiora da terra tanta ne viene. Domenica in cui posso solo aggrapparmi alla Ventura e a “Quelli che…”, ovvero “Tutto fuori che il calcio”. Domenica felice, comunque, con l’inviato, laziale, più Cabrini a commentare quella che dicono la partita più bella della giornata. Si soffre meno senza vederla, perchè ai commenti che vogliono una superlazio a strapazzare la viola puoi anche non crederci, e fare il santommaso sotto la coperta che allontana un po’ il freddo. Domenica che poi segni e ti va via la voce da tanto che urli, che riprendi il quarto posto e sei sopra la Roma ed il Genoa, a più 7 da Napoli e Palermo e ne hai dati 10 alla Lazio e addirittura 16 alla Samp, che l’altro anno gridava “Ci andiamo noi in Champions!”. Domenica a contare i punti che sono già 5 di più dell’ andata, e a ringraziare quei ragazzi di viola vestiti che zompettano in cima ad un campo e ti fanno girare la testa se girano loro. Adesso che gira però me la godo, alla faccia di chi vuole male alla squadra più bella e costante degli ultimi tempi. Va bene così, avanti viola, avanti Prandelli, avanti Corvino e … un applauso a Pazzini, che dentro a una squadra di bassa classifica ha finalmente trovato la sua dimensione. Non tutti son fatti per la maglia viola. E ieri da “Quelli che…” ho sentito di nuovo cantare la fiesole. Applausi. Quando sto quasi per commuovermi, significa che tutto va bene. E tutto va bene, benone!Alè Viola. Checco.
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