Santana, un infortunio che non ci voleva…
L’infortunio di Santana è stata la nota dolente di una giornata splendida per la Viola che ci ha permesso di espugnare Bologna e di rilanciarsi prepotentemente in chiave Champions. Prandelli aveva trovato la quadratura del cerchio col modulo 4-3-1-2 e Santana rappresentava il fulcro del gioco con la sua posizione strategica che, soprattutto in trasferta, ci regalava un uomo in più a centrocampo e imprevedibilità nel costruire l’azione di gioco. Adesso con l’ infortunio che terrà per un periodo presumibilmente lungo l’argentino lontano dai campi di gioco, si apre un problema nello scacchiere viola che Prandelli dovrà risolvere velocemente. La domanda che ci poniamo è quella se confermare il modulo attuale cambiando i protagonisti o ritornare al 4-3-3 dello scorso anno o addirittura al 4-4-2 della prima stagione Prandelliana. Il 4-3-3 è un modulo collaudato ma che secondo me è inattuabile sia perchè Semioli è l’unico giocatore di fascia rimasto a disposizione sia perchè Mutu sarebbe limitato giocando accanto ad altri 2 giocatori di attacco. Il 4-4-2 potrebbe essere una soluzione soltanto portando Vargas a centrocampo con Pasqual o Gobbi terzini e alternando Semioli e Kuz sulla fascia destra. Il limite a questo modulo è dato dal fatto che molti giocatori non l’hanno mai fatto e il periodo degli esperimenti è ormai finito. Forse confermare il modulo attuale è la scelta migliore investendo Montolivo nel nuovo ruolo di trequartista, anche se il Monte si sta esprimendo al meglio come centrocampista di sinistra a tutto campo. Gobbi potrebbe prenderne il posto sulla sinistra, confermando Melo e Kuz nelle altre 2 posizioni
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