A Cesare Prandelli

27 nov 2008

Inserito da: Moro
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Caro Mister, ormai la Champions deve essere un ricordo lontano nella testa di tutti noi; sono convinto che non sarà facile riascoltare il suo inno in quel di Bucarest, sia per noi tifosi che per voi in campo….suona quasi come uno sberleffo vero? Peccato….nel calcio si è sempre certi di partecipare e ma non si può dire lo stesso di vincere. »» Continua a leggere »»


Il problema non è l’andarci … gl’è i’RIandarci !!!

Le facce dicono tutto, dicono anche quello che non vorrebbero dire. Dicono che ci hai provato, ma partendo da squadra di QUARTA FASCIA l’impresa, adesso si sa, risultava davvero difficile. Non per mezzi tecnici, anche se i limiti in fondo sono emersi, eccome, ma piuttosto per lacune psicologiche, mentali, morali. Buttare giù la rabbia del Bayern dopo un anno di digiuno dall’ Europa che conta, o scavalcare il muro di durezza e cinismo di un Lione che figura da anni come eterna incompiuta non erano compiti semplici, nemmeno impossibili, ma semplici no di sicuro. »» Continua a leggere »»


In ricordo di Manuela Prandelli

26 nov 2008

Inserito da: Viola

Oggi è un giorno triste per il mondo dello sport. Un anno fa è venuta a mancare Manuela Prandelli, la moglie del nostro amato Mister. E’ già passato un anno da quei momenti che tutti noi ricordiamo per la drammaticità e per la lucidità con cui Prandelli ha saputo andare avanti, ricominciare una vita senza guardare indietro per non scontrarsi con qualche pensiero negativo. In un’intervista qualche tempo dopo la disgrazia, il tecnico di Orzinuovi disse che per fortuna c’era la Fiorentina che lo aiutava, c’era l’aria dello spogliatoio che gli faceva dimenticare il vuoto lasciato dentro casa. L’amore di una città verso il suo condottiero speciale si concretizzò in quel Fiorentina-Inter del 2 dicembre, con quel silenzio rumoroso che non lasciava spazio a molti commenti, se non al dolore di un uomo che aveva perso la compagna della propria vita. Il destino amaro vuole che la triste ricorrenza cada nella settimana che porta alla partita di Roma, ovvero lì dove tutto iniziò. Non bisogna avere una fede calcistica in particolare per capire quanto è genuino Cesare Prandelli, per capire quanto sia rassicurante il suo sorriso, la sua grinta che trasmette a chi non sta passando un bel periodo di salute. Non bisogna tifare Juventus, Milan o Napoli per comprendere il valore speciale di un uomo che ha saputo dare a sua volta più valori al mondo dello sport: quello del comportamento, del rialzarsi sempre anche quando sembra che tutto possa crollare da un momento all’altro. Dopo quei momenti difficili, c’è chi pensò che Firenze era maturata accanto al proprio allenatore. C’è chi disse anche che la città aveva dato una grande prova di stile, attraverso quelle rose bianche lanciate dagli spalti e raccolte da Prandelli. Forse, però, non avevano capito che la vera lezione l’aveva data Cesare. »» Continua a leggere »»


COPPA UEFA O SOLO CAMPIONATO?

26 nov 2008

Inserito da: Moro

Vorrei lanciare questo sondaggio, perchè ho sentito allo stadio pareri discordanti sull’ utilità o meno di continuare il cammino in Europa . Qualcuno vorrebbe vincere a Bucarest e continuare il sogno di alzare una coppa, decisamente più alla nostra portata; altri vorrebbero dedicarsi solo al campionato, per poter puntare, senza stress infrasettimanali, al quarto o terzo posto rivivendo il prossimo anno un cammino, speriamo, ben diverso in Chempions. Voi che ne pensate?


Andiamo a caccia di punti e di vittorie,non a caccia di streghe

24 nov 2008

Inserito da: lupastro

Saluti Viola a tutti e ……… che bella partita sabato. Fede Viola sempre, anche nei momenti più bui, ogni anno c’è una bega, scopriamo nuove virtù e manifestiamo sempre i vecchi difetti : manca la concentrazione, siamo troppo narcisi , siamo discontinui. Domanda: – Quando troveremo la quadratura del cerchio?- Risposta:- Quando un leader vero prenderà per mano la squadra e la condurrà verso più liete certezze, un allenatore in campo alla Dunga che seguendo i dettami di Prandelli farà applicare l’ordine e tempi di gioco!-. Nella mente di Prandelli c’è un sogno, una visione: Montolivo uomo-squadra! »» Continua a leggere »»


Juventus, giù le mani da quel pallone (LA PETIZIONE)

24 nov 2008

Inserito da: Viola

Se pensate che sia giusto che la Juventus non utilizzi come simbolo il pallone dello scudetto vinto nel campionato 49/50 firmate la petizione che trovate CLICCANDO QUI

Ricordiamo che lo scudetto fu vinto solo perché il Grande Torino nel maggio del ‘49 perì tragicamente nello schianto di Superga. La domanda è una. Ma con tutti gli scudetti che hanno vinto, proprio quello dovevano utilizzare come simbolo?

LA NOSTRA RISPOSTA E’ NO…. FIRMA ANCHE TU


Aspettando il salto di qualità

Salto di qualità vuol dire continuità. Vuol dire vincere a Siena o a Cagliari, vuol dire rimanere aggrappati a quel treno di testa dal quale qualcuno si è già allontanato e dal quale qualcuno si dovrà ancora staccare, e quelli non dobbiamo essere noi. Adesso non ventemi a dire che l’Udinese non è una grande, visto che tutti hanno parlato di miracolo Udinese dopo la vittoria con la Roma e la protratta permanenza in cima alla classifica. L’Udinese è una grande e l’abbiamo strapazzata, reagendo con cinismo, con gli attributi che da tempo cercavamo. Ma battere una grande non vuol dire essere grande, perchè domenica si va a Roma e poi nella Torino granata, poi in casa col Catania e di nuovo fuori, nella difficile Marassi blucerchiata, quindi in casa col Lecce e poi, per chiudere in bellezza a San Siro, contro il Milan. »» Continua a leggere »»