Ma dove è finita la vera Fiorentina?
Doveva essere il nostro anno,il nostro campionato,il nostro palcoscenico e la nostra consacrazione invece stiamo raccogliendo solo magre figure.Osservando attentamente le partite si vede che non c’è più una manovra fluida e non si vedono più tanti gol,eccezion fatta per Gilardino che ormai è diventato il re Mida perchè ogni volta che tira la mette dentro e per Mutu che ha fatto due gol(uno in fuorigioco ed uno su punizione). Firenze in questi ultimi anni ha sempre applaudito la squadra ed invece martedì l’ha fischiata perchè forse si aspettava di più visto che la Viola non ci ha entusiasmati. Molti hanno parlato di crisi,di ciclo finito, di sgretolamento degli equilibri nello spogliatoio e di rapporto difficile tra Prandelli e Corvino ma io non ci credo perchè non può finire così,perchè Firenze non lo merita, perchè la società non lo merita,perchè Prandelli non lo merita e perchè la Viola non è solo fumo e niente arrosto. La stagione inizia domani alle ore 15 contro il Chievo perchè io son sicura che ricomincerà tutto dal Bentegodi.In questi giorni mi sono posta molte domande e solo una mi è rimasta in testa:perchè se abbiamo una rosa di 25-26 giocatori non vengono utilizzati tutti???Questo dipende solo da Prandelli visto che è lui che mette in campo i giocatori ed evidentemente coloro che sono rimasti lo hanno fatto per volere di Prandelli visto che sarebbe stato stupido tenerli mentre l’allenatore non li teneva più in considerazione. Mi sa che il problema è proprio questo e che quindi ci siano state delle ripercussioni sul gruppo ma ora si deve ripartire e per vincere servirà anche l’unità del gruppo che secondo Prandelli è stata ritrovata. Vi dico la mia sulla formazione di domani:4-4-2 FREY,COMOTTO,DAINELLI,KROLDRUP,PASQUAL,
SEMIOLI,MELO,MONTOLIVO,VARGAS,
JOVETIC,GILARDINO
FORZA VIOLA
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Penso che la Fiorentina, dopo aver superato a fine agosto i preliminari di Champions, abbia avuto una sorta di appagamento psicologico che, unito anche al difficile inserimento dei nuovi arrivati, abbia frenato la squadra sul piano del gioco e dei risultati. Nei 3 anni precedenti Prandelli ci aveva garantito il superamento dei momenti critici (soprattutto nell’anno del -19) puntando soprattutto sulla voglia di stupire e sulla fame dei giocatori viola;l’inizio di questa stagione invece sembra che sia caratterizzato da una sorta di appagamento,come se fossimo arrivati al massimo di quello che si poteva fare. Certamente questo è il momento più critico nella crescita e nello sviluppo del progetto viola, soprattutto perchè dobbiamo confermare e addirittura superare quello che di bello abbiamo fatto in questi 3 anni.
Sicuramente ci sono delle attenuanti come i tanti nuovi arrivi che si devono ancora inserire e lo spogliatoio che non sembra del tutto unito. La partita di oggi a Chievo potrebbe rappresentare un trampolino di lancio per dare continuità ai risultati in campionato e per ritrovare un gioco accettabile. Sono d’accordo con te che il ritorno al 4-4-2 del primo campionato prandelliano possa essere il modulo più giusto per sfruttare le caratteristiche di Semioli e Vargas che potrebbero sfornare buoni cross per Gilardino e Pazzini e per dare più libertà a Jovetic se dovesse giocare.
5 Ottobre 2008 | #