Quando in un 3-0 il risultato è il problema minore…

Qualcuno dirà: non è il caso di fare una tragedia per una partita, che una serata no può capitare. Vero, ma solo in parte. Perchè vedere una Fiorentina così brutta non succedeva da tempo immemore. E per fortuna… Vedere una squadra che alla fine deve ringraziare la sorte per aver perso solo 3-0, dopo una serie infinite di palle-gol per la Lazio contro 0 (zero) tiri in porta effettuati non può non preoccupare. Soprattutto in virtù di alcune considerazioni. La prima: la Fiorentina, è stato detto e ripetuto di continuo, ha speso 50 milioni nell’ultimo mercato effettuando una campagna acquisti, a detta di tutti, eccellente. Quindi si presumerebbe che debba essere meglio della bella squadra capace di conquistare con merito il quarto posto in campionato e la semifinale Champions. Ma quella vista stasera è stata una squadra-fantasma. Prandelli proprio ieri in conferenza stampa aveva lanciato il suo grido d’allarme verso un atteggiamento sbagliato dei suoi ragazzi, e lo ha ribadito nel dopopartita. Non può non preoccupare del resto il disordine che troppo spesso, anche (in maniera meno evidente) nelle precedenti partite, regna in mezzo al campo. Non può non preoccupare la lentezza della manovra, troppo compassata e prevedibile. Vedere Prandelli in panchina chiedere alla difesa di lanciare lungo verso le punte, scavalcando il centrocampo, la dice lunga sulle difficoltà della formazione gigliata. Non può non preoccupare la condizione di alcuni giocatori, Vargas su tutti. Anche perchè, e siamo alla seconda considerazione, non va dimenticato che la Fiorentina ha iniziato prima degli altri la stagione per via dei preliminari Champions e quindi dovrebbe essere più in palla delle avversarie, come succede al Napoli o alla Juventus. Invece stasera all’Olimpico la Lazio viaggiava a velocità supersonica rispetto agli appesantiti giocatori viola. Tutte problematiche emerse in modo strabordante stasera ma che vanno al di là della semplice “serata no”. Quattro punti in quattro partite sono pochi per una squadra come la Fiorentina. Prandelli e i suoi ragazzi dovranno rimboccarsi le maniche, fare un bel bagno d’umiltà e trovare i correttivi giusti per rimettersi in carreggiata. Ma il problema è che dovranno farlo nel giro di 3 giorni.

Simone Bargellini www.violanews.com



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3 commenti »

  1. marisa dice

    per me dare via Liverani è stata la più grossa scemenza che potessimo fare e l’ho sempre detto….

    25 Settembre 2008 | #

  2. gisa58 dice

    Ieri sera la Fiorentina ha giocato la sua peggiore partita dell’era Prandelli e l’allenatore gigliato aveva avuto già in settimana il sentore che qualcosa nello spogliatoio non andava. Più che il risultato della partita di Roma mi proccupa la frattura che si è instaurata nello spogliatoio viola; sicuramenti ci sono frizioni tra i giocatori e il fatto che alcuni di loro non siano mai stati presi in considerazione (vedi Semioli e Pasqual) mi puzza di bruciato. Devo fare un appunto anche a Prandelli che ha il polso della situazione,vivendo giornalmente con la squadra. Se già durante il ritiro estivo aveva sentore che qualcosa non andava doveva intervenire energicamente e allontanare chi creava problemi (come fu fatto con Bojinov dopo la partita col Chievo). Sono convinto che la partenza di Ufo e Liverani che rappresentavano lo zoccolo duro dello spogliatoio lo scorso anno si sia fatta sentire, ma adesso gli uomini di maggior carisma della squadra devono venire fuori e correggere un andazzo che non promette niente di buono. Per quanto riguarda i nuovi penso che ancora devono ambientarsi (per Vargas non deve essere facile passare da una realtà come quella di Catania, dove una squadra giocava per lui, a quella di Firenze dove è lui che deve giocare per la squadra) oppure devono trovare una precisa collocazione tattica (vedi Almiron e Jovetic).
    Il solo Gilardino ha espresso il suo immenso talento e Melo deve capire che giocare il campionato italiano non è come giocare in Spagna. Dobbiamo ricordarci bene tutti,a cominciare dai giocatori che vanno in campo,che in un mese ci giochiamo tutta la stagione;ulteriori passi falsi in campionato ed in Champions potrebbero pregiudicare un’ annata che doveva essere strepitosa visti gli acquisti fatti. E purtroppo non è una questione di tattica o di modulo,adesso è una questione di testa e di…attributi. La Fiorentina deve riacquistare umiltà e voglia di soffrire e soprattutto unità di intenti;lo spogliatoio deve ritornare unito e qui dovremo vedere l’abilità di Prandelli,grande motivatore ed equilibratore, ma che dovrà affrontare il mese più difficile da quando è alla guida della squadra viola.

    RISPOSTA
    Ciao Gianni pienamente d’accordo. Se Prandelli aveva sentore dalle prime settimane che qualcosa non andava nello spogliatoio, perché arrivare a fine settembre? Speriamo che riesca a ricucire un giocattolo che gli si sta rompendo in mano
    Saverio

    25 Settembre 2008 | #

  3. maurizio dice

    Caro Pestuggia,sostanzialmente sono d’accordo con quanto scritto,dico solo che nella tua risposta all’amico gisa58 mi sembra che sia ancora presto per dire che il giocattolo si sta rompendo nelle mani del Pranda.E’ possibile anche che si tratti di una fisiologica crisi di “crescita”.Ritengo anche utile che già sabato dobbiamo vedercela con il Genoa in gran forma,così si può accellerare il processo di maturazione,sperando di non dover constatare che siamo “passati” ,come diceva la mia nonna all’ortolano che voleva affibbiargli frutta troppo matura.
    Grazie e cordiali saluti.

    25 Settembre 2008 | #

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