Io “NON” odio Bologna

16 Set 2008

Inserito da: checconfusione
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Domenica non sarò allo stadio, e mi dispiace, perchè mi piacerebbe che venisse dato un segnale forte al mondo del calcio. Lo so che è difficile, ma non ha senso incontrarsi per strada ed odiarsi perchè si porta un colore diverso addosso. Il bel nome che si è cucito addosso la tifoseria viola non deve essere macchiato da nessun episodio. Se qualcuno viene a fare casino a Firenze pagherà, non è più l’epoca del “Voi spaccate e Vi spacchiamo” … perchè non  sarebbe normale amarsi, ma è giusto provare a non odiarsi.

QUANDO AMO LA FIORENTINA NEL MIO CUORE NON C’E’ SPAZIO PER NESSUN ALTRO SENTIMENTO !!!



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9 commenti »

  1. maurizio dice

    Le parole che dici in questo post sono,per me,perle di saggezza, solo che il mio giudizio vale per quanto può valere quello di un carneade qualsiasi,comunque complimenti e saluti.

    16 Settembre 2008 | #

  2. il pensiero del grillo dice

    Ciao Checconfusione,
    Quelli che fanno rumore sono e saranno sempre i meno numerosi e purtroppo, anche se molto inferiori di numero, fanno talmente chiasso che è inevitabile distrarre chi prende nota di ogni avvenimento. Tieni conto che fanno parte di questo esiguo numero: i casinisti per divertimento, i pazzi da internare e quelli sull’orlo di entrare in manicomio, gli ignoranti, gli acculturati insoddisfatti, i drogati, quelli che hanno deciso di buttar via la propria vita, gli alcolizzati, i mafiosi, i disadattati, quelli che vogliono vendicarsi delle istituzioni, quelli che non hanno più niente da perdere ed altro ancora.
    Credo che per questi che ho elencato non ci sarà invito che possa farli riflettere.
    Auguriamoci comunque che quella di Domenica col Bologna, ma anche quelle successive, i signori su menzionati siano occupati in altre faccende.
    Saluti

    17 Settembre 2008 | #

  3. gengis dice

    Dove sono gli ultras? Questo buonismo è nauseante…

    17 Settembre 2008 | #

  4. il pensiero del grillo dice

    Caro amico Gengis, se per caso ti riferisci al mio scritto ti dirò il mio pensiero in quattro e quattr’otto:
    Anche tra gli ultras credo ci siano persone intelligenti e tranquille, quindi non me la sento di fare di ogni erba un fascio. Secondo me non basta che abbiano le sembianze dei pellerossa o dei pirati saraceni per additarli come persone da tenere lontano. Se tra gli ultras ci sono personaggi simili a quelli che ho descritto nel mio post, allora per loro non ci sarà giustificazione.
    Il buonismo è un’altra cosa e non lo sprecherei davvero per chi vuole guastare la pace pubblica, siano ultras oppure no.
    Scusami se invece non ti riferivi al mio scritto, ma ad altre cose.
    Ciao

    17 Settembre 2008 | #

  5. maurizio dice

    Per gengis
    Un anti emetico può essere utile per la nausea,ma se confondi il buonismo con il buonsenso ci vorrebbe ben altro.
    Saluti.

    18 Settembre 2008 | #

  6. gisa58 dice

    Fiorentina - Bologna non è una partita come le altre, è il derby dell’Appennino e in me rievoca ricordi lontani vissuti anche dai miei amici bolognesi ai quali sono legato fin dai tempi dell’infanzia. Sono un cinquantenne che da 45 anni segue la Viola con passione ed entusiasmo ed il fatto di non poter assistere domenica prossima alla sfida con i rossoblu mi riempie di tristezza perchè non si può privare 2 tifoserie e soprattutto 2 città civili di un evento che avrebbe permesso di rinsaldare vecchi rapporti incrinati da un fatto sconsiderato accaduto 19 anni fa. La prima volta che sono andato al Dall’Ara è stato nell’anno del secondo scudetto, nel 1969,con mio padre; il treno viola era esaurito e siamo partiti dalla stazione col pulmann. Che emozione vedere tutto lo stadio bolognese pieno di bandiere viola che si mischiavano con quelle rossoblu e il clima sugli spalti era quello di una sana rivalità che si esauriva in sfottò e prese di giro con l’ironia ed il sarcasmo tipico delle 2 città. Finì 0 a 0 e per tutta la partita mi ricordo il tifo indiavolato dei tifosi rossoblu che avevano vinto lo scudetto 5 anni prima e che avrebbero dato tutto pur di batterci ma che alla fine ci fecero un “in bocca al lupo” per la vittoria finale del campionato. Poi intorno a 15 anni cominciai ad andare a Bologna in treno con mio cugino ed era bella quella giornata: una girata in Centro sotto i portici,un bel piatto di tortellini,un buon bicchiere di lambrusco e via di corsa in tram allo stadio. Mi ricordo la vittoria per 1 a 0 nel 1977 con gol di birillo Orlandini in una giornata piena di freddo e di neve e soprattutto i gol di Pecci e Miani che nel 1981 ci lanciarono verso una cavalcata memorabile conclusa con uno scippo clamoroso. Ma ricordo anche gli anni in cui Savoldi ci rifilava sempre un gol sul finire della partita, facendoci perdere e tornare a Firenze recriminando sul risultato finale. Erano anni belli quelli forse perchè ero nel pieno della giovinezza e vedevo il calcio, come la vita, in maniera diversa da ora. In estate andavo in vacanza sull’ Appennino ed avevo molti amici, tifosi bolognesi, ed era bello commentare insieme la stagione calcistica conclusa e sognare per quella che doveva venire. Cominciavamo a vedere il derby insieme ed ogni volta finivamo la giornata al ristorante gustandoci un piatto di tagliatelle o la bistecca ed il clima era sempre di festa,qualunque fosse stato il risultato finale.

    20 Settembre 2008 | #

  7. gisa58 dice

    ….continua
    Poi nel giugno dell’89 il fattaccio:un povero ragazzo bolognese colpito da una molotov mentre in treno andava a seguire la squadra del cuore. In quel momento capii che tutto non poteva essere più come prima; pensavo che anch’io all’andata mi ero recato in treno a Bologna e poteva essermi successa la stessa cosa, pensavo che un giorno mio figlio mi avrebbe chiesto il permesso di seguire la Fiore in trasferta, pensavo che il calcio era finito ed era diventato una guerra,pensavo che il mondo era ormai cambiato. E mi addolorava ancora di più il fatto di sapere che gli autori di quel gesto erano tifosi della mia stessa squadra. Per due anni non sono più andato allo stadio e da quel giorno non ho preso più parte ad una trasferta (ad eccezione di quella magica a Londra con l’ Arsenal,nel mitico Wembley); è come se ci fosse stata in me una sorta di repulsione verso quel mondo che avevo sempre amato. Poi, piano piano, sono ritornato al Franchi a vedere la Viola in Maratona,perchè il calcio è come una malattia e la passione per la Fiorentina è un qualcosa che hai dentro fin da bambino e non puoi reprimere e soffocare. Adesso,cinquantenne, vado allo stadio 3-4 volte l’anno (in tv però non ne perdo una) e sicuramente domenica sarei stato lì, al Campo di Marte, a fare un tifo indiavolato per la mia squadra del cuore,magari in compagnia dei miei amici bolognesi che la pensano come me riguardo al mondo del calcio.
    Un decreto ha impedito tutto questo e il rammarico più grosso è il fatto di non aver capito che questa poteva essere l’occasione giusta per ravvicinare 2 tifoserie,adesso mature,che sono divise solo dall’Appennino e non da rancori particolari e 2 città accomunate dal fatto di aver pagato sulla propria pelle tragici momenti della nostra storia. Questo decreto ha impedito anche a me e ai miei amici bolognesi di rivivere insieme quelle sensazioni e quei bei ricordi di un tempo passato che ormai,purtroppo,non può più tornare.

    20 Settembre 2008 | #

  8. gengis dice

    Penso che se 2 si tiran 2 manate prima di una partita non c’è nulla di male. Lo penserei anche dopo averne toccate. Penso che odio sempre di più i politici che vogliono mettere bocca nel calcio, guadagnando consensi facili sull’onda emotiva che da sempre caratterizza telegiornali e giornali. Questo è in sintesi quello che penso. Ditemi se sbaglio.

    20 Settembre 2008 | #

  9. maurizio dice

    Per gengis.
    Credo che J.B.Shaw avrebbe detto che hai poche idee ma……confuse.
    Saluti.

    21 Settembre 2008 | #

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