Montolivo e l’ultimo scalino da salire
Dev’essere l’anno di Montolivo. In molti l’hanno detto, scritto, pensato o persino gridato. La stagione che è appena iniziato deve portare alla famosa “consacrazione” di Riccardo da Caravaggio. Da chi dipende? Solamente da lui. Partiamo dalla sua performance a Napoli, senza voler parlare di quella, ma solo prendendola da spunto. Ieri Montolivo è tornato in campo dopo un mese di stop ed era quindi lecito aspettarselo un po’ sottoritmo, anche per una condizione fisica ancora da perfezionare. Ma il problema non è quello. Il fatto è che l’ex giocatore dell’Atalanta deve capire che finora è riuscito ad esprimere solo una parte delle sue enormi potenzialità. Non gli manca nulla: tecnica sopraffina, grande visione di gioco, buona resistenza e, scoperta dello scorso anno, anche capacità di recuperare palloni. C’è un ingrediente che però è fondamentale per riuscire a rendere al massimo delle proprie possibilità, e si può chiamare in più modi: personalità, carisma, determinazione, cattiveria (sportiva). E’ quel fattore psicologico-caratteriale che permette a giocatori “modesti” di giocare a buoni livelli, e ai giocatori dotati anche dal punto di vista tecnico, di diventare campioni. Basta guardare Mutu: il suo sguardo, il piglio con cui punta l’avversario, la voglia di “fare male” che mette in ogni sua giocata, che sia un dribling o un tiro in porta. Montolivo sembra averla solo a sprazzi, solo in determinate occasioni. In fase difensiva è migliorato molto, lo abbiamo detto, in quel frangente è adesso un giocatore che lotta con grinta. Ma quando ha il pallone tra i piedi spesso è troppo timido e lo scorso anno, nel momento centrale della stagione (quello più grigio per il Monto) qualcuno ha scambiato questo atteggiamento per scarso impegno. Non si tratta di questo. Ma se davvero il numero 18 viola vuol diventare quel punto di riferimento di una Fiorentina sempre più importante e, un domani, anche della nazionale italiana, serve di più di quello che si è visto fino allo scorso anno e fino a ieri: ci vuole il 100% di Montolivo.
Simone Bargellini www.violanews.com
Articoli Correlati
- Commenta questo Articolo >> RSS feed per questo commento. | TrackBack URI







Sono d’accordo, anzi secondo me si rischia di essere davanti ad un secondo Pazzini: giocatore sopravvalutato o quanto meno già esaltato come grande giocatore quando ancora deve dimostrare (quasi) tutto. Montolivo fuori gli attributi, sennò rimarrai un’eterna promessa
19 Settembre 2008 | #