Batistuta, considerazioni

08 Set 2008

Inserito da: il pensiero del grillo

Arrivò qua col Deportivo italiano per un torneo di Viareggio. Tornò via senza che qualcuno lo avesse notato. Ritornò a 21 anni con la corona di capocannoniere della Coppa sudamericana per nazioni. Vidi in TV qualche partita di quella importante manifestazione e quel Batistuta mi piacque subito. Quando Vittorio C.G. riuscì ad ingaggiarlo per la Fiorentina, non credevo ai miei occhi ed ancora non sapevo che quel ragazzo, nascosto in una capanna di capelli, sarebbe diventato il mio idolo, l’esempio del centravanti tipo, il goleador per eccellenza.
Si presentò con un biglietto da visita che diceva: sono Gabriel Omar Batistuta, attaccante argentino ed aspirante campione, se non riuscirò nell’intento, ritornerò in patria a fare il cow boy nella fazenda di papà.
Altro che cow boy a menar mandrie nelle praterie! Di praterie ne ha percorse tante e non galoppando dietro alle bestie, ma a rincorrere un’infinità di palloni che immancabilmente, nel rispetto del mestiere, depositava  dove gli chiedeva il lavoro.

Occhi furbi, intelligenti, da persona scaltra, ma sorniona, quasi sempre ironico e distaccato. L’impressione che dava era quella di non prendere niente troppo sul serio, tranne la sua famiglia, il suo lavoro e naturalmente i soldi. Già, i soldi. Una volta accortosi che il famoso detto “tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile” non si riferiva a lui, visto che di Bati non se ne poteva fare a meno,  iniziò con le bizze e con le richieste economiche che, considerando certi stipendi nel calcio, riteneva pure che fossero modeste. Venne sempre accontentato, anno dopo anno, Vittorio apriva il portafogli, estraeva danaro e glielo porgeva.  Personalmente, ogni volta, speravo che il grande Gabriel rimanesse in viola, ma quei ricattini alla società ( freddi e forse giusti per un pro.) me lo rendevano antipatico e venale, tanto che a quel paese ce l’ho mandato di sovente. Forse non ha mai amato il pubblico e i tifosi in genere,  nemmeno i suoi. Credo che non sopportasse soprattutto le persone ingenue e che gli incontri organizzati dai vari sponsor con cene od altro, non rientrassero tra le cose a lui gradite.
Ritengo che Batistuta sia un uomo intelligente, ma poco acculturato e con scarsa voglia di allargare il suo sapere. Per questo non mi sono meravigliato quando, nell’ultima intervista fattagli in una specie di manicomio, ha sostenuto di essere venuto in centro città, a Firenze, solo poche volte in dieci anni.
Comunque è necessario dividere l’uomo dal calciatore. Come calciatore rimane e, credo rimarrà per un bel pezzo,  il mio idolo pallonaro, forse più di Baggio e Antognoni. Ricordo ancora che quando feci uno dei primi master per Windows, salvai un file  col nome –Batigol- anche se riguardava un argomento che trattava solo numeri. Che dire poi del gol di…..Irina te amo……..?   Per me è un’icona.



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20 commenti »

  1. maurizio dice

    Caro amico,involontariamente, ho scritto quasi gli stessi tuoi concetti ,come potrai ben vedere,quindi,mentre trovo pleonastico dire che sono d’accordo con te,mi fa piacere riscontrare questa sintonia con te e alcuni altri su questo piacevole blog.
    Saluti cordiali.

    8 Settembre 2008 | #

  2. Riccardo dice

    Per me rimane solo il ricordo di un grande campione, che per anni ha tirato avanti la carretta rinunciando a vincere tutto quello che meritava. Per rimanere a Firenze ha rinunciato a scudetti e magari al Pallone d’oro.
    Dici che è stato un sacrifcio ben pagato? Non ci trovo niente di strano, oggi il calcio va così, le bizze le fanno tutti, da C. Ronaldo ad Ibraimovich, non ci trovo nulla di strano se Bati per rimanere in una squadretta dove era chiaro che NON avrebbe mai vinto nulla, ha preteso più soldi.
    A me rimarrà sempre il ricordo di un GRANDISSIMO CAMPIONE, che mi ha dato delle emozioni difficilmente ripetibili. Punto, tutto il resto non mi interessa.
    E poi diciamolo sinceramente, certi atteggiamenti nei suoi confronti sono stati al limite del fanatismo o no…?

    8 Settembre 2008 | #

  3. Gastone dice

    Senza aggiungere polemiche….semplicemente inviterei chi ne ha facoltà, di sottotitolare l’intervista per rendersi e far rendere conto a tutti dell’”offensività” delle parole di Bati su Firenze…io capisco lo spagnolo e l’unico appunto che posso fare al campione è di essersi lasciato un po’ condizionare dall’aria vagamente goliardica e ammiccante dell’intervistatore, condendo le sue riflessioni sul periodo viola con un po’ di ironia forse fuori luogo ma, credo, inoffensiva per la suscettibilità dei fiorentini…almeno io non mi ritengo offeso da alcunché profferito dal Re Leone.
    Nel contempo c’è però da rilevare che, a monte di tutto, Batistuta si è premurato di ricordare come la sua permanenza a Firenze sia stata da lui “voluta”, a dispetto di offerte ben più consistenti da parte di club ben più blasonati…l’ironia di cui sopra sia forse da attribuire ad una amara riflessione del nostro su come si siano poi evolute le cose in casa viola (la follia di Cecchi Gori in primis)e se ne sia valsa poi la pena…? Sono passati dopotutto otto anni; noi ne abbiamo passate di cotte e di crude ma siamo tornati grandi e lui si è oltremodo arricchito…non sarebbe forse il caso di sotterrare vecchi rancori evitando reazioni stizzite da vecchie comari, ricordando al nostro ex-condottiero che quando ci onorerà della sua presenza a Firenze sarà sempre il benvenuto in nome di un vecchio e mai dimenticato legame?
    Anche questo è stile….(DV docet!)

    8 Settembre 2008 | #

  4. Fomelhaut dice

    Caro amico Grillo,
    il tuo è il terzo intervento sul tema “Batistuta” ed, a partire dal titolo, il più raziocinante e scevro da emotività fine a se stessa, in linea del resto col tuo pensiero sempre così ponderato. Essendo anche quello che compare in bella evidenza a inizio pagina, spero non me ne vorranno Maurizio e Mariella, autori di altre riflessioni interessanti, se è a te che replico, pur prendendo da loro qualche spunto. Come ho ripetuto e probabilmente andrò ripetendo “ad nauseam”, la mia apparente lontananza siderale in realtà lascia filtrare tanti di quei moti emotivi e sentimentali che spesso e volentieri mi trovo ridicola da me. Non penso sia una questione di età… avrò il bastoncino e la dentiera e, ci giurerei, sarò sempre pronta a stupirmi di quello che passa nel cervello della gente. Amica Violadamore, correggimi se sbaglio: “en la cabeza cabe todo” e stupirsi è un po’ da gonzi, ma non è colpa mia se mi hanno disegnata così.
    Forse non è male se la massa dei tifosi è all’oscuro di tanti retroscena, perché davvero (altro concetto ribadito più volte, ma che ci si può fare se ultimamente i nostri beniamini sembrano congiurare per toglierci la poesia?), a saperle tutte, la domenica pomeriggio ci si potrebbe mettere tutti a fare il sudoku, cento per cento di logica e zero valenza emozionale aggiunta, come i succhi di frutta.
    Batistuta, dunque. Ci ha esaltati e fatti sognare, inutile negarlo. La sera di Wembley pulivo il pentolone del brodino vegetale della stella-mini. All’urlo strozzato che proveniva dal salotto mi si accapponò la pelle, pensavo che mio marito si sentisse male. Poi aggiunse: “Batistutaaaaaa!” e quasi mi cadde la pentola di mano.
    Oppure Barcellona, oppure Milano – quanti gliene ha fatti all’Inter! – e sempre con quei gesti da istrione, l’indice sulle labbra, il mitra, per non parlare di “Irina te amo”. Come si fa a pensare che non gli piacesse essere protagonista? quell’essere protagonista che gli ha messo Firenze ai piedi. Comodo dissociarsene ora, l’adorazione della gente faceva e fa parte del gioco. Si legge (questo era arrivato anche a me) che ne ha abbondantemente approfittato; di sicuro gli faceva comodo, perché gli perdonavano tutto, gli perdonavamo tutto.
    Molte delle manifestazioni di amore di cui era oggetto saranno state sopra le righe, esagerate, stancanti, ma è sciocco rivangarle ora per buttarle in faccia a chi in buona fede le esternava. Questo è il vero stupore che mi prende: un idolo che si tira mazzate e si demolisce da solo, ma ce l’ha un senso?
    Peccato comunque. Bastava, come ho letto, che si limitasse a un semplicissimo grazie, tenendosi il resto per sé. E dire che gli è stata dedicata… no, non la famosa statua, bensì una stella! Quando la vedo, la intervisterò per sapere come si sente, ma io dico che c’è rimasta male.
    Un abbraccio a tutti gli amici di blog.

    8 Settembre 2008 | #

  5. Il Cavaliere Notturno dice

    Mamma mia che ricordi caro PDG,
    Ho iniziato ad innamorarmi della Viola con Baggino e continuo ancora a sognare i gol dell’immenso Batigol.
    In Argentina lo chiamavano così e se la tua memoria non ha ceduto all’improvviso, ti ricorderai gli adesisvi con il simbolo di batman e la scritta batigol dentro il pipistrello.
    Come potevo non appasionarmi di un giocatore con quetse credenziali….io!
    L’anno in cui battè il record di Pascutti, il gol all’Atalanta che ci regalò la coppa Italia dopo 21 anni, la supercoppa Italiana con quella devastante punizione (…..ma quell’”Irina te amo”…mi sa tanto di perdono per qualche scappatella….), il gol di Wembley…..insomma io sono cresciuto a pane e Batistuta.
    Effetivamente cosa conta l’uomo?
    Io non l’ho mai invitato a casa mia, io non sono mai andato a cena fuori con lui, personalmente non ho da avere soldi dal signor Batistuta…e allora dov’è il problema?
    Bisogna forse fare un’intervento di lobotomia per farci dimenticare quelle splendide stagioni Viola solo perchè un Campione che ci ha fatto sognare è poco riconoscente?
    E’ vero amico PDG quel detto lo usa spesso un datore di lavoro, lui è il primo esempio (ma in quel mondo ce ne sono tanti…) che lo ha ribaltato; aggiungendo poi subito un’altro proverbio:
    “l’ ferro va battuto finche gliè caldo”
    Ed il povero Vittorio è diventato incandescente col passare del tempo….
    Ora vengono fuori tutti discorsi da bar sul Bati, ha chiesto il motorino gratis al figlio, faceva ripesare la trippa al mercatino di San Lorenzo 10 volte, faceva colazione nel mezzo al belvedere, si faceva regalare 20 orologi al mese; si, ok sarà anche vero.
    Allora però apriamo tutti gli occhi e guardiamoci da tutti i calciatori che idolatriamo come campioni sul campo e fuori (vedi alla voce Rui Cotsa…che anche su di lui di magagne ce ne sarebbe da raccontare….).
    Un caro saluto.

    8 Settembre 2008 | #

  6. Leo dice

    RAGAZZI SUVVIA NON SCANDALIZZIAMOCI PER QUESTE COSE
    HO SENTITO 35000 PERSONE ACCLAMARE MUTU DURANTE LA GARA CON LO SLAVIA, E LUI è SOLITO DIRE E FARE A SPROPOSITO, TUTTO QUESTO PERCHé è IL MIGLIOR GIOCATORE IN MAGLIA VIOLA. IL GRANDE GABRIEL è SEMPRE STATO, OLTRE CHE MOLTO VENALE, UN AFFAMATO DI VITTORIE, RICORDO A TUTTI CHE FACEVA MEZZ’ORA IN PIù DI ALLENAMENTO PER MIGLIORARE NELLE COSE DOVE NON ECCELLEVA. è STATO SENZA DUBBIO IL PIù GRANDE CAMPIONE DOPO ANTOGNO UNICO 10, LE GODURIE CHE CI HA DATO CANCELLANO ANCHE L’OBBROBRIO DELLA MAGLIA GIALLOROSSA CHE HA VESTITO.
    SALUTO DICENDO:
    “M’INNAMORO SOLO SE…VEDO SEGNAR BATISTUTA….CORRI ALLA BANDIERINA…BOMBER DELLA FIORENTINA!”

    8 Settembre 2008 | #

  7. mariella dice

    Ancora solo due righe su questo argomento x Gastone:

    E’ vero, dalla traduzione ricevuta, alla fin fine Bati non ha detto niente di trascendentale ma ha sbagliato, secondo me, atteggiamento abbastanza irriverente (e qui non c’è bisogno di tradurre). Si può essere ironici raccontando aneddoti sui tifosi fioentini per suscitare l’ilarità degli spettatori ma, sempre secondo me, alla fine della storia dovrebbe emergere, prepotente, l’affettuoso ricordo per una città che lo ha amato alla follia, Così non è stato. A me non interessa sapere quanti soldi ha guadagnato o quant’altro, voglio solo dire che chi è popolare, da che mondo è mondo, deve “sopportare”talvolta fastidiose, esagerate manifestazioni di simpatia. Questo è il prezzo da pagare finchè il vento ci è favorevole. Saluti viola

    8 Settembre 2008 | #

  8. violadamore dice

    Bravi,bravissimi tutti, avete detto tutto quello che avrei voluto dire io. Che meraviglia, così non sto a scervellarmi per cercare qualche frase ad hoc. Volevo solo salutarvi, soprattutto il nostro amico Cavaliere notturno che tempestivamente ha cambiato il suo nick per poter chiamare i suoi amici virtuai con le iniziali. Piuttosto che AN è diventato CN con un’autoinvestitura di napoleonica memoria. bacioni, Bat!
    Un’idea nuova, però, mi è venuta mentre sto scrivendo (vedi che frequentare menti sopraffine fa molto bene). Perché ci stupiamo delle sciocchezze che ha detto Batistuta? ci offendiamo addirittura… mi preoccupano, invece, le c…e in bocca di Alemanno e La Russa! queste sì che mi preoccupano.
    Abbracci violissimi a tutti quanti.

    9 Settembre 2008 | #

  9. maurizio dice

    Sono molto d’accordo con Mariella.
    Saluti.

    9 Settembre 2008 | #

  10. Riccardo dice

    Quando parlate di Bati sciacquatevi la bocca e abbiate rispetto per tutto quello che ha fatto per la Firenze del calcio.
    Ingrati.

    9 Settembre 2008 | #

  11. maurizio dice

    Per violadamore
    Sicuramente anche io penso che Alemanno e La Russa ,in questi giorni,si siano riempiti la bocca di” castronerie” (mentre altre volte anche di recente la stessa disavventura aveva colpito ,sempre secondo me, Veltroni)ma non so se su questo blog viola sia ben accetto il portare la discussione su argomenti che,inevitabilmente,ci trascinerebbero verso una deriva politica.Comunque io sarei disponibile ad accettare anche la idee,espresse civilmente,contrarie alla mie in ogni campo.
    Per te saluti cordiali e molto viola.

    9 Settembre 2008 | #

  12. desperado54 dice

    Frazie a tutti di avermi fatto rivivere momenti esaltanti del periodo viola di Batistuta. Grazie a Fomelhaut (quando puoi magari mi spieghi il tuo nick..ammesso che non sia il tuo cognome) per averci fatto rivivere in maniera così emozionante il gol di Wembley.
    Come ha sintetizzato Violadamore avete già detto tutto ciò che avrei voluto esternare ma forse Mariella è stata quella che più (secondo me) ha focalizzato ciò che ha infastidito di più e che sinceramente con un pò di attenzione poteva essere evitato. Comunque grazie a tutti voi; persone con le quali è estremamente bello conversare. Mau

    9 Settembre 2008 | #

  13. il pensiero del grillo dice

    Salve ragazzi, i vostri scritti sono così ricchi di argomenti su cui discutere che meritano senza dubbio una sosta di riflessione anche se breve.
    Dopo aver ascoltato l’intervista a Bati ed osservato il suo atteggiamento, la reazione spontanea sarebbe stata quella di mandarlo al diavolo e non voler sapere più niente di lui, naturalmente dopo avergli ricordato che un suo eventuale viaggio a Firenze non verrebbe salutato con degli olé, ma con dei vaffa….
    Mi allaccio quindi al post di Mariella che, pur mettendo in luce una certa predisposizione a perdonare alcuni aneddoti che ridicolizzavano i tifosi fiorentini, sottolinea quanto sia stato ingiusto e ingrato Bati a non spendere un misero grazie verso chi lo ha osannato e amato alla follia.
    Come darle torto a Mariella? Forse “el campeon” ha sbagliato e non di poco. Ma i nove anni che Bati è stato con noi, credo siano serviti anche a farci conoscere un po’ il Batistuta uomo e non solo il calciatore. Le cose che ha detto in quell’intervista demenziale, anche se non così dettagliate, (almeno in pubblico) noi le sapevamo, non le scopriamo certo oggi. Se no dove eravamo? Dormivamo? O ci faceva comodo non sentirle? Bati ce le aveva dette in faccia, non ce le aveva mandate a dire. Dopo due o tre anni che era con noi, già dava segni di malessere nel dover sopportare il prezzo della popolarità, in modo particolare quella asfissiante. ( parole sue)
    Ma è pur vero che ha sempre parlato della grande attenzione che Firenze ha avuto per lui, anzi della troppa attenzione, lui ne avrebbe voluta molta meno. In un certo senso è una maniera per ringraziare, la sua maniera.
    Ovvio che questo non vuol giustificare il modo giullaresco tenuto nell’occasione di quella ormai datata intervista (pare sia stata fatta a Marzo)- Bati doveva comportarsi molto meglio ed essere più misurato è vero, ma da lì ad altro c’è di mezzo l’oceano.

    Al Cavaliere n. dico che ricordo perfettamente quell’adesivo raffigurante il grande Batman ( a proposito è un po’ che non lo sento) anche perché vicino a casa mia c’era un nugolo di bimbetti che lo incollava persino sulle cassette della posta.

    Fomelhaut, quando dici che a saperle tutte faremmo bene a dedicarci al sudoku, dici una cosa esatta, ma forse facciamo bene a sapere e far finta di non sapere, come l’intervista a Bati.
    Salutami la stella mini.

    Con Maurizio, Riccardo e Leo siamo d’accordo nel ricordare il campione Batistuta, quel campione che ci ha fatto saltare dalla sedia molte molte volte.

    Ma vorrei terminare l’argomento “Batistuta” cogliendo l’invito di Gastone, quello cioè di sotterrare presunti vecchi rancori, ricordando al ns. ex condottiero che quando ci onorerà della sua presenza a Firenze sarà sempre il benvenuto in nome del vecchio e mai dimenticato legame.

    Cara Violadamore, sono felice di leggerti ed ancora di più quando ci proponi idee nuove. So che le banalità non fanno parte del tuo bagaglio e quindi le tue proposte sono e saranno sempre di mio/nostro gradimento. Il tema attuale che suggerisci è per me uno tra quelli che vorrei discutere più di ogni altra cosa, ma dico subito che non riuscirei ad essere sereno e composto visto che l’argomento mi porterebbe ad aprire le chiuse di un fiume in piena. Purtroppo ritengo che questa non sia la sede opportuna considerando pure che sono un ospite. Forse in un mio futuro blog, chissà? La mia famiglia è una di quelle che ha toccato con mano la pazzia e la ferocia di un certo periodo storico ed anche se io non c’ero, ho visto i film della passata tragedia negli occhi di chi raccontava. (credo di avreti detto già qualcosa)
    Ti ringrazio tanto e ti saluto caldamente

    9 Settembre 2008 | #

  14. watusso dice

    Vorrei ricordare che quando è stato preso Bati non era lui l’obiettivo ma La Torre ( credo di non aver sbagliato nome) , Bati era compreso nel pacchetto altrimenti non ci davano La Torre.
    Saluti viola

    9 Settembre 2008 | #

  15. Fomelhaut dice

    Caro Grillo,
    hai ragione da vendere, è più saggio evitare di saperle tutte ed, entro certi limiti s’intende, rimuovere certi pensieri sgraditi (dicesi arte di nascondere la spazzatura sotto il tappeto) e tirare innanzi. Non piace a nessuno di noi che ci rompano il giocattolo preferito e, per fortuna, sono finiti i tempi in cui ogni innocente passatempo veniva bollato come volontà di starsene sulle nuvole (però l’espressione usata era molto meno eterea e me la sono beccata in molte assemblee scolastiche).
    Concordo con Violadamore… i problemi sono ben altri che non disquisire sulle dichiarazioni del Nostro, ci mancherebbe, e motivi di riflessione ne troveremmo anche senza sconfinare dall’ambito del calcio. Mi ha un po’ sorpreso che non ci siano quasi state reazioni all’articolo “Calcio e disperazione”, mentre sul tema del giorno ci siamo buttati tutti a capofitto, io compresa.
    Ecco, la sofferenza sì è un pensiero sgradito ma da non rimuovere, e di sicuro non sopporta banalità, come le tante che si sono lette in questi giorni.
    Vorrei – se a te e ad altri sembrerà il caso – divagare dall’argomento originario per centrarmi su questo. Aspettando altri pareri lancio un solo spunto… inizia ad inquietarmi l’incidenza di certe malattie fra i protagonisti del nostro svago, a sembrarmi immorale.
    Grazie, come sempre, dell’attenzione, porterò i tuoi saluti alla stella-mini, ancora un po’ troppo mini per capire da dove le vengono.
    Un caro saluto a tutti.

    9 Settembre 2008 | #

  16. checconfusione dice

    Forse dovevo leggere questo post per chiarirmi un po’ le idee… in fondo quando comprammo “BATTISCOPA” , come mi disse mio babbo all’uscita della scuola dopo che avevamo ingaggiato l’argentino, ero un ragazzino, e calcisticamente sono cresciuto con lui, e sarebbe stupido rovinare tutto per du’parole. Alla fine ci ha descritto come siamo, PAZZI DELLA VIOLA … e poi dalla sua vicenda, di poco successiva a quella di Baggio, abbiamo imparato tanto (vedi Toni e adesso Mutu). Se non altro mi ha fatto crescere.

    Il pensiero del grillo è , come sempre, puntuale e chiarificatore!!!

    Ciao ciao

    10 Settembre 2008 | #

  17. Il Cavaliere Notturno dice

    Mi scuso anticipatamente con tutti per quello che andrò a scrivere e raccontare, perchè come giustamente dice PDG non è il luogo adatto.
    Le persone che cita la nostra VD credo che siano state fortunate a non avere avuto parenti che in tempi non lontani hanno vinto una “SPLENDIDA ed “IRRINUNCIABILE” “VACANZA” in quei campi che poco avevano di verde.
    Mio nonno è tornato da quella vacanza che era 33 kg.
    Ha vissuto una vita di stenti sino a che non si è spento intorno ai 55 anni.
    Ho ricordi vivi di lui sin da l’età di 3/4 anni, di quando il sabato sera veniva un’infermiere a farli delle iniezioni, del primo trenino eletrico che mi regalò, della sua faccia immensamente buona e sorridente.
    Ho il terrore che prima o poi questa immagine si cancellerà perchè qualche chip del mio cervello si pianterà ed ogni tanto cerco di fare un backup per ricordare.
    Ma la cosa più atroce è leggere quello che lui scriveva con del semplice carboncino di quella assurda “VACANZA”.
    Fogli che vorrei strapparli in mille pezzi ma che aimè servono a tener vivo il ricordo di un EROE che con la forza d’animo è riuscito a resistere fino a che non è giunto il giorno in cui è tornato a casa per riabbracciare mia nonna.
    Perdonate se per alcuni sono patetico ma questo passato non DEVE essere dimenticato e queste storie devono servire a non far dimenticare ai nostri politici di non commettere più errori del genere.
    Detto questo una piccolà considerazione:
    Se lascio passare La Russa perchè in fondo in fondo è un piccolo “burlone”, cosa posso pretendere da Alemanno, il quela suocero il prossimo mese verrà finalmente giudicato per le stragi neofasciste????
    Un saluto a tutti voi.

    10 Settembre 2008 | #

  18. pecciolese dice

    Il Bati in campo straordinario, eroe della mia generazione (’80). Condottiero fuori dal campo. Molto avido mi ricordo per una festa al mio paese ha voluto uno stereo gigante per venire oltre i regali di rito…. con tutti i soldi che guadagnava… Ora che sono cresciuto e nonostante qualche simpatia ….. SOLO PER LA MAGLIA

    10 Settembre 2008 | #

  19. il pensiero del grillo dice

    Sono d’accordo con te caro Pecciolese, Solo per la maglia.
    Ciao

    10 Settembre 2008 | #

  20. Fomelhaut dice

    per Desperado54.
    Mi fa davvero piacere non averti annoiato col mio aneddoto, a volte parto in quarta e non so dove vado a finire, ma la Fiorentina è legata, anzi intrecciata, a tantissimi momenti grandi e piccoli della mia vita e mi viene spontaneo raccontare di lei attraverso me (o viceversa).
    No, Fomelhaut non è il mio cognome, è solo un nick che mi piaceva, mediato da una poesia che a sua volta è dedicata a una stella. Ma non sono tanto presuntuosa da volermi paragonare a lei. L’unica cosa che condividiamo è che… spesso sono anche io molto lontana dalla terra (perché tendo ad astrarmi, come si può notare da certi miei ragionamenti).
    Un caro saluto

    11 Settembre 2008 | #

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