Vista l’impossibilità di fare coreografie grazie alle intuizioni “geniali” di chi governa il calcio, proporrei di arrangiare una coreografia per le prossime partite in casa della Viola. Data la provata disponibilità di numerosi giornali all’interno dello stadio io proporrei una coreografia all’argentina: un’infinità di coriandoli lanciati tutti insieme al fischio iniziale dell’arbitro. Sarebbe un effetto spettacolare e una dimostrazione che ancora FIRENZE C’è E NON SI VUOLE ARRENDERE AL POTERE!
AVANTI ULTRAS!!!
Forse sarà l’entusiasmo a caldo per la sua prestazione nella partita appena conclusa, forse qualcuno ci taccerà come sacrileghi, ma Alberto Gilardino ha richiamato alla memoria un certo Gabriel Omar Batistuta. Il nuovo bomber viola ha saputo caricarsi sulle spalle una Fiorentina in difficoltà, proprio come sapeva fare l’argentino. La rete che ha deciso la partita è un gesto tecnico straordinario fatto di forza, ‘cattiveria’, senso del gol. Ma oltre a quello c’è stata una partita da combattente vero, a tutto campo, senza mai risparmiarsi anche in mezzo a tre o addirittura quattro avversari. Nel bel mezzo del turnover di Prandelli, Gilardino è andato oltre alla stanchezza e ha giocato per la squadra, regalandole (oggi è il caso di dirlo) tre punti davvero pesanti. Gila come Bati? »» Continua a leggere »»
Malumori nello spogliatoio? Sarebbero questi i motivi della prestazione indecente della Fiorentina? Via non scherziamo. Forse a molte persone fa comodo chiamare in causa le acredini, le frustrazioni, le gelosie da spogliatoio. Mi domando che c’entrano i problemi di spogliatoio con chi è andato in campo Mercoledì sera ed aveva tutto l’interesse a far bene, a dimostrare di meritarsi il posto in squadra e a dare, qualora ce ne fosse stato bisogno, una risposta a chi lo voleva fuori.
Secondo me, chiamare in causa “i problemi di spogliatoio” come scusante alla prestazione indecorosa dell’altra sera all’Olimpico di Roma , è puerile, ingenuo e privo di ogni analisi.
Capisco che faccia comodo a molti parlare del baco nella mela, è intrigante e stimolante; sicuramente giova ai giornalisti, che trovata l’occasione per finire l’inchiostro nelle penne, ce la meneranno per un bel pezzo , ai giocatori che stanno spesso in panchina, che ora avranno qualche motivo per farsi sentire magari dietro banali interviste ed anche all’allenatore, che può approfittare di un po’ di chiasso per depistare le ricerche delle cause che lo hanno portato a fare qualche errore di troppo nelle ultime gare. »» Continua a leggere »»
Vorrei innanzitutto chiarire che, nell’articolo ” A proposito di Champion’s “, non ho proposto niente, ho solo esternato un pensiero di vita , un modo di essere che mi appartiene. Logico è che piace vincere, conquistare una vittoria è appagante ma, a prescindere dall’esito finale, il gusto di essersi “buscati i’ pane”è unico al mondo. Piace vincere, ma il percorso che ti ci porta, anche se duro e pieno di ingiustizie, mi intriga di più. Vuoi mettere 11 Cow Boy (che hanno tutto e vogliono solo avere di più) con 11 piccoli (grandi) indiani che hanno il poco necessario e lottano per, confermare, affermare la proria esistenza ? Sono orgoglioso di essere viola, anche quando si perde così . »» Continua a leggere »»
Allo sbando ho letto su qualche sito, ma più che allo sbando io credo siamo fritti. se i nuovi arrivati dichiarano firenze mi darà il modo per mettermi in luce ed arrivare così in una grande squadra (Vargas alla presentazione), mi fa capire che della fiorentina non gli interessa molto, è venuto solo per giocare in champions. Vargas è stato imbarazzante ieri, ma la vera cosa imbarazzante è stata pagarlo tutti quei soldi. Le mie perplessità su di lui erano tante già nel pre campionato,ma speravo che almeno la fase offensiva la facesse ed invece,sempre in ritardo,sempre fuori posizione e mai presente oltre la metà campo. Kuzmanovic? che fine ha fatto. Almiron una cosa doveva fare,velocizzare il gioco su Gila (l’unico con Frey che salvo) ed immancabilmente 3, 4, 5, 10 tocchi prima di passarla. »» Continua a leggere »»
A fare un lunghissimo bagno. Perdere una partita può succedere (anche se noi, per la verità, ce ne stiamo approfittando un po’ troppo:già 2 in 4 partite!), è il modo in cui si è perso che ci lascia di stucco e non può essere accettato. Se, miracolosamente, eravamo usciti indenni nel primo tempo, il punteggio poteva assumere valori tennistici nel prosieguo della gara (anche se sarebbe cambiato poco, ormai). La mancanza di reazione, orgoglio sotto i tacchi, una abulia completa, sufficienza (a mio avviso) e forse problemi di altra natura di cui non voglio entrare nel merito (Mr. Prandelli saprà, se ci sono, come eliminarli), questi sono, secondo me, i motivi per i quali vengono fuori partite così e su cui è necessario soffermarsi, visto che, come detto anche dall’allenatore, non è la preparazione atletica la causa di questo difficile momento. »» Continua a leggere »»
Qualcuno dirà: non è il caso di fare una tragedia per una partita, che una serata no può capitare. Vero, ma solo in parte. Perchè vedere una Fiorentina così brutta non succedeva da tempo immemore. E per fortuna… Vedere una squadra che alla fine deve ringraziare la sorte per aver perso solo 3-0, dopo una serie infinite di palle-gol per la Lazio contro 0 (zero) tiri in porta effettuati non può non preoccupare. Soprattutto in virtù di alcune considerazioni. La prima: la Fiorentina, è stato detto e ripetuto di continuo, ha speso 50 milioni nell’ultimo mercato effettuando una campagna acquisti, a detta di tutti, eccellente. Quindi si presumerebbe che debba essere meglio della bella squadra capace di conquistare con merito il quarto posto in campionato e la semifinale Champions. »» Continua a leggere »»