Il ruggito del Meleone
Il Meleone uno se lo immagina come una caramella gommosa alla frutta raffigurante un leone,invece è un 24enne brasileiro che ha fatto innamorare il Franchi ieri sera durante la partita delle partite, cioè quella che ha segnato il ritorno della Fiorentina in CL dopo 9 anni.E lui era lì,lì nel mezzo a reggere la squadra a centrocampo da veterano,da lottatore e da faro proprio nel momento più importante perchè è così che fanno i grandi ed è così che fa Felipe.Melo è arrivato a Firenze col peso di sostituire Liverani e molti non conoscendolo credevano che non ce la facesse. Certo è la prima partita, ma la “roccia” lì in mezzo ci sta che è una meraviglia.Mai visto un centrocampista così bravo a recuperar palloni e a far ripartire l’azione con così tanta lucidità e non lo abbiamo ancora visto negli inserimenti in aria ma farà anche questi alla grande,basti pensare ai gol realizzati con la maglia dell’Almeria.Uno lo vede così “grosso” e pensa che sia falloso e con poca tecnica, invece poi si accorge che interviene sempre in modo pulito sul pallone, lancia alla grande e ha dei numeri (tacchi e passaggi NO LOOK tra gli altri). Io già me lo immagino nel centrocampo della Seleçao a giocare alla Dunga e quando il mondo “scoprirà” questo talento noi potremmo dire di avercelo solo noi perchè il Corvo ce lo ha regalato in un’estate da ricordare per il grande mercato e speriamo anche per il ritorno in Champions League. Intanto il Meleone sta lì in attesa del prossimo ruggito fissato per il 27 agosto a Praga e magari ci regalerà anche un GOOOOOOOLAZO.
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