Fiorentina tra le “5 sorelle”? Andiamoci piano…
A Corvino sotto sotto farà anche piacere sentir parlare di “5 sorelle” che si contenderanno il prossimo scudetto, tra cui la Fiorentina, perchè significa che il suo lavoro sul mercato è ritenuto da tutti molto importante. Ma dall’altro lato il ds viola, da sempre abituato a volare molto basso, non sarà contento delle altissime aspettative che si stanno creando intorno alla squadra viola. Scudetto e “sorelle” sono due concetti che in riva all’Arno si sono sentiti spesso nominare all’apice della gestione Cecchi Gori, quando nel calcio giravano cifre ancor più spaventose che oggi e a contendersi lo scudetto (sulla carta) erano addirittura sette squadre: oltre alle odierne Inter, Roma, Milan, Juventus e Fiorentina, anche Lazio e Parma. Poi sappiamo tutti che fine hanno fatto non solo l’ex patron viola, ma anche Tanzi e Cragnotti (e Sensi si è salvato non si sa bene come…). La realtà, però, induce a non andare troppo in là con la fantasia.La Fiorentina che in queste ore si sta riunendo per la prima fase del ritiro, si ritrova in dote i colpi del mercato firmato Corvino. Ma se alcuni di loro possono rappresentare delle certezze (Gilardino e Vargas) altri sono ancora da scoprire e da verificare nel campionato italiano (Felipe e Jovetic). Ci sono inoltre alcuni dubbi relativi alla zona centrale del reparto difensivo. Con la partenza di Ujfalusi, che ha fatto coppia fissa con Gamberini negli ultimi 3 mesi della stagione scorsa, Prandelli si ritrova ad oggi a disposizione giocatori che ha dimostrato di ritenere non all’altezza o, tutto al più, solo riserve: Dainelli, Da Costa e Kroldrup, oltre naturalmente all’indiscusso e già citato Gamberini. E anche a centrocampo, soprattutto se il modulo più utilizzato finirà per prevedere tre elementi in mezzo al campo, non regna l’abbondanza visto e considerato che si arriva a 5 effettivi considerando anche Gobbi, che il meglio di sè ha dimostrato di esprimerlo come terzino sinistro. Insomma una squadra senza dubbio attrezzata, con un potenziale offensivo come pochissime altre, ma anche con qualche punto interrogativo ancora da risolvere.
A tutto questo va aggiunto il gravoso impegno in Champions League (preliminari permettendo, incrociamo le dita). L’impegno dello scorso anno in Uefa ha reso abbastanza l’idea di quanto un impegno europeo porti via energie non solo fisiche ma anche psicologiche, figurarsi se si tratta della massima competizione continentale. Anche perchè di giocatori abituati a certi palcoscenici e a certi ritmi non ce ne sono tanti nella rosa viola. Possibile, dunque, vedere una Fiorentina in lotta per lo scudetto? Assai improbabile. Il tricolore lasciamolo pure agli altri (almeno per ora). Togliersi qualche soddisfazione in Champions e magari finire nelle prime 4 posizioni per il quarto anno consecutivo, forse potrebbe bastare…
Simone Bargellini www.violanews.com
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