E CHE VI SIETE PERSI !!!!
E che vi siete persi!!…..Questa esclamazione venne scritta dai napoletani sul muro del principale cimitero partenopeo dopo che il Napoli, grazie alle mirabolanti giocate di Maratona, vinse il suo primo scudetto. I tifosi del Napoli mi perdoneranno se faccio mia quella frase per poterla indirizzare a coloro che una volta tifavano viola e che oggi, purtroppo, non sono più tra noi.
“ E che vi siete persi!!!”…….la Fiorentina regina del mercato. Chi l’avrebbe mai detto?C’è chi ha visto la Fiore vincere 2 scudetti , la coppa delle coppe e fregiarsi del titolo di vice campione d’Europa seconda solo al grande Real Madrid, ma nessuno aveva mai assistito all’incoronazione della Fiorentina come sovrana del calciomercato. E’ vero che ancora l’Agorà dei calciatori non è finito, ma intanto “noi” siamo a buon punto.
Solo l’anno scorso i Della valle si sono buscati dai critici l’appellativo di “braccini”, ovvero persone con scarsa vocazione a spendere danaro per la squadra e per la società ( vicenda del centro sportivo ad eempio) ed hanno sopportato anche i più svariati aggettivi, sinonimi di ingenui o di sprovveduti, urlati da chi già li vedeva o li voleva in difficoltà.
Oggi, quasi tutti i mezzi di informazione sportiva e non, vedono la Fiorentina come la società che ha sostituito le chiacchere con i fatti, l’azienda che, oltre a puntare sui giovani talentuosi, ha saputo ben elaborare dei concetti che, negli affari di mercato, hanno fruttato risultati dove il rapporto qualità-prezzo difficilmente potrebbe rivelarsi migliore.
Gli acquisti viola sono fatti concreti. Non sono parole ai quattro venti.
Volevamo una squadra pronta per la champions? Eccola, ci hanno accontentato, dobbiamo dire grazie e basta e……. se dovesse arrivare qualche altra risorsa? Beh, allora inventerò il superlativo di grazie.
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Vero, non ci avevo pensato. Per ragioni anagrafiche, di quello che tu nomini ho visto ben poco. Del secondo scudetto ricordo la chioma bionda di Ugo Ferrante che compariva sullo schermo nel tardo pomeriggio di domenica subito prima del notiziario sindacale (non per nulla si parla di un anno caldo, da quel punto di vista lì), poi “Oggi” pubblicò un poster che mettemmo sul camino del salotto, e io ci aggiunsi le figurine che mi aveva regalato mio cugino confezionandomele in un sacchettino vuoto di confetti (aveva fatto la Prima Comunione).
Se questo ricordo è vago e tenero, quelli delle campagne acquisti per lo più sono tragicomici.
A dieci anni mi accapigliavo coi compagni di classe juventini (ma anche l’Inter andava per la maggiore) difendendo a spada tratta l’acquisto di Speggiorin.
Arrivò Mijatovic, un grosso quotidiano titolava “Segnane uno anche per noi” con riferimento al gol di Coppa che aveva annichilito la Juve. Non ci dette mai retta.
Nel nostro annus horribilis, demmo via Batistuta e arrivò Marco Rossi. Con tutto il rispetto, era scarso e fu il caporione di quelli che misero in mora la società.
Mi pare lo stesso anno, fummo in predicato di giocare senza centravanti, finché non prendemmo Nuno Gomes. Mi faceva una certa impressione, extracalcisticamente parlando, confermata quest’anno vedendo gli Europei: si trucca, per uno sguardo così profondo non c’è altra spiegazione.
Dalla Spagna venne a noi Guillermo Amor, destinato a non finire nella serie di schede prepagate Telecom intitolata “I grandi acquisti”.
L’apoteosi però si ebbe quando ci aggiudicammo i servigi di Ficini. Poverino, mi fa perfino pena se rifletto che è passato alla storia come quello che doveva farci fare il salto di qualità per agguantare quel triangolino tricolore, e invece… ancora oggi mi sa che gli fischiano le orecchie.
Si scherza, ovvio, non erano arrivati solo bidoni come negli ultimi anni non abbiamo visto solo campioni. Certo è che il titolo – teorico, ma intanto, come in un vecchio spot, “crea l’atmosfera” – di regina del calciomercato, per la Fiorentina è proprio inedito. A me personalmente piace e ti dirò che non sprecherei troppo rimpianto per quelli che se lo sono perso: non sono stati capaci di soffrire, ora non si meritano il paradiso.
7 Luglio 2008 | #
Risposta a Fomelhaut
Grande Fomelhaut, è sempre bello leggerti, bello fino al punto che quando termini ne rimango dispiaciuto.
Leggo di aspre lotte che hai sostenuto contro nemici bianconeri già all’età di dieci anni. Per questo dovresti essere insignita di medaglia al valore gigliato. Se il CCVC ci legge, dovrebbe provvedere subito a tale conferimento.
Sono convinto che nemmeno Batman…..oh, pardon!… Volevo dire l’animale notturno, abbia nel suo palmares, segnali di “incontri” così ravvicinati, ma lasciamo che sia lui a raccontarceli quando gli sarà passata la crisi da caldo.
Sono convinto invece che Violadamore contro gli juventini abbia usato metodi molto più aperti al dialogo, un dialogo che, credo, fosse imperniato più sulle domande ( carognette ?) che sulle risposte.
Per quel che mi riguarda, ho solo da dire che le mie “discussioni” non sono avvenute solo con gli strisciati, ma anche con quelli viola, infatti i motivi erano quasi sempre legati ai “diversi punti di vista” durante le partite che si giocavano fra scuole sui campetti di periferia.
Continua così Famelhaut, magari ad accapigliarti con gli juventini. Vuoi vedere che ti sembrerà di avere ancora 10 anni? E poi, è tanto bello ogni tanto smettere di fare le persone seriose e lasciarci andare a…… “chi non salta juventino è..è…è.
Ciao e grazie
8 Luglio 2008 | #
Grazie, ma abbi occhio, lo sai che mi viene voglia di fare la ruota come un pavone quando qualcuno loda la mia maniera di scrivere, e se prendo il via e mi ci diverto mi è difficile fermarmi… poi rischio di essere invadente e mi dispiacerebbe.
C’è sempre qualcosa da imparare, vero, chi lo avrebbe detto che ho questo curriculum da pasionaria? Comunque le mie zuffe scolastiche erano solo verbali, per venire alle mani mi manca(va)no fisico e soprattutto carattere. Pensa a quello che ha dovuto sopportare mio fratello minore, tartassato da uno zio juventino che ha cercato in tutti i modi di convertirlo! (me mi lasciava stare, forse perchè all’epoca non era tanto comune che le bambine amassero il pallone) Per fortuna anche lui ha resistito agli assalti ed a tutt’oggi prosegue per la retta via.
Oggi prendo lezioni di assertività :wink:, ma non mi riesce facile applicarla all’argomento di cui trattasi. Ci provo, ma certe volte (come di recente…) intimamente penso: “Te, poro tappino, non ci hai capito una bella storia!”. Poi conto fino a cento e ripulisco il pensiero rendendolo educato.
Sarebbe bello leggere un contributo dei nostri comuni amici sulle loro gesta, ma si sono tutti eclissati, forse è proprio il caldo. Io, nella mia altra identità, a rigor di logica dovrei boccheggiare, ma quando mi trovo nel mio lontano spazio siderale… lo soffro dai quaranta gradi in su. Però non perdiamo la speranza, magari anche a loro verrà voglia di rinfrescarsi divertendosi un po’.
OT?
Ciao, grazie a te per avermi ospitato.
8 Luglio 2008 | #
Sempre più grande fomelhaut,
Adopera pure tutte le penne della ruota per scrivere come sai e benvenga l’invasione se essa è portatrice di così tanta eleganza.
Si, sarebbe bello avere un contributo dai nostri comuni amici momentaneamente “desaparecidos”. Sono certo che saranno immersi in qualche loro compito che li ha portati un pò distanti dai blog, ma sono convinto che al più presto si franno “sentire”. L’animale notturno, magari, dorme di giorno per poter lavorare durante la notte, quindi è possibile che per scrivere sul bog aspetti il giorno di riposo.
Vdm invece sarà andata a frescheggiare in qualche località marina o montana e, quando tornerà, ci racconterà qualcosa di interessante.
Ora ti lascio nel tuo lontano spazio siderale, ma mi raccomando, se puoi chiedi il trasferimento per avvicinarti a questo misero pianeta pieno di animali notturni, grilli e prof., dove in fin dei conti non si sta così male nonostante gli juventini e l’effetto serra.
Ciao e grazie ancora
9 Luglio 2008 | #
Eccomi! Sono tornata nel mondo dei vivi! Ma che cosa credete? Organizzare un matrimonio è un’esperienza completamente destabilizzante per una mente come la mia. Sto piano piano uscendo dal coma. Tutto è andato bene e sto ritornando alla beata quotidianità. Però vi seguo sempre e vi leggo con attenzione. Io non ho esperienze sanguinarie nel mio passato, perché ho trascorso gli anni della mia infanzia in una incolpevole indifferenza. In casa mia si tifava fiorentina …in casa della mia amica si tifava Udinese … le due piccole famiglie di emigranti nella lontana (ed ancora oggi amatissima) Argentina univano la loro nostalgia con il tifo per il Deportivo italiano che allora militava in una serie minore. Immaginatevi cosa può essere successo quando la Fiore vinse lo scudetto! Gli sfottò erano all’ordine del giorno, ma la nostalgia della patria lontana portava ad un amore sfrenato per la nazionale, che raramente riuscì a vincere a Buenos Aires. In seguito ad una sconfitta per qualche giorno mia mamma non frequentava i negozi e spediva me da don Luis, il nostro macellaio argentino, a comprare la carne. Così evitava di essere presa in giro quando gli azzurri perdevano. La vittoria della Nazionale li riscattava in qualche modo. Ha ragione in parte il Grillo quando dice che io non riuscirò mai a tifare per un’altra nazionale, in realtà io ne seguo due!…e mi emoziono molto di fronte a qualsiasi inno nazionale, quello italiano è il mio inno, ma quello argentino mi strugge il cuore. Strano destino quello degli uomini… almeno per me e per i miei la vita si è svolta così: da emigranti abbiamo rimpianto l’Italia, ritornati in patria non riusciamo toglierci dalla mente quel meraviglioso paese.
Come sono diventata viola? Questa è un’altra storia e ve la racconterò un’altra volta perché alle cinque del mattino … ho già compiuto una grande impresa ad inanellare tre pensieri in fila.
Bacioni violissimi a grilli e pipistrelli e a quellostrano animale felino con la coda di pavone e la stella infronte e saluti anche a quelli che nel nostro blog preferito stanno intasando le linee e con una poco signorile spallata ci hanno defenestrato.
E David si lamenta perché non scriviamo quasi più!
10 Luglio 2008 | #
Risposta alla gentile Violadamore:
Accipicchia! Un matrimonio? Regola vorrebbe che ce ne parlassi un pochino di più. Forse lo hai già fatto in altra sede e a me la cosa è sfuggita. Comunque Auguri infiniti agli sposi.
Sono contento del tuo scritto e di cosa hai scritto. Un vero pezzo di vita in tre righi. Hai perfettamente reso nitida e presente l’immagine di quel tempo argentino che sarà sempre nei tuoi ricordi, una fotografia a colori che riesci a mostrare con gioia , ma anche con molta nostalgia.
La mamma che ti manda da Don Luis. Pare sentirne la voce:- Vai tu oggi dal macellaio, risparmiami qualche sfottò che si sarà preparato… e se ti dice qualcosa riguardo la sconfitta dell’Italia, non dargli soddisfazione.- Grande tua madre, dagli un bacio da parte mia.
Credo di aver capito che vivi le emozioni in modo intenso e pieno di energia, frutto di una sensibilità che ti fa amare profondamente le tue radici, ma anche tutto ciò che ti è appartenuto e i luoghi in cui hai vissuto.
Certo che ne hai di cose da raccontare, per esempio come sei diventata “viola”, ma questa storia ce la scriverai in una prossima puntata. Non ci lascierai con questa curiosità inappagata.
Grazie di tutto, un saluto di cuore a te e a tutta l’allegra brigata.
Ps.: a proposito di allegra brigata, se avete notizie di un certo pipistrello girovago, ditegli di farsi vivo e se dovesse trovarsi in difficoltà, posso sempre dire al mio amico Zorro di andare a soccorrerlo.
10 Luglio 2008 | #
Buonasera, amici,
vi giuro che non è il caldo – da me si sta bene – né lo stress da superlavoro che, azzardo un’ipotesi, potrebbe aver colpito quell’animale notturno un tempo tanto attivo ed ora scomparso (come ci aveva anticipato, lavora sodo per un produttore di gelati, e, se vi fosse sfuggita, trovate un’altra opera del suo ingegno negli ipermercati della nostra regione sotto l’accattivante voce “Continua il progetto «Un pipistrello per amico»”), ma quando l’eco di certe notizie si fa strada fino ai lontani spazi siderali… va a finire che perdo l’aplomb.
Allora, la Fiorentina si è accaparrata Zauri. Io che sono una bestia strana (anzi, un anello di congiunzione, una specie di archeopterix come mi ha fatto notare Violadamore… chissà contento mio marito che l’ha sempre sostenuto) non ne sono felice, manco per niente. Sul filo dell’infamata volante sempre in agguato, l’ho esternato da varie parti. Però mi sono letta troppo irritabile (mi chiedo se sotto sotto cerco la rissa) ed ho deciso di cambiare lido perché la vostra pacatezza mi farà bene.
Ma sul serio? S’è presa la pietra dello scandalo, da cui sono partiti tutti i nostri guai, una faccia di bronzo senza pari?
No, no, è una caduta di stile che non mi va giù.
Passi l’esultanza, ma non sgangherata (me la vedo ancora davanti agli occhi). Passi la furberia, ma almeno non ostentarla (che domenica d’inferno fu quella). Passi (uhm…) il silenzio finché parlando potresti averne un danno, ma almeno sii onesto quando sei sicuro che non ti può più nuocere (Zauri, Giannichedda, Rosetti, Galliani… lo vide il mondo intero, ma loro no). Invece, nulla.
Se Da Costa ha dovuto seguire un corso d’italiano, lui ne dovrà fare uno di fair play?
Invoco una parola illuminata dal consesso degli ex supereroi.
18 Luglio 2008 | #
Carissima Fomelhaut
I grilli, come sai, sono animali particolari, volano poco, mantengono continuamente contatto con le cose terrene e difficilmente viaggiano verso le illusioni.
Io poi, ho imparato a dosare le parole e i consigli per evitare di apparire troppo guardingo ed anche parecchio rompiscatole. C’è una parete ancora ammaccata dal martello che Pinocchio lanciò verso un mio lontano parente mentre tentava di dargli giusti consigli. Per fortuna, la fatina mise tutto a posto e la storia ebbe lieto fine.
Tu però sei una stella, sai molte cose della volta celeste e, forse, credi che sulla terra esista ancora un attaccamento a quei valori che con ogni probabilità sono osservati solo nel cosmo a noi sconosciuto. Lealtà ed onestà qua sulla terra fanno ormai parte delle specie in estinzione e sono sempre più rare anche le forme a loro somiglianti.
La “faccenda” Zauri non mi meravigliò all’inizio, né mi scandalizza oggi. Sono convinto che anche altri si sarebbero comportati come lui.
Ho abitato a Roma per qualche anno ed immagino perfettamente cosa vuol dire giocare in una compagine capitolina. Là, la pressione del tifo e dei media è mille volte superiore a quella fiorentina; ci sono radio cittadine che orbitano intorno al calcio romano in misura “non stop”, quasi a svenimento. Sembra impossibile, ma un calciatore viene guardato a vista quasi fino a spremerlo. Ogni persona che ha vissuto là, potrebbe dare conferma di ciò che scrivo.
L’ambiente Lazio, in modo particolare, è diverso da quello della Roma e secondo me è ancora più intollerante. La mia sede di lavoro era vicina a via Col di lana, cioè dove aveva sede la società calcio Lazio e durante la pausa, frequentavo un bar che era uno dei punti di ritrovo dei vari personaggi biancocelesti.
Ascoltavo i loro pareri, le loro obiezioni, ma anche le loro ingiurie che non risparmiavano nemmeno i loro beniamini.
Ricordiamoci cosa ha dovuto soffrire il presidente Lotito quando cercò di portare un po’ d’ordine combattendo anche le frange più scalmanate. (a Firenze quel tipo di orde barbariche, non si sono mai viste)
Immagino quindi Zauri in un contesto poco ortodosso come quello laziale. Immagino inoltre cosa sarebbe accaduto, se nella famosa partita contro la Fiorentina, Zauri avesse ammesso la sua famigerata “parata”. Sono quasi certo che avrebbe “finito” di vivere ( e non solo in senso figurato).
Il calcio non è uno sport, è solo business. Nello sport vi sono ingredienti quali lealtà ed onestà, ma nel business a quei livelli, tali ingredienti sono sostituiti da altri come: astuzia, cinismo ed ipocrisia. La maggior parte dei tifosi, poi, non aiuta certamente a far viaggiare il carrozzone sul binario della correttezza, anzi, esorta ad essere sempre più furbi degli altri e chi non ci riesce si prende del traditore e, bene che vada, del coglione.
Oggi Zauri è in quest’altra parte, facciamo finta che non sia lo Zauri laziale e se deve darci una mano, ben venga, in qualsiasi versione.
Contento di vederti ancora da queste parti, ti saluto caldamente
Il grillo
P.S.: Il mio amico Z, mi dice che il “Notturno” forse è stanco di far poco.
19 Luglio 2008 | #
Caro Grillo, manco morta parlerei in altri blog dei miei fatti personali, lo facevo e…forse lo rifarò, ma non in questo momento in cui trattare di qualcosa che non sia tattica o mercato è tabù e ti fa arrivare tanti di quegli anatemi che è meglio tacere. Anzi, do un consiglio anche a David. Perché non si trova un bel nick anche lui e si unisce alla nostra piccola congrega? Secondo me si rovinerebbe meno lo stomaco …
La mia mamma simpaticamente contraccambia il tuo bacio da una lontana stella di una remota galassia dove finalmente spero abbia ritrovato se stessa. Non era solo il macellaio,anche agli alimentari mi mandava, ero piccola ma speravo sempre che l’Italia vincesse per non andare a fare la spesa! Anche allora della Nazionale mi interessavo poco, era un interesse, come dire?, utilitaristico. Così come il mio interessamento per la Viola fu dovuto ad un fatto contingente, i padroni della pensione dove abitavo nei miei trascorsi fiorentini, pensione San Marco (proprio sopra la tabaccheria), erano tifosissimi viola e, soprattutto quando veniva il Milan,tiravano fuori dalla finestra la bandiera e cantavano, in special modo Gastone, il padrone, un coro che diceva più o meno “se non tifi alè viola la tua mamma è buhaiola”. Molto poco fine, ma assai efficace. Prima ancora della squadra mi innamorai dello spirito fiorentino. Il colpo di grazia l’ebbi quando venne in ritiro sul Monte Amiata la Fiorentina, la mia bambina, quella che si è sposata l’altro giorno, fu folgorata da Baggio e da allora… tutto viola in casa mia.
Cara Famelhaut, carissima amica dai nick stranissimi, estrosa come il tuo stile e il tuo pensiero, ma di dove sei? Provincia di Siena? Sono assai curiosa. Io e il Grillo diamo nelle nostre chiacchierate alcuni indizi, tu niente. Aspetto delucidazioni.
Per quanto riguarda Zauri, sono d’accordo con te, urge un corso accelerato di onestà, una specie di iniziazione al fairplay, ma ci penserà Cesare che su queste cose non scherza. Del resto, quando arrivò Mutu, che non è quello che si può definire una palombella, tutti noi un po’ ci tappammo il naso, ma la maglia viola fa miracoli… riuscì a rendermi simpatico anche Vieri! Sta a vedere che, come dice il mister, abbiamo trovato il nuovo Martino. Speriamo.
Non abbiamo trovato per ora, nonostante i molteplici appelli e l’intervento diretto del suo amico Zorro, il nostro Animale notturno. Mica sarà una crisi d’identità dopo gli attacchi che ha inopinatamente ricevuto? io provo a punzecchiarlo, di solito funziona…
Caro padrone del blog, si può continuare a scherzare come stiamo facendo?. A volte mi viene il dubbio che ci sia un conflitto di interessi e che il Grillo, Fame ed io esageriamo un po’…
Ps: ragazzi … che squadrone che abbiamo! Basta questo per essere intopic?
19 Luglio 2008 | #
Risposta a Violadamore
Carissima Violadamore, credo che il padrone del blog ami questo tipo di discussioni e forse, qualche volta, interverrà con qualche nuovo nick, magari da supereroe.
La notizia del matrimonio di tua figlia è splendida. Queste sono le cose belle, quelle che mi piace sentire, pur sapendo che nel cuore dei genitori, è presente quasi sempre un velo di malinconia. Notizie come questa riescono a commuovere anche me che mi definisco un “duro”. Auguri a tutti voi, in particolare agli sposi.
Per ciò che riguarda David ed il suo blog, penso che la scelta di far discutere tra loro i frequentatori, sia stata fatta un pò forzatamente. Il blog ha avuto un successo che forse neanche David si aspettava e, se all’inizio le domande dei bloggers potevano essere soddisfatte con frequenza accettabile, oggi, sia per il crescente numero dei visitatori, sia per l’aumento dei carichi di lavoro e di famiglia di David, dover moderare e rispondere con la stessa intensità, farebbe spendere sicuramente più tempo di prima. Ovvio che l’allentamento della presa, ha influito in modo non proprio positivo sull’insieme. Poi, inevitabilmente, come in ogni situazione che si presta ad essere sfruttata, si sono fatti sotto quelli che, a lor dire, ne sanno una pù del diavolo e, almeno io, non ce la faccio a tenerli testa.
Per ciò che riguarda l’amico notturno, vedrete che prima o poi, di qua o di là, ricomparirà e, se non ci sarò io e l’amico Z, visto che andremo in vacanza fino a metà Agosto, fategli pagare caro il suo silenzio, trattatelo pure male (qualche scappellotto, per carità) da parte mia e di Z.
Della nostra amata Fiorentina al momento non dico niente. Mi pare che abbiano fatto buone cose durante questi giorni di mercato e, forse, qualche altra è all’orizzonte. Speriamo che ci faccia tanto divertire.
Ti ringrazio, ti saluto e stavolta invio pure un bacio con desinazione quella lontana stella della remota galassia.
Ci aggiorneremo in Agosto. Ciao
20 Luglio 2008 | #
Grazie, carissimo Grillo, per la tua risposta. Devo dire che, a confronto con la tua concretezza, mi sono auto-bacchettata per non aver tenuto fede al saggio principio “pensa oggi e parla domani”, ma noi gatti che passiamo per lucidi e razionali agli occhi di chi ci vede, pigri e immoti, scrutare il movimento di una preda, in realtà siamo anche istintuali ed è stata questa parte della mia vecchia personalità a prevalere.
Però, vedi? se non avessi questa maniera di vivere il calcio, un po’ umorale e col pallino di provare a scorgerci, come si dice, lo specchio della vita, credo che avrei mandato tutto a quel paese per dedicarmi alla scala quaranta. Ne ho avuto la tentazione tante volte, lo scossone più forte è venuto con Calciopoli, poi la passione ha pian piano rimosso i pensieri incomodi e la loro eco, ed eccomi ancora qui. Puerile se si vuole, ma vero.
Fra i pensieri rimossi c’è anche quello di una certa realtà che conosco solo per sentito dire, ed è quella che tu invece mi riporti per esperienza. Zauri non poteva far altro che parare… il didietro alla sua squadra, pena l’invischiamento della stessa nelle sabbie mobili della classifica. E’ altrettanto nell’ordine delle cose che lì per lì abbia taciuto, che non si sia sentito di rivolgere agli avversari scuse che sarebbero magari suonate ipocrite. Quello che io supponevo era che, a distanza di tempo, a risultato omologato, a campionato finito, che ne so?… gli fosse possibile ammettere come stavano le cose, facendo una bella figura senza subire conseguenze, ma se tu mi dici di no, ci credo. In fondo siamo sulla terra e non sulla mia stella.
Faccio quindi pubblica ammenda per la mia animosità nei confronti di Zauri e prometto che non storcerò più la bocca quando vedrò la sua figurina nell’album Panini.
Dai miei… boh… anni luce di distanza da qui ti auguro buone vacanze, ciao.
21 Luglio 2008 | #
Cara Violadamore, non vorrei averti dato l’impressione di ignorarti in favore del Grillo, è che prima mi ero lasciata prendere la mano (questa è freudiana!) dalle riflessioni su Zauri e poi ho dovuto troncare il nuovo post prima che si trasformasse in un romanzo d’appendice, illeggibile come tutto lo scribacchiume troppo lungo. Approfitto ora dell’accoglienza di questo blog per risponderti, e comincerò con un’esortazione a goderti questi ultimi momenti di tranquillità. Ora che un certo esemplare faunistico si è svegliato, vedremo quanto starà a scoprire che, oltre a nonnina, ti può anche chiamare suocerina!
Auguri anche da parte mia agli sposi, e naturalmente anche a voi genitori. Non avendo ancora vissuto questa tappa della vita, sono stata solo sposa-figlia troppo centrata sulla mia propria felicità per capire le malinconie degli altri, non parlo per esperienza sul campo. Però credo che basti anche molto meno per sentire lo scorrere degli anni – un po’ amaro per noi, dolce se ci si specchia nei giovani che ci circondano (non necessariamente figli).
Mi è successo pochi giorni fa, assistendo ad una rappresentazione teatrale che aveva mia nipote adolescente come protagonista. Non so spiegare come mi è parsa adulta, lei che solitamente è una ragazzina riservata ed ha sfoderato un carattere, un umorismo, una spigliatezza da grande attrice! L’impressione più grande, però, me l’hanno fatta certi fischi di compiacimento che venivano dalle ultime file. Sono avvisata… non ho ancora chiuso coi problemi dell’infanzia e bisogna che mi prepari a quelli della crescita… me tapina.
Hai indovinato, sono della provincia di Siena. In realtà qualche indizio mi è via via sfuggito, ma erano tutti piuttosto dissimulati. Come te, sono un’insospettabile con una reputazione da salvaguardare, nonostante una certa tendenza ad andare per la mia strada!
Mi ha fatto piacere questa lunga chiacchierata senza preoccupazioni di OT, ma sarà meglio che ora mi fermi per non correre il rischio di abusare della pazienza tua e di Saverio.
Grazie di avermi letto, ciao.
21 Luglio 2008 | #