Ducati e Fiorentina … quel gusto di essere scomodi.
Nel 2003 la Ducati inizia a correre in MotoGp, è amore a prima vista. Il mio cuore comincia a battere per quella moto rossa che, chiunque sia alla sua guida, mi fa sentire più italiano di quanto faccia un italiano su una qualsiasi moto giapponese. Questione di vedute, ovvio, tanto che quando Italia Uno trasmette la Moto Gp è ancora Rossi la star, mentre la Ducati, si, è un fenomeno da baraccone, è simpatica, ogni tanto conquista qualche podio, fa tenerezza. Io invece la sento dentro, mi mangio i cuscini del divano e non demordo, ogni corsa è una mezza disfatta, ma quella moto cresce e alla lunga fa sognare. E mentre comincia a far sognare inizia anche ad essere scomoda, non è più simpatica, non fa più tenerezza, perchè è dietro, ma sta arrivando. E quelli di italia Uno lo sentono, ne parlano mal volentieri e sempre di meno, vorrebbero nasconderlo, ma è sempre più evidente. Meglio pensare a Rossi, che è sempre il campione, che è l’Italia travestita da motociclista. Poi arriva il 2007, la Ducati comincia a vincere, a stravincere, un tempo tutti si volevano bene, tutti la amavano, ma qualcuno comincia ad odiarla. Nelle vetrine da circuito di Italia uno sono loro che si mangiano le cuffie, mentre sul mio divano i cuscini cominciano a volare, per la gioia. E da adesso della Ducati se ne deve parlare, perchè è campione del mondo e nessuno lo avrebbe mai immaginato. Nel 2008 le sorti si riequilibrano, Rossi torna a vincere, è forte e io continuo ad amare la Ducati, ma preferisco Valentino ai vari spagnoli o alle altre giapponesi. E a quelli di Italia Uno torna il sorriso, torna la voglia. Da due GP invece la Ducati è tornata sotto, ha vinto e ne parlano di nuovo digrignando i denti. Oggi pomeriggio nelle prove è stato uno spasso, per me sia chiaro, Rossi davanti, urli di gioia, Ducati davanti, mannaggia, ancora Rossi, evviva, persino Pedrosa all’ultimo giro se avesse passato lo Stoner Ducatista sarebbe stato accolto con gioia dai telecronisti che vedono solo Rossi e mai neanche un pochino “Rosso”. Alla fine è prima la Ducati, tutti zitti, ITALIAN SHOW! Lo stesso vale per la Fiorentina. Ma esiste una squadra a Firenze?! Sembra non interessare le masse, tanto che a Italia 7 gridano già che usciremo al preliminare, tanto che la Gazzetta dà 8 al nostro mercato, ma non ne parla mai, salvo quando c’è da suscitare nervosismo nel NOSTRO ambiente. A Sky hanno chiamato ADV, finalmente, poche parole, ma buone se non altro. C’è da stare sul divano, a mordere cuscini ancora per un po’, o sugli spalti del Franchi, dove per poche ore non esistono TV o giornali, ma c’è solo la Fiorentina. C’è da aspettare che per ora qualche sogno ci è finalmente dato di farlo. Forse un giorno anche della Fiorentina qualcuno sarà costretto a parlarne, perchè saremo in cima alla lista e non nella schiera degli illustri secondi. C’è da aspettare perchè se per disgrazia o per fortuna quel giorno arriverà, allora sarà ancora più bello leggere la nostra gioia sulle facce di quelli per cui siamo scomodi. E quel giorno da leoni sono convinto che ripagherà dei tanti giorni da pecorelle smarrite che ci hanno accompagnato finora. Un piccolo anticipo lo abbiamo già ricevuto, è un mese che non si vede lo zio Fester, anche se sta già riprovando a mettere fuori la pelata. Allora aspettiamo il resto, quando arriverà varrà molto più di quanto si possa immaginare. La Fiorentina non è più “solo bella”, c’ha anche sotto un motore con due P…ISTONI così, basta farla correre ed evitare le cadute rovinose, basta non sbattere la testa in terra. Partiamo dietro, come sempre, ma là davanti sono sempre più vicini.
Mi scuso con i tifosi di Valentino, spero che mi permettano queste poche parole, dalla loro c’è un pilota inarrivabile, il migliore di sempre, che ha fatto sognare anche me prima che arrivasse la terribile desmosedici.
Forza viola … stiamo arrivando.
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Un mio amico mi ha telefonato e mi ha detto:- Mi dispiace per Vale, ma la Ducati viene prima di tutto.- Il mio amico ha telefonato perché sa quanto io e lui teniamo alla tecnologia made in Italy, soprattutto quella riguardante i motori. Siamo entrambi patiti della Ferrari e non ci importa se a portare la rossa sull’Everest sia un tedesco o un finlandese, quello che conta è che a vincere sia un motore tricolore.
La vittoria di Stoner mi ha fatto pensare al tuo commento, così ho voluto salutarti con un Eureka e per brindare alla seconda rossa del mio cuore.
Ciao
28 Giugno 2008 | #
oggi ho visto un pezzetto di gp ed avevi ragione tu, incredibile i due telecronisti di merdaset a PARLARE SOLO DI VALENTINO eppure eras undicesimo! poco o nulla sul leader della corsa! comunque devono stare attenti perchè la ducati ha molti più tifosi e simpatizzanti di quanto si creda!
29 Giugno 2008 | #
……..scusate il ritardo…….
28 Settembre 2008 | #