Cacia, ovvero “non tutte le ciambelle riescono…”
Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Lo dice il proverbio, e non allude a nessun doppio senso relativo all’uso gergale fiorentino dell’ultima parola… Non tutte le situazioni si realizzano come si vorrebbe. Una di queste, ormai non ci sono più dubbi, è sicuramente l’esperienza in maglia viola di Daniele Cacia. Seguito per mesi da Corvino, l’attaccante del Piacenza classe ‘83 è stato poi acquistato, in comproprietà, un po’ a sorpresa l’estate scorsa, quando ancora doveva riprendersi dal grave infortunio patito lo scorso anno. Una mossa azzardata, quella del ds viola, come spesso ci ha abituato. 4,5 milioni di euro il costo di metà cartellino, per una valutazione complessiva di ben 9 milioni di euro, niente male per un attaccante 24enne completamente digiuno di serie A e nel bel mezzo di un pesante stop forzato. A Firenze ci è arrivato a gennaio ma non ha trovato le condizioni a lui ideali per esprimersi: una squadra impegnata in traguardi importanti, una concorrenza niente male e pure degli acciacchi fisici che gli hanno impedito di lavorare con continuità. Una sola gioia per lui nei 6 spezzoni di gara che ha potuto disputare con la maglia viola: il gol al Rosenborg, il suo primo e finora unico gol in Europa. 6 porzioni di gara tra campionato e coppe, per un totale di appena 159′, che sono costati alla Fiorentina 1,6 milioni di euro, visto che il Piacenza se l’è ripreso alle buste per 2,9 milioni. Adesso per Cacia ci sono in fila almeno 4-5 squadre di serie A, dove l’attaccante avrà la vera occasione per dimostrare quanto vale. La Fiorentina del resto non aveva scelta: l’aspetta un altro campionato importante e la Champions (preliminari permettendo) e c’era bisogno di certezze, che adesso sono riposte soprattutto nel nuovo bomber Alberto Gilardino.
Simone Bargellini www.violanews.com
Articoli Correlati
- Commenta questo Articolo >> RSS feed per questo commento. | TrackBack URI






