Che delusione l’Europeo degli Azzurri

Il calcio è uno sport che sa dare emozioni indescrivibili e allo stesso tempo grandi delusioni. La cosa incredibile è che spesso è la stessa tecnica a farti esultare per ore e ore e a farti disperare pochi anni dopo. A Berlino l’Italia vinse un titolo mondiale grazie ai rigori e al famoso Fattore C. Adesso sono passati solamente due anni e gli stessi calci di rigore hanno eliminato gli azzurri dall’Europeo di Austria e Svizzera. Alcuni volti non sono cambiati da quelli di due anni fa, le loro espressioni però sono totalmente diverse. Prendiamo Fabio Grosso: eroe delle magiche notti del 2006, a Berlino realizzo il gol decisivo e corse per tutto il campo perché l’Italia – umiliata e derisa da tutto il mondo per quello che stava succedendo con Calciopoli – in campo aveva dimostrato di essere la formazione più forte. Poche ore fa Grosso ha realizzato il primo rigore per l’Italia, ma ciò non è bastato perché stavolta i Campioni del Mondo sono usciti. Ed ecco che quella corsa – matta e bellissima – è diventata un timido rientro negli spogliatoi, con gli occhi gonfi di lacrime. A bordo campo guarda impassibile Fabio Cannavaro: due anni fa costruì con Buffon una diga insuperabile, capace di prendere solo due reti in tutta la rassegna mondiale. Il 2008 è invece storia di un infortunio e di un grande campione costretto a vedere i compagni giocare, senza poter cambiare l’andamento delle cose. Tutto è cambiato in soli due anni. Il Fattore C ieri ha tradito l’Italia. Anche se più che il Fattore C, dovremmo dire il Fattore D. D come Di Natale, De Rossi e Donadoni. In questo triste day after, sono loro sulle copertine dei giornali. Il CT verrà quasi sicuramente sostituito da quel Marcello Lippi capace di fare esultare una nazione intera in Germania. Donadoni non ci è riuscito, anche se prendere il posto di un allenatore Campione del Mondo era un’impresa proibitiva anche per il migliore sulla piazza. Ha commesso qualche ingenuità e pagherà più di tutti. Come sempre succede quando una squadra non gira come dovrebbe. Berlino 2006 – Vienna 2008: due anni, ma sembra un secolo.
Niccolò Gramigni  www.violanews.com



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3 commenti »

  1. Dodo dice

    Molto bravo Losco!
    Hai descritto molto bene quelle che devono essere le sensazioni dei giocatori e quelle che sicuramente sono le sensazioni di noi tifosi!
    Hai ragione, in queste occasioni forse sono in pochi a rimetterci la faccia per tanti! Io non ne farei una colpa solo di Donadoni che penso anch’io sia stato coraggiosissimo ad accettare il ruolo di ct della nazionale neo-campione del mondo!Non sarei neanche dispiaciuto se rimanesse lui…
    Così come è umano sbagliare ai rigori, soprattutto se ne dipende qualcosa di così importante…Spero non siano questi rigori sbagliati a influire sulla carriera futura di De Rossi e Di Natale!
    In ogni caso, comunque finisca l’europeo i campioni del mondo almeno per altri 2 anni siamo sempre noi!E spero che di questo mondiale, non poi così disastroso per me, sapremo capire cosa è andato storto davvero (polemiche inutili a parte) per poter ripartire dagli errori commessi e correggerli!Forse ci sarà da dare più spazio a giocatori giovani, non lo so, sarà il futuro ct e chi di dovere con lui a deciderlo!Adesso si riguarda al prossimo mondiale, competizione che l’Italia sente molto più dell’europeo!
    Ancora complimenti Lurido Gramo!:mrgreen:

    23 Giugno 2008 | #

  2. DJTYA dice

    complimenti..questo articolo è davvero bellino

    23 Giugno 2008 | #

  3. gisa58 dice

    La storia ci insegna che è molto difficile ripetersi nel vincere 2 competizioni una dopo l’altra. Certamente l’Italia del 2006 aveva qualcosa di magico e soprattutto uomini che dovevano dimostrare la loro forza dopo calciopoli. Quest’anno invece eravamo una squadretta con giocatori logori dopo una stagione stressante e con un allenatore inesperto che ha dimostrato i suoi limiti nella mancanza di coraggio e di personalità. Come si fa a schierare contro l’Olanda il centrocampo del Milan che aveva dato segni di stanchezza nell’ultima parte della stagione e Materazzi ormai bollito. Sono stati lasciati a casa giocatori in forma come Montolivo ed Inzaghi,sono stati fatti fuori giocatori come Di Natale che avevano contribuito al passaggio del turno. Ormai un ciclo si è chiuso. Il nuovo CT (Lippi o chi per lui) deve avere il coraggio di svecchiare un gruppo ormai logoro e di lanciare nuovi nomi che magari non ci faranno vincere subito ma che dovranno rappresentare l’ossatura dell’Italia del domani. Ben vengano giocatori come Aquilani, Montolivo,Gamberini,Cassano,Rosina,Donadel,Palladino,Rossi,Chiellini; a casa quelle mummie che viaggiano oltre i 30 anni. Ormai Berlino 2006 è passata; volgiamo lo sguardo al futuro e non viviamo di ricordi.

    24 Giugno 2008 | #

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