Calciodiagnosi
Nessuno si stupisca se il calcio italiano assomiglia sempre più a una clinica ospedaliera. Pazienti agonizzanti, terapie d’urgenza e pronto soccorso stracolmo, traboccante. Le società italiane che si salvano sono ormai ben poche. Fatta eccezione per un’ Inter sostenuta, con sempre più evidente accanimento terapeutico, da un presidente disposto a sborsare di tasca propria milioni su milioni, altrove siamo quasi vicini al tracollo. La situazione della Roma è critica, e anche se alla fine “Qualcuno” la riacciufferà per i capelli come è sempre stato per le due romane, salvando ciò che allo stato attuale dei fatti sembra insalvabile, sembra strano vederle compiere un mercato da protagonista. E intanto già qualcuno, vedi Totti, mormora. Da Roma in giù si vende e basta, si pesca nel settore giovanile o si cerca qualche sconosciuto, alla Vargas di un paio d’anni fa per intendere, che esploda non si sa come … uno su mille ce la fa! Il Milan resta il Milan, anche se non spenderà e spanderà come i Milanesi d’altra sponda, e deve comunque svecchiare tutto d’un colpo una squadra da ospizio, neanche da pensione. La Juventus invece, nel suo elegante silenzio, lavora nell’ombra, senza i soldi di una volta, ma con le idee chiare, o quasi visti i Tiago e gli Almiron, i Boumsong e i Salihamidžić, ma tra i tanti litiganti qualcuno dovrà godere … speriamo non sia lei! Un futuro un po’ più roseo si prospetta per il Napoli, buone cose l’anno passato e buone cose all’orizzonte, e per le neopromosse dalla serie B, Chievo sempreverde e Bologna, ritrovata, mentre il Toro deve fare i conti con un presidente un po’ troppo confusionario, al quale faccio però tutti gli auguri del caso. Non ce n’è davvero più per questo calcio all’italiana, ci vuole un po’ d’ingegno, alla DellaValle, per uscirne fuori … e speriamo che duri. Non c’è continuità, sembrano lontani i grandi cicli stile Milan di Sacchi o grande Inter, sembra più era di meteore di passaggio, che però dietro la loro scia seminano distruzione e miseria. Nel mezzo al marasma speriamo che la Prandelli Band alzi la testa e si faccia vedere, del resto l’occasione è ghiotta e non si sa mai. Di sicuro in questo clima è difficile sperare in qualcosa di buono, c’è anzi da stare alla finestra ed aspettare che qualcuno faccia passi falsi, e magari fare la parte della volpe, mentre altri giocano a fare il leone. Almeno la serenità regna sovrana in quel di Firenze e questo, se non altro, è di buon auspicio per quelli come noi che sono abituati al patimento. Godiamoci questa estate, iniziata nel migliore dei modi, e se il sole da alla testa basta aprire la gazzetta e metterla sul capo, visto che da leggere li in cima non c’è niente, ma è perfetta per fare ombra nel torrido caldo dell’agosto viola.
Alla prossima allora … per dirla alla Corvino!
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Bravo.Trovo logica la tua analisi e senza eccessivo spazio all’enfatizzazione dei comportamenti e dei risultati viola,che pure sono molto soddisfacienti anche alla luce della campagna acquisti appena iniziata.
Saluti.
3 Giugno 2008 | #
Inter: 100-150 milioni solo per cambiare un allenatore arrogante con un altro più arrogante; senza contare che adesso dovrà sborsare qualcosa come una finanziaria per accontentare il portoghese nel mercato. In sintesi la situazioni si commenta da sola…
Roma: non hanno più gli occhi per piangere, però hanno i soldi per pagare l’ingaggio stratosferico di Totti e De Rossi, adesso si accoderà anche Aquilani. Con quale coraggio faranno mercato?
Juve: quella che tra le gandi si sta muovendo un pochino meglio. Dopo un mercato disastroso che ha portato via ingenti somme di denaro (Almiron Tiago etc..), hanno capito che è meglio operare con lucidità.
Milan: bravi, hanno preso Flamini, ora come gli spiegano che è venuto nin Italia senza la champions da giocare? Zambrotta è già loro, almeno non devono abbasare la media età della squadra. Si aspetta con impazienza i rimanenti 5 titolari che Galliani a promesso. (ricordo che disse che ci volevano 7 titolari nuovi)
Napoli: società giovane con un ottimo direttore sportivo, ha pescato Hamsik.
Palermo: aria di smobilitazione o rifondazione? Per ora vince la prima.
Udinese: pescherà come suo solito dai vivai di mezzo mondo per trovare giocatori all’altezza senza spendere troppo.
3 Giugno 2008 | #